Tutti per uno, uno per tutti. Il vecchio e abusato slogan sembra fotografare alla perfezione la rinascita del Foligno di Paolo Indiani che, grazie ad un inizio 2009 da urlo, vede avvicinarsi il magico traguardo della salvezza.
La forza del gruppo è venuta fuori nel momento più difficile, facendo scattare quella molla che ha prodotto la bellezza di 13 punti in sei gare.
E nel ritornare sull'impresa esterna di Sorrento, emergono fattori nuovi che forse le prodezze di Coresi, Cipolla e De Paula hanno in parte "nascosto".
Come ad esempio la prestazione super fornita da un Buscaroli che fino a domenica scorsa aveva visto tante panchine e tribune.
E che una volta gettato nella mischia ha risposto "presente". e da qui prende spunto l'analisi, cioè sul fatto che oggi come oggi è l'intera rosa a disposizione del trainer di Certaldo ad offrire garanzie e non solo da punto di vista numerico.
Falchetti sempre pronti, che durante la settimana non si risparmiano mai, che pur giocando a volte solo spezzoni di gara non fanno mai trasparire insofferenza e malumore.
Una rosa ampia e di valore, costituita da uomini veri, sia in campo che fuori.
"Questo dimostra la validità delle scelte fatte in precedenza - sottolinea Marcello Pizzimenti - dove si è privilegiato non solo l'aspetto tecnico.
Questo Foligno è composto da bravi ragazzi, che hanno fatto fronte comune nelle fasi terribili della stagione.
La forza del gruppo è apparsa dopo la disfatta interna con la Pistoiese, con la squadra precipitata nel baratro.
É in quel preciso istante che il Foligno ha cambiato rotta."
Un contribuito sostanziale anche dagli ultimi arrivati.
"Hanno portato qualità ed esperienza, è vero, ma soprattutto sono riusciti a fare da 'collante' nello spogliatoio.
Hanno aiutato i più giovani, si sono messi subito al servizio della squadra con umiltà. E ciò si nota."
Vero, anzi verissimo. Il Foligno di oggi sprigiona positività. Tutti sono pronti a scendere in soccorso del compagno in difficoltà, con il tridente offensivo che affonda i suoi colpi quasi divertendosi.
Guai a sottovalutare l'aspetto tecnico, ci mancherebbe, ma la voglia di remare nella stessa direzione sembra aver fatto la differenza.
E c'è di più, molto di più. Indiani ha capito di avere tante frecce in più nel suo arco, con un'abbondanza di uomini che non può che facilitare le cose.
Non c'è Fiuzzi per infortunio? Bene, ci sono sempre Buscaroli o Bisello Ragno, oppure Lispi. Le alternative non mancano anche a centrocampo, dove il piede saggio di Borgese è pronto ad "esplodere", così come le galoppate di Mandorlini e la dinamicità di Baldanzeddu.
e che dire di Giacomo Pencelli, che da semplice gregario si è ritagliato un ruolo di primo piano, passando indifferentemente dalla linea di centrocampo a quella difensiva.
Indiani può cambiare modulo in corsa senza stravolgere gli equilibri.
"i ragazzi mi seguono alla perfezione"
, ha più volte sottolineato l'allenatore. Impossibile dargli torto. E poi la duttilità di gran parte dei falchetti, che possono ricoprire ruoli diversi senza alcun contraccolpo.
"Fattori che possono pesare nello sprint finale della stagione. - aggiunde il responsabile dell'area tecnica - Nelle prossime undici finali sarà fondamentale avere una panchina lunga, con gente sempre pronta a dare il proprio contributo.
Così come fondamentale sarà avere il serbatoio della benzina pieno. Ma come sempre sarà la 'testà a fare la differenza, con quella mentalità vincente che è stata alla base delle ultime fantastiche prove."
La molla, appunto.
"Domenica in terra campana ho notato negli occhi dei ragazzi una voglia matta di fare risultato che è sinonimo di crescita e di maturità.
E alla fine il risultato di prestigio è stato centrato."
L'importante a questo punto è non credere che il più è stato fatto. "Guai a cadere nel tranello - chiude Marcello Pizzimenti - la corsa verso la salvezza è appena iniziata e ci sarà da soffrire fino alle battute finali.
Paolo Indiani continua a ripeterlo ai suoi giocatori in ogni istante e fa bene. Da ieri, con la ripresa della preparazione, tutti i pensieri corrono al duello con il Real Marcianise di Fusi.
Uno scontro diretto che vale una bella fetta di stagione. "Bisognerà essere perfetti per superare una formazione votata ad offendere, ma sono ottimista". E allora fuori il vecchio slogan: tutti per uno, uno per tutti
Maurizio Muccini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 25 Febbraio 2009

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