L'Edilizia soffre la crisi

Sono più di 3000 i disoccupati che la Cassa Edile della provincia di Perugia ha fatto registrare nel periodo tra il dicembre 2008 e il febbraio 2009.
Un dato sconcertante che riguarda soprattutto quello che nel territorio di Foligno appare il settore più in crisi, l'edilizia, costretta a subire i contraccolpi della crisi internazionale e della progressiva ultimazione dei lavori di ricostruzione postsismica.
Una situazione questa che ogni giorno mobilita l'azione dei sindacati impegnati nell'individuare nuove soluzioni per ridare slancio a questo settore nel territorio.
"Per ogni cantiere che completa il lavoro di ricostruzione - affermano Augusto Paolucci e Filippo Ciavaglia della Cgil - si incrementa il numero di disoccupati."
I sindacati, tramite un costante dialogo con le istituzioni, hanno individuato quelle opere pubbliche il cui avvio darebbe una grossa boccata d'ossigeno per tutta l'edilizia.
"L'operazione Quadrilatero - fanno presente Paolucci e Ciavaglia - con i lavori per la strada statale 77 e la linea Perugia /Ancona, in breve tempo dovrebbe assorbire circa 5000 lavoratori.
Un grosso salvagente dunque, al quale si uniscono i lavori per la realizzazione del complesso dell' ex ospedale, il raddoppio del tratto ferroviario Foligno /Spoleto e quelli per la piastra logistica che sorgerà nella vasta area tra Sterpete e Casevecchie.
Anche la ripresa del discorso relativo alla "Tre valli" - aggiungono i due sindacalisti - con i 100 milioni di euro stanziati, potrebbe portare i suoi frutti all'occupazione nel territorio folignate."
Oltre al rischio disoccupazione, molto forte risulta essere anche quello dell'emarginazione dal momento che molti degli addetti al settore sono stranieri.
"Negli ultimi mesi - fa sapere Manuele Petrini della Cisl - oscilla tra i 250 e i 300 il numero di disoccupati da noi assistiti e quasi il 70% è costituito da extracomunitari.
Per fronteggiare la situazione riponiamo grande fiducia nell'accordo firmato con la Regione sulla cassa integrazione in deroga, per la quale è previsto un fondo di 8 milioni di euro, molti dei quali destinati all'edilizia."
Purtroppo come in tutti i periodi di crisi, ricomincia a farsi sentire la minaccia del lavoro nero.
"La disperazione costringe ad accettare ogni tipo di impiego - sottolinea Petrini - e questo è il terreno adatto per l'incremento del lavoro nero.
A tal proposito noi dei sindacati auspichiamo l'intensificarsi dei controlli da parte di Asl e ispettorato del lavoro."
Ovviamente, tranquillizza Lamberto Fabiani della Uil, non si tratta di un sistema organizzato, ma di un necessario e quasi obbligato sbocco e aggiunge che
"le imprese edili a conduzione individuale riescono a parare i colpi della crisi meglio delle piccole e medie aziende."
In una situazione così delicata i sindacati esprimono vivo apprezzamento per la sinergia attivata tra le principali imprese locali che, dando luogo a importanti realtà come la Koinon S.p.a., cercano di immettere fiducia e stimoli nell'intero settore.
Sulla crisi del settore e dile, intano, oggi la sezione territoriale di Foligno di Ance ha in programma alle ore 11 una conferenza stampa a Palazzo Varini di Foligno

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