Quando al termine della manifestazione il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e il presidente dell'Anas Pietro Ciucci sono saliti su una vecchia e luccicante Jaguar d'annata di color verde muschio, a tutti è apparso più chiaro che una nuova strada non poteva che essere inaugurata da vecchie glorie, quelle auto che rappresentano il senso più tangibile di continuità tra modernità e passato, tra innovazione e tutela della memoria.
Che il momento fosse infine solennizzato anche da questa ritualità è apparso insomma idea significativa che ha suggellato in tutta la sua valenza l'inaugurazione al traffico del nuovo tratto di Perugia-Ancona, la variante tra Branca e Fossato di Vico, un primo importante passo verso il compimento del sogno umbro di uscire dall'isolamento al quale la regione è stata relegata per decenni.
"Erano gli anni Settanta - come ha ricordato la presidente della Giunta regionale Maria Rita Lorenzetti - quando si parlava di trasversali necessarie per trovare uno sbocco verso il mare, in una direttrice orizzontale che compendiasse quella longitudinale della E-45."Un primo passo a cui - secondo lo stesso presidente dell'Anas ne seguirà presto l'altro dell'ammodernamento della Flaminia per completare la direttrice Perugia-Ancona.
A cinquanta giorni dall'abbattimento di una galleria in Valnerina - ha continuato Ciuci - stiamo per dare il via in Umbria ad impegni pari a circa tre miliardi di lire, di cui un miliardo soltanto per la Madonna del Piano-Corciano e la realizzazione della longitudinale Mestre-Orte oltre alla Tre Valli nel primo tratto tra Firenzuola e San Giovanni di Baiano.
Su un fatto tutti i presenti si sono trovati d'accordo: l'Italia deve superare il gap infrastrutturale che la separa dagli altri Paesi europei.
É il ministro Matteoli che ha ricordato, forse suscitando le ire dei più convinti ambientalisti, quanto l'Italia abbia perso posizioni rispetto agli anni Settanta quando nella speciale classifica dello sviluppo delle infrastrutture lo Stivale apparisse al secondo posto in Europa.
Ora il governo ha intenzione di recuperare il tempo perduto sulle orme di quando sta accadendo Oltralpe con Sarkozy, e tramite il Cipe sono già stati stanziati 17,8 miliardi di euro destinati al solo comparto delle infrastrutture.
"Erano anni - ha sottolineato il ministro - che l'Italia non vedeva un investimento del genere." La presidente Lorenzetti in precedenza aveva posto l'accento sulla crisi dell'area appenninica dell'Umbria e sul forte interesse che la Regione ha per le trasversali, regione che con una felice intuizione diede vita alla Quadrilatero Marche-Umbria proprio per cercare sbocchi sui due assi Perugia-Ancona e Statale 77 Foligno-Civitanova Marche.
"Ora dobbiamo ragionare - ha sottolineato la presidente - sul raddoppio della Flaminia ed è tempo che l'Umbria si conquisti, in piena trasparenza le opportunità di sviluppo anche per rilanciare aree come la Gualdese che soffre di una crisi generalizzata, sommatoria di quelle del comparto ceramico, quello della Merloni e quello edilizio del post-sisma. Luisa Todini della "Todini Costruzioni" che ha interessi in dieci paesi su quattro continenti, ha sottolineato dal canto suo che il lavoro - a cura di sessanta maestranze tra personale impiegato e operai - si è svolto a regola d'arte senza alcun intoppo e soprattutto nella massima sicurezza.
Quella stessa maggior sicurezza che è garantita da oggi agli abitanti della zona interessata dalla nuova variante che tra l'altro servirà anche il nuovo ospedale di Branca per l'area eugubina-gualdese.
La variante tra Branca e Fossato di Vico è lunga 7,4 chilometri ed è caratterizzata da una sezione stradale a quattro corsie.
Rientra nella direttrice Perugia-Ancona e costituisce la connessione tra la parte già ammodernata della strada statale 318 di "Valfabbrica" e la strada statale 76 della Val d'Esino, in fase di ammodernamento ad opera della Società Quadrilatero, di cui Anas è uno dei principali azionisti.
L'altra apertura al traffico da parte di Anas ha riguardato tre lotti di ammodernamento della strada statale 3 "Via Flaminia" nel tratto compreso tra il Comune di Nocera Umbra e il Comune di Gualdo Tadino, per uno sviluppo complessivo di 13 chilometri.
Si tratta di un'infrastruttura molto attesa dal territorio, con una nuova sezione stradale larga 10,50 metri, che comprende due corsie di 3,75 metri ciascuna, una per ogni senso di marcia e due banchine laterali di 1,50 metri

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