Young Jazz a Foligno 28 maggio - 2 giugno

Ciò che negli anni passati era sembrato come un indirizzo culturale, un orientamento volto a soddisfare fini sociali, quest'anno appare come vero e proprio aspetto etico, un giudizio morale di merito su una manifestazione che allarga i suoi orizzonti fin dove gli è possibile e usa logiche di inclusione umana e sociale.
La quinta edizione di Young Jazz (28 maggio - 2 giugno), festival folignate che con orgoglio e prudenza viene gestito dal giovane direttore artistico Giovanni Guidi, nuovo talento italiano del pianoforte riconosciuto anche dal referendum di Musica Jazz 2007, quale uno dei nostri più interessanti giovani pianisti, è festival che cresce di anno in anno e si propone quale appuntamento specifico per chi volesse scoprire nuovi talenti e nuove tendenze in aperture improvvise ad aree del pianeta che rischierebbero altrimenti di rimanere afone, senza quell'eco che magari meriterebbero.
É con questo intento che Young Jazz oltre che includere nella sua progettualità soggetti diversamente abili nel coinvolgimento di una grande orchestra-laboratorio con i giovani del centro socio-riabilitativo di Prato Smeraldo, dedicano soprattutto attenzione al jazz dei Peaesi del Nord Europa nell'intento di offrire un approccio con traiettorie musicali altre dal melodismo tipico dei paesi mediterranei.
Ecco quindi che a compendio dei concerti dei finlandesi "Sun Trio" (sabato 30 maggio a palazzo Pierantoni-Ostello della Gioventù), dei norvegesi Christian Wallumrod Sextet (1 giugno abside dell'auditorium di San Domenico) e dei dublinesi Morla Duo (martedì 2 giugno alla Corte di Palazzo Trinci) interverrà Enrico Rava che coglierà l'occasione di celebrare i suoi cinquant'anni di carriera jazzistica con un gruppo composto da giovani tutti al di sotto dei 30 anni di età, per suggellare la chiusura del festival (2 giugno Corte di Palazzo Trinci, ore 22).
Chi ha intuito che il Young Jazz è festival dalle ottime potenzialità e che sta già indicando indirizzi nuovi e inesplorati nel mondo del jazz è il direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, che da quest'anno ha apposto un suo sigillo, con il patrocinio di Umbria Jazz, sul festival folignate.
"Un festival - ha sottolineato il patron di Umbria Jazz in sede di presentazione - che trasuda del lavoro svolto da questi giovani che oltre ad essere giovani sono anche entusiasti."
Anche l'assessore regionale alla cultura Silvano Rometti ha puntualizzato che
"la Regione affiancherà il festival e lo sosterrà"
proprio perché
"è attinente a quella schiera di eccellenze che fanno dell'Umbria una regione molto attenta alla cultura e che nella cultura investe."
E viste le premesse sottolineate anche dall'apporto del giovane assessore folignate alla cultura Giovanni Carnevali che ha avuto parole di elogio nei confronti del progetti di Giovanni Guidi e company ("un festival che sta crescendo di anno in anno"), il giovane direttore artistico svela gli intrecci che fanno del festival il terminale di una complessa rete di intrecci tra mondo dell'associazionismo e solidarietà sociale, un network che comporta una corresponsabilità e una cogestione condivisa del festival tra varie associazioni.
Per il resto c'è da dire che l'edizione 2009 di Young Jazz, aprirà nella mattinata di venerdi 29 maggio con una Street Band che scorazzerà nel centro storico di Foligno, quindi proseguirà nel pomeriggio e in serata con i concerti a Palazzo Pierantoni - Ostello della Gioventù del Giorgio Ferrera Quartet che presenterà il suo primo progetto discografico dal titolo "Chromosome", quindi, Chant Trio, un progetto che nasce da un'idea del batterista Cristiano Calcagnile.
E infine Sousaphonix guidato da trombonista Mauro Ottolini. Una formazione di nove polistrumentisti, che riesce a trasformare una marching band in un ensemble d'avanguardia dalle innumerevoli combinazioni timbriche.
Sabato 30 maggio, seconda giornata di Young Jazz: nel pomeriggio nella Libreria Carnevali il trio composto da Mauro Ottolini, al trombone, Titti Castrini, alla fisarmonica e Daniele D'Agaro al sax, improvvisazione e virtuosismo alla base di questo progetto; in serata a Palazzo Pierantoni - Ostello della Gioventu', dalla Finlandia il Sun Trio, che ha realizzato con Cam Jazz Presents, la collana della Cam Jazz dedicata alla valorizzazione dei nuovi talenti internazionali.
A chiudere la serata "Downtown" il trio di Roberto Cecchetto con Giovanni Maier al contrabbasso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni nell'ambito del quale esplorano l'improvvisazione più fantasiosa servendosi anche dell'elettronica.
Domenica 31 maggio, nel pomeriggio alla Cantina Scacciadiavoli, concerto del gruppo Lato Latino, composto da trombone (Mauro Ottolini), fisarmonica (Titti Castrini ) e chitarra (Francisco Palmas).
In serata straordinario appuntamento con la musica elettronica nel Parco Fluviale Hoffman con i Matmos, Duo elettronico di San Francisco, formato da Martin C.Schmidt e Drew Daniel. Il loro lavoro spazia dalla canzone quasi-pop al rumorismo idiosincratico. Subito dopo Dj Set Night,durante la quale si avvicenderanno vari dj. Lunedi 1 giugno, apertura, nel pomeriggio, con il quartetto di Daniele Tittarelli, uno dei più interessanti giovani musicisti del jazz italiano.
In serata, Christian Wallumrød Sextet raffinato e colto esponente della scena contemporanea norvegese.
Chiuderà la serata il raffinato duo composto da Fulvio Sigurtà alla tromba e Federico Casagrande alla chitarra.
Grande chiusura di Young Jazz martedì 2 giugno, nel pomeriggio con Raffaele Casarano & Locomotive, un treno, una locomotiva che stantuffa e sfiata con inconsueta impertinenza.
Gran finale, in serata, nello splendido scenario di Corte Palazzo Trinci con gli irlandesi del Morla Duo, due delle voci più originali della scena dublinese e infine Enrico Rava Special Edition

Claudio Bianconi

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