Una bella scenografia della piazza Martiri curata da Daniele Gelsi ha fatto da splendida cornice alla serata clou della XVI festa del ceramista di Gualdo Tadino.
Il piatto forte della serata era sicuramente l'inaugurazione dell'opera "Il vecchio e il bambino" dell'artista Bruna Esposito, sezione speciale della Triennale della ceramica organizzata dalla Pro Tadino.
L'opera, finanziata dalla Tagina, e posizionata all'interno di una torretta medioevale attraversata da un marciapiede, ha avuto una laboriosa elaborazione con il coinvolgimento di persone anziane e dei bambini delle classi V della scuola elementare d.
Tittarelli. Il pannello realizzato dai bambini presso il Centro Ceramica con soggetti tratti dalle storie ascoltate dagli anziani è parte integrante del progetto che si articola con due grandi uova di ceramica e con una lampada in lustro appesa al soffitto.
Questi due elementi hanno una loro dinamicità. La lampada è fatta ruotare da una spirale spinta dal vento mentre le due uova sono fecondate da gocce di pioggia che penetrano dal tetto.
Bruna Esposito ha realizzato il suo progetto
"pensando alla ceramica come una materia semplice"e la torretta"diventa un punto che raccoglie, trasforma, ridistribuisce agli abitanti le energie, le memorie, le storie di tutti: un dispositivo pubblico."
A fare gli onori di casa nel corso della serata della cena in piazza con circa 800 presenti (ceramisti e non) è stato naturalmente il neo sindaco Roberto Morroni.
Partendo dalla soddisfazione per la collaborazione sinergica del Centro Ceramica, di Confcommercio, Confartigianato, Cna, Riflessi, Ente Giochi delle Porte, Pro Tadino il sindaco, con il motto "Insieme si può", ha sottolineato che l'unificazione delle competenze e delle volontà di fare riesce a produrre risultati positivi.
La serata è stata dedicata alle tradizionali premiazioni. Rispetto alle edizioni passate l'amministrazione comunale ha introdotto qualche novità. Niente più premio speciale per un giornalista Rai ma premio alla creatività produttiva per i designer che hanno collaborato con le aziende locali nella realizzazioni di prototipi per una seconda sezione della Triennale.
Premi inoltre per Romano Cassetta (ceramista dell'anno), Luigi De Pretis (premio alla memoria), Brunetti Erminio (società di servizi), Bruno Pennacchioli (premio alla carriera per un torniante più noto come Zumba), Blue Fashion di Marta Mancini (per la miglior vetrina con elementi in ceramica).
La tre giorni della ceramica ha chiuso i battenti ieri sera. Se ne riparlerà il 5 settembre con l'inaugurazione delle tre opere della sezione artistica della Triennale che verranno dislocate in piazza Mazzini e presso i Giardini Pubblici.
La ceramica in crisi si può rilanciare anche con queste importanti operazioni di immagine.

di Riccardo Serroni
Il Messaggero 20 Luglio 2009

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