Valtopina e il Parco del Monte Subasio

Posta lungo l'antico tracciato della via Flaminia, sulle sponde di un fiume, Valtopina è un rustico centro circondato da monti e fitte pinete.
Numerose frazioni fanno cornice attorno al borgo, sparpagliate tra i colli, con le loro piccole chiese e i ruderi solitari di qualche castello.
La seconda metà di novembre vede i paesani impegnati nella vendita e nell'esposizione dei prodotti tipici, con stand gastronomici, degustazioni e banchi di acquisto.
Fulcro della manifestazione è la Sagra del Tartufo bianco, varietà di gran pregio abbondantemente raccolta nei boschi vicini.
Per gli appassionati di antichità romane, testimonianze archeologiche di rilievo sono focalizzate nelle aree di Foro, Ponte Rio e Pieve Fanonica.
Chi preferisce, invece, immergersi nella natura può percorrere a piedi il sentiero francescano o visitare l'orto botanico. A Fosso dell'Anna, un pittoresco mulino ad acqua è ancora in uso per la macinazione del grano. Oltre le rovine della Rocca di Postignano (x sec.), i contrafforti del Monte Subasio si elevano nel cuore di un vasto parco naturale.
Graziosi paesini in pietra rosa punteggiano i boscosi pendii del massiccio: Armenzano, caratteristico villaggio a pianta circolare, teatro in dicembre di un suggestivo presepe animato; San Giovanni, di impianto medievale e, infine, Collepino, in cima a un'altura, con le vetuste casette chiuse nell'anello di una cortina muraria.
Presso Cà Piombino, la sede del Parco accoglie, tra l'altro, una mostra geopaleontologica permanente.
É possibile osservare alcuni insetti inclusi nell'ambra, porzioni di legno silicizzato e reperti fossili di piante e di antiche forme di vita.
Chi desidera scoprire gli angoli più appartati della Riserva può compiere escursioni a piedi o a cavallo attraverso i numerosi percorsi segnati.

Dense distese di cerri, aceri e faggi offrono riparo agli animali selvatici che popolano quest'area: volpi, scoiattoli, donnole e gatti selvatici. Al di là dei boschi, salendo in quota, si raggiungono i pianeggianti pascoli sommitali, con viste magnifiche su tutto il massiccio. Meno impegnativa, ma altrettanto panoramica, è la passeggiata in auto da Collepino all'Eremo delle Carceri che, tra leccete secolari e selve silenziose, narra ai forestieri la storia di S.Francesco. Splendidi paesaggi e luoghi solitari, pieni di fascino e di spiritualità, rendono speciale il nostro soggiorno sui versanti del Subasio, che conquista i visitatori con la sua natura rigogliosa e con i sapori della cucina assisana. Per una sostanziosa merenda, sperimentiamo le tipiche salsicce, sia dolci che salate, il pan caciato, con noci e pecorino, e le torte tradizionali, come il brustengolo e la squisita rocciata.

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