Alle ore 21 all'Auditorium di San Domenico di Foligno uno degli appuntamenti più attesi della Sagra, con il celebre e applaudito ensemble "i Barocchisti" diretti da Diego Fasolis che, insieme ai solisti Maria Laura Martorana, soprano, Yetzabel Arias Fernandez, soprano, Nicola Marchesini, controtenore e Cyrill Auvity, tenore, affrontano una autentica rarità barocca, Il martirio di Santa Cecilia, oratorio di Alessandro Scarlatti composto a Roma nel 1708, nel periodo durante il quale Scarlatti era maestro di cappella nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Fino a pochi anni fa se ne conosceva solo il libretto, scritto dal cardinale Pietro Ottoboni, mecenate di primo piano nella Roma barocca che aveva collaborato con il compositore già nel 1690, scrivendo il libretto dell'opera La Statira.
La partitura dell'oratorio fu a lungo considerata perduta: in realtà faceva parte dell'imponente biblioteca musicale di Ottoboni. Dopo la sua morte, nel 1742, essa fu acquistata da agenti inglesi che vivevano a Roma, su incarico di Jennens, amico e librettista di Händel, e per molto tempo fu conservata in una collezione privata. Solo nel 1949 essa ricomparve in un'asta di Sotheby's a Londra e fu acquistata dal collezionista svizzero Martin Bodmer, che la depositò nella biblioteca dell'omonima fondazione, a Cologny.
La prima esecuzione moderna, diretta da Diego Fasolis, avvenne a Zurigo nel 2000. A detta di tutti gli studiosi questa tragedia sacra può essere considerata tra gli oratori più drammatici e stilisticamente perfetti del periodo del barocco romano. In assenza di cori, la musica affianca i pensieri e le gesta dei protagonisti del martirio con recitativi accompagnati che sfociano in toccanti ariosi e arie dai tratti molto commoventi. Nel Martirio di Santa Cecilia, la protagonista è una figura di grande carattere che difende a spada tratta e senza compromessi la sua fede. L'Oratorio di Scarlatti è eseguito in collaborazione con il Festival "Segni Barocchi" di Foligno
Corriere dell'Umbria Domenica 20 Settembre 2009




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