Roberto Morroni, alla sua prima esperienza amministrativa al pari di tutti i suoi assessori, non farà il sindaco a tempo pieno. Non considera, infatti, il mandato amministrativo come un lavoro e si dividerà in due tra la sua professione (è un funzionario della Mediolanum) e l'incarico di primo cittadino. Per garantire la necessaria efficienza all'azione della sua giunta, il neo sindaco confida molto sul lavoro di squadra ed ha delegato gran parte delle competenze al vice Sandra Monacelli e agli assessori:
"Ho molta fiducia nei componenti della giunta costituita da gente che mette in campo una straordinaria voglia di fare, uno straordinario entusiasmo- dice- Io mi sono riservato un ruolo di coordinamento e di mantenimento dell'indirizzo programmatico. I problemi da affrontare sono molti ma credo che abbiamo le forze e le energie per poterlo fare in maniera adeguata."
Qual è stato il criterio utilizzato per la scelta degli assessori?
"Ho seguito il criterio di un profondo rinnovamento con molti giovani, di una forte componente femminile con tre donne e di una forte rappresentatività elettorale. Con tutti c'è una sintonia totale, a cominciare dal vice sindaco Sandra Monacelli. Sono soddisfatto di questi primi mesi di lavoro perché le premesse sono state tutte confermate. Noto un forte impegno ed una forte dedizione in tutti gli assessori, consci delle responsabilità gravose che abbiamo sulle spalle ma animati tutti dalla volontà di utilizzare questa chance per non deludere le aspettative che la città ha riversato su di noi."c'è qualche mal di pancia ancora della Lega che non è entrata in consiglio comunale e si sente trascurata:
"Devo dire con sincerità che la posizione della Lega non mi è chiara. Abbiamo fatto un'alleanza politica soprattutto sulla base di una convergenza programmatica sui temi della sicurezza e dell'emigrazione. Gli elettori non hanno dato alla Lega il consenso necessario per entrare in Consiglio. Io mi sono fatto carico di questa alleanza mantenendo nelle mie mani le deleghe sull'immigrazione e la sicurezza quasi come segno di garanzia che quegli impegni che avevamo condiviso verranno mantenuti. La Lega ha assunto, in seguito, posizioni pretestuose e deboli che non comprendo. Mi auguro che con il tempo si torni nell'alveo della ragionevolezza, della politica attenta alle problematiche piuttosto che alle bandierine ed alle spartizioni."Come è stato l'impatto iniziale?
"L'aspetto più positivo che mi piace evidenziare è quello di essere riusciti a creare un gioco di squadra con lo slogan che ho lanciato: -Insieme si può-. Abbiamo dimostrato che se si vuole veramente introdurre il cambiamento questa città è pronta a riceverlo ed a volerlo determinare. Si notano segnali di una ritrovata fiducia, di una voglia di guardare avanti perché ci sono le energie e le potenzialità per invertire una rotta di decadenza che questa città vive da tempo."Quali saranno le prossime azioni?
"In campagna elettorale avevo indicato, come azioni prioritarie nei primi 100 giorni di amministrazione, l'abolizione della Tosap, l'introduzione del reddito minimo per mettere sotto controllo il fenomeno dell'immigrazione, il rilancio della scuola di musica ed un tavolo di concertazione tra i diversi soggetti per rimettere in piedi l'economia del nostro territorio. Queste azioni, compatibilmente con una serie di emergenze che stanno attirando la nostra attenzione, avranno la priorità. Accanto a questo, però, ci stiamo muovendo anche in altre direzioni con un obiettivo ben preciso: qualunque azione noi andremo a fare dovrà avere un ritorno per la nostra città, dovremo sviluppare una nostra capacità commerciale, una capacità di offrire quanto di meglio abbiamo e sapremo costruire."La gente si è molto arrabbiata con l'amministrazione passata per le tasse Ici e Tosap dal 2003. Interverrete in questa direzione?
"Questi sono adempimenti obbligati. Anche noi abbiamo criticato l'amministrazione ma perché la gente è stata lasciata a se stessa privandola di qualsiasi supporto di informazione. Il cittadino deve essere reso consapevole dei propri diritti e dei propri doveri. Purtroppo sono arrivate soltanto le cartelle, non c'è stato altro".Tanto velenosa è stata la campagna elettorale quanto mielosi (a parte la scaramuccia con il Pd per la composizione delle segreteria del sindaco) sono, al momento, i rapporti maggioranza-opposizione. Il banco di prova è stato il consiglio comunale del 28 agosto con l'approvazione delle linee programmatiche della nuova amministrazione: Pd, Progressisti per Gualdo e Socialisti si sono astenuti e solo Rifondazione Comunista ha votato contro. L'ex sindaco Angelo Scassellati condivide molte delle scelte ipotizzate:
"La precedente amministrazione da me presieduta ha consegnato diverse opere alla città- spiega- Altre erano previste nel nostro programma e molte di quelle sono contenute nelle linee programmatiche dalla nuova maggioranza, come il trasferimento dell'Easp presso l'ex Calai. Questo, naturalmente, è per me motivo di soddisfazione".Massimiliano Presciutti, capogruppo Pd, giudicherà la nuova amministrazione "con spirito costruttivo sulla base della serietà e della concretezza". Gianluca Graciolini, infine, capogruppo di Rifondazione, apprezza il senso di responsabilità con cui sono state delineate le linee programmatiche ma è scettico sulle possibilità realizzative soprattutto per la mancanza di risorse "per i forti tagli operati dal Governo Berlusconi alle amministrazioni locali". Difficoltà finanziarie che non sfuggono al sindaco Morroni che, comunque, non lesina fiducia:
"Vogliamo dare prova di responsabilità, di volontà e di determinazione perché non vogliamo che tali difficoltà si trasformino in vere e proprie strozzature alle chanche di ripresa e di rilancio che la città di Gualdo Tadino deve essere in grado di saper perseguire".Soddisfatto del rapporto instaurato con la nuova amministrazione è il presidente dei commercianti Aurelio Pucci: "é iniziata una importante collaborazione. C'è tanta voglia di fare, sono state attuate alcune iniziative ed altre sono in cantiere anche a favore delle attività commerciali di periferia". I primi provvedimenti della nuova amministrazione sono stati l'eliminazione totale del parcheggio in piazza Martiri e l'introduzione dell'isola pedonale nel pomeriggio. In passato hanno tentato questa strada sia Pinacoli che Scassellati, salvo poi fare mezzi passi indietro su pressione dei commercianti. Al momento qual è la vostra posizione?
"Non c'è ancora niente di definitivo. Da questo primo esperimento sembra, però, che sia stata intrapresa la strada giusta, che la gente si stia abituando sempre di più. Valuteremo la cosa in corso d'opera. Abbiamo avuto, però, l'assicurazione che qualsiasi decisione futura verrà condivisa con noi".
di Riccardo Serroni
Il Messaggero Venerdì 18 Settembre 2009




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