I vini di Montefalco

Sagrantino di Montefalco Zona di produzione dei vini "Montefalco" Sagrantino D.o.c.g. Rosso D.o.c. e Bianco D.o.c. Il Sagrantino, il Montefalco Rosso e gli altri vini a denominazione Montefalco sono prodotti in un'area di circa 16mila ettari che interessa per intero il Comune di Montefalco ed in modo decrescente i territori dei Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell'Umbria e Castel Ritaldi.
Il vitigno Sagrantino è coltivato su circa 650 ettari per una produzione annua di 2,5 milioni di bottiglie per la versione "secco" e di 200mila bottiglie per il "passito". Le uve destinate al Montefalco Rosso doc, in prevalenza Sangiovese e poi Sagrantino ed altre uve a bacca rossa, provengono da vitigni impiantati su circa 400 ha per una produzione di circa 2,7 milioni di bottiglie. Pochi gli ettari, circa 30, destinati alla produzione del Montefalco Bianco che si aggira sulle 30mila bottiglie.

Sagrantino di Montefalco secco D.o.c.g.

É un vino di grande struttura ottenuto esclusivamente da uva Sagrantino. Grazie al ricchissimo corredo di polifenoli e di tannini, questo vino ha una longevità straordinaria. Necessita quindi di un lungo periodo di affinamento nel legno prima, nella bottiglia poi. A tavola il Sagrantino secco lega benissimo con i vari tipi di carne, specialmente con quelle a gusto pieno, dal manzo al suino, dal capretto all'agnello, valorizzando anche i tipici piatti di cacciagione, quali i tordi e i palombacci di passo. Temperatura di servizio 18°.

Sagrantino di Montefalco passito D.o.c.g.

Dall'omonima uva si ottiene anche il tradizionale passito. i grappoli vengono scelti accuratamente e messi a passire su graticci per almeno due mesi. Quindi si vinifica fermentando il mosto con le bucce. Si ottiene così un vino passito molto particolare perchè, pur essendo un vino dolce, rimane asciutto grazie al patrimonio tannico. A tavola il Sagrantino passito è splendido con i dolci tipici quali la Rocciata, le crostate con marmellata di amarene e more, il Torciglione e i dolci secchi in genere. In ogni caso dà ottime soddisfazioni se abbinato a scaglie di parmigiano o formaggi stagionati accompagnati da miele di acacia. Temperatura di servizio 12°.

Montefalco Rosso D.O.C.

Come in molte zone vinicole del centro Italia, a Montefalco il Sangiovese vanta una notevole tradizione e diffusione. Da qui la nascita del Montefalco Rosso dove il Sangiovese si sposa con il Sagrantino che apporta tipicità e struttura a questo vino da tutto pasto. A tavola il Montefalco Rosso trova magnifico ambiente con primi piatti asciutti e saporiti, carni bianche, carni rosse, salumi, formaggi e norcineria in genere. Temperatura di servizio 16°.

Montefalco Bianco D.O.C.

Vino bianco a base di Grechetto, l’altra uva tipica di questa zona e Trebbiano. Agli aromi ed ai sapori conferiti dal Grechetto, si accompagna la nota freschezza tipica del Trebbiano. A tavola il Montefalco Bianco si abbina a tutti i primi piatti. Temperatura si servizio 10°.


(L'articolo completo tratto da Enologica Montefalco 2009
può essere scaricato e consultato
in formato .pdf da questo link)

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