In Chartis Mevaniae XII
Born Again
Memorie del contemporaneo
Inaugurazione: domenica 20 dicembre, ore 18.30
Bevagna Palazzo dei Consoli - Logge del mercato coperto
Born Again
Memorie del contemporaneo
Inaugurazione: domenica 20 dicembre, ore 18.30
Bevagna Palazzo dei Consoli - Logge del mercato coperto
Mostra collettiva di arte contemporanea
Enti promotori: Provincia di Perugia; Comune di Bevagna
a cura di: Mara Predicatori
Artisti: Silvio Bellini, Romano Bertuzzi, Lucilla Candeloro, Raffaela Carcangiu, concepinprogress, Matteo Fato, Simona Frillici, Alessandro Gabini, Yonel Hidalgo Taller, Paolo Massei, Cristina Pancini, Anila Rubiku, Fabrizio Segaricci, Donatella Spaziani.
Inaugurazione: domenica 20 dicembre ore 18.30
Sede: Logge del mercato coperto, Palazzo Consoli, P.zza F. Silvestri
Date, orari: dal 20 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30, dalle 15.30 alle 18.00
Informazioni: Comune di Bevagna, tel.+39 0742 368123; www.comune.bevagna.it; Provincia di Perugia –Ufficio Promozione Attività Culturali tel +39 075 3681218-620-407 www.provincia.perugia.it
Catalogo in mostra. Foto di Massimo Berzetta.
Born AGAIN. Memorie del contemporaneo, è il titolo della XII edizione di In Chartis Mevaniae che prenderà avvio domenica 20 dicembre alle ore 18.30 presso Palazzo dei Consoli di Bevagna. L'iniziativa, promossa dal Comune di Bevagna e dalla Provincia di Perugia, vede ogni anno artisti contemporanei confrontarsi con la carta bambagina prodotta a Bevagna (Pg) secondo un metodo artigianale legato alla tradizione medioevale. Un inconsueto e suggestivo incontro tra una materia arcaica, appunto la bambagina, e i linguaggi più aggiornati dell'arte contemporanea, con lo scopo di valorizzare gli usi e le potenzialità di questa nobile e preziosa materia e donarle nuova vita, come recita il titolo di questa edizione, Born again (Rinascita).
Il punto di novità rispetto a quelle precedenti è il criterio di scelta degli artisti adottato dalla curatrice Mara Predicatori. Infatti, la selezione è ricaduta su artefici che la carta l'amano e la pongono al centro del loro lavoro. Dunque artisti accomunati da una spiccata sensibilità per la consistenza, lo spessore e la porosità di questa materia. Disegnatori virtuosi, accurati e pazienti, ma anche creativi che la carta la usano talvolta in modo inconsueto come materia da plasmare e a cui donare tridimensionalità. Tutti uniti dall'aver sempre operato con questo materiale, ma anche attenti ricercatori e sperimentatori che dialogano con le più aggiornate tendenze dell'arte contemporanea.
Il titolo di questa rassegna, in questa luce, si riempie di echi e suggestioni diverse, religiose e mistiche, ma anche ironiche e provocatorie. Perché se Born again, (ri-nascita) fornisce un richiamo diretto all'atto pratico e concreto implicito di In chartis Mevaniae, cioè dar nuovo corso e fama attraverso l'arte ad una storico prodotto locale, Born again è altresì la traduzione inglese di un termne che gli artisti hanno saputo declinare nelle più diverse sfumature. Una riflessione intorno a pratiche ancestrali e in progressivo disuso, ad esempio, sono rievocate nei lavori di Romano Bertuzzi, Raffaela Carcangiu, Yonel Hidalgo Taller, Fabrizio Segaricci che vanno a saggiare il concetto di memoria e permanenza. Vita e morte, speranza e disperazione si confrontano nei lavori di Silvio Bellini, Simona Frillici, e Lucilla Candeloro.
E se il rapporto tra uomo e ambiente emerge dalle opere di Anila Rubiku e Donatella Spaziani, i raffinati disegni di Cristina Pancini e l'installazione di Paolo Massei, forniscono un'interpretazione sapienziale, iniziatica, del concetto di "Ri-nascita". Più ironiche e provocatorie, invece, le visioni apocalittiche - con relative soluzioni a corredo - di Alessandro Gabini. Mentre un'indagine più formale si svolge nelle opere della coppia conceptinprogress e di Matteo Fato. In sintesi, una pluralità di voci per riflettere sulla dicotomia Innovazione/Tradizione e offrire uno spaccato disincantato, lucido e consapevole di ciò che, della storia, trapela nella contemporaneità.
Gli artisti: Silvio Bellini, Bevagna (pg), 1960. Vive a Bevagna (pg); Romano Bertuzzi, Forno di Coli (pc) 1956. Vive a Piacenza; Lucilla Candeloro, Lanciano (ch), 1978. Vive a Marsciano (pg); Raffaela Carcangiu, Oristano, 1982. Vive a Villa Verde (Oristano); conceptinprogress,collettivo formato da Amparo Ferrari (Buenos Aires, 1977. Vive a Venezia), Sebastian Zabronski (Buenos Aires, 1974. Vive a Venezia); Matteo Fato, Pescara, 1979. Vive a Pescara; Simona Frillici, Foligno (Pg), 1966. Vive a Perugia; Alessandro Gabini, Pescara, 1976. Vive a Pescara e Roma; Yonel Hidalgo Taller, Las Tunas (Cuba), 1970. Vive a Livorno; Paolo Massei, Bevagna (Pg), 1954. Vive a Bevagna; Cristina Pancini, Arezzo, 1977. Vive ad Arezzo; Anila Rubiku, Durazzo (Albania), 1970. Vive a Milano; Fabrizio Segaricci, Magione (pg), 1969. Vive a Magione (pg); Donatella Spaziani, Ceprano (Frosinone), 1970. Vive a Parigi e Frosinone.
Provincia di Perugia Venerdì 18 Dicembre 2009




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