L'acqua alza nuovamente il livello di discussione del consiglio comunale gualdese e divide la maggioranza. Infatti i lavori di ieri sera della massima assise cittadina si sono incagliati per quasi due ore sull'ordine del giorno presentato da Gianluca Graciolini (Prc), contrario al decreto Ronchi sulla privatizzazione del servizio acquedotti e tendente all'inserimento del concetto di acqua bene comune e servizio senza valenza economica, all'interno dello statuto comunale. Il consiglio era iniziato con le comunicazioni del sindaco, Roberto Morroni, che ha ribadito gli annunciati appuntamenti legati alle tematiche economiche - Merloni in particolare - con un consiglio comunale aperto l'8 gennaio e l'appuntamento del 16 gennaio con la presentazione del Patto sociale dell'amministrazione.
Annunciato anche un odg del Pdl, sottoscritto dalla capogruppo Rita Dionisi, sulle scuole secondarie gualdesi che chiede che l'opzione scientifico-tecnologica per il territorio eugubino-gualdese sia assegnata al liceo Casimiri di Gualdo. Subito dopo la massima assise cittadina ha anche sancito la sostituzione di Gaetanella Anderlini con Pamela Pennacchioli sia nella commissione per i giudici popolari sia in seno al cda della Fondazione Calai. Dove i lavori - come anticipato - si sono arenati con una discussione anche dai toni particolarmente accesi è stato sull'ordine del giorno di Graciolini con l'annuncio, da parte di Fausto Cambiotti, di un
"emendamento globale sostitutivo"
predisposto dai gruppi Sandra Monacelli Sindaco e TupG. Odg che prevedeva di affermare
"il principio di autodeterminazione degli enti locali"
e che la scelta di assegnazione del servizio di gestione dell'acqua deve spettare ai singoli comuni. Ne è seguita una discussione, dapprima di carattere procedurale, poi nei contenuti con il Pd e i Socialisti che sostenevano il documento di Rc, mentre SMs e TupG continuavano a sostenere la propria proposta. Intanto da parte del Pdl arrivava la proposta di creare una commissione che controllasse Umbra Acque, per migliorare il servizio e contenere i costi. Ne scaturiva una sospensione, con conseguente riunione dei capogruppo per valutare la possibilità di un documento unitario, che arrivava. Veniva accettata la proposta del Pdl di creare una commissione, mentre Simona Vitali ritirava la firma al documento di SMs e TupG perché non prevedeva l'inserimento dell'acqua bene comune nello statuto. Al momento del voto l'emendamento di SMs veniva votato dai solo 4 proponenti con l'astensione di TupG, mentre il documento originario di Graciolini veniva votato da Pd e TupG, con l'astensione dei Socialisti. In entrambi i casi il Pdl ha votato contro
Corriere dell'Umbria Martedì 29 Dicembre 2009

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