Con il mese di gennaio, siamo ormai al quindicesimo mese di amministrazione straordinaria per l'azienda "Antonio Merloni", ma le prospettive di un accordo di programma che getti le basi per delle future iniziative imprenditoriali sembrano allontanarsi. È infatti slittata l'ultima data, prevista per oggi, per la sigla di tale accordo fra governo ed istituzioni regionali e, allo stremo delle forze e delle speranze, i lavoratori dell'azienda di Colle di Nocera hanno deciso di tornare in piazza.
Le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno indetto, infatti, per questa mattina un sit- in di fronte allo stabilimento nocerino, che proseguirà in tarda mattinata in piazza Italia a Perugia per richiedere al prefetto di incontrare una delegazione di lavoratori. Quella di oggi è solo l'ultima di una serie di iniziative che hanno coinvolto organizzazioni sindacali ed istituzioni nella volontà di dare attenzione ad una vicenda che coinvolge 3.500 lavoratori nei diversi stabilimenti dell'azienda- 1038 solo a Colle di Nocera Umbra- ed oltre 4.000 nell'indotto.
Queste iniziative hanno anche visto il coinvolgimento del Vescovo Sorrentino, che, nella Messa per il lavoro tenutasi nel novembre scorso a Boschetto, ha sottolineato l'importanza di un'adeguata occupazione lavorativa come caposaldo per il mantenimento della dignità personale.
A seguito di questa iniziativa, la vertenza Merloni è giunta fino al Papa, quando lo stesso vescovo Sorrentino ha incontrato il segretario di stato vaticano, il cardinal Bertone, sottoponendo alla sua attenzione la vicenda. Ma diverse sono state anche le iniziative delle forze politiche e delle istituzioni locali, con i consigli comunali aperti nei comuni di Gualdo Tadino e Nocera Umbra, ed i due consigli provinciali straordinari svoltisi a Nocera Umbra. Non sono mai mancate iniziative anche da parte dei sindacati, come l'appello lanciato sul Campanaccio, luogo simbolo di Nocera Umbra, dalla Cgil nello scorso novembre, o la manifestazione unitaria di tutte le sigle sindacali nel marzo 2009, che ha portato in piazza a Gualdo Tadino tutte le componenti politiche ed istituzionali del territorio. I dipendenti, che si dicono ormai fortemente preoccupati e sottolineano come siano passati due mesi dall'ultimo pezzo uscito in produzione dalle catene di montaggio dello stabilimento di Colle, sono più volte intervenuti in queste iniziative, che hanno visto un costante aumento della partecipazione da parte dei lavoratori, numerosi anche nell'ultima iniziativa svoltasi in piazza a Nocera Umbra nel dicembre sorso, a ridosso delle festività natalizia. Sarà anche la presenza di questa mattina di fronte alla fabbrica a tastare il polso di una situazione che si sta via via infiammando.

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