Occorre fare il punto sulla ricostruzione e sulla valorizzazione del borgo medioevale di Postignano, colpito dal terremoto del 1997. Alla chiesa della S.S. Annunziata del Castello di Postignano venerdì alle 10 si darà il via ai lavori dell'incontro intitolato
"Castello di Postignano. Dall'emergenza, alla ricostruzione e allo sviluppo."
Amministratori locali e regionali, giornalisti ed esperti di beni culturali si alterneranno ai microfoni per illustrare
"il lavoro di recupero fino ad oggi compiuto e per introdurre la terza fase che avrà come protagonisti cittadini, operatori e autorità locali e vedrà il Castello di Postignano affermarsi come uno dei nuovi elementi di propulsione dell'economia e della vita sociale del territorio."
Il punto è questo: promuovere il turismo nel borgo, così da far riprendere vita al complesso medioevale. Il terremoto del 1997 danneggiò il Castello di Postignano, determinando una fase di emergenza, con il pericolo di ulteriori crolli, il deterioramento dei materiali lasciati all'esposizione degli agenti atmosferici, lo sfaldarsi delle murature, le necessità di raccogliere e catalogare i frammenti degli affreschi crollati. Più di due terzi dei lavori previsti sono stati eseguiti ed è oggi possibile apprezzare di nuovo l'ambiente e la qualità del luogo grazie al recupero portato avanti dalla Mirto.
La società, composta da un gruppo di professionisti, nel 1996 comprò il castello ma, a causa del terremoto, dovette accellerare le operazioni di recupero del borgo e della struttura. Attualmente il progetto di ristrutturazione prevede la costruzione di 60 unità abitative all'interno del borgo con circa 300 posti letto complessivi, per una superficie complessiva di 5.600 metri quadrati, a cui si aggiungono circa 2.000 mq. di pertinenze esterne. L'intervento promuove la formazione di strutture locali per la gestione del patrimonio immobiliare e dei flussi turistici che verranno generati. Un piccolo albergo di categoria 4 stelle e un ristorante. É prevista anche la costituzione di un Museo delle tradizioni del Borgo e di un centro per le attività sportive e di formazione per i Circoli del Bridge della Federazione Italiana Gioco Bridge.
La società fa sapere che l'inserimento nel Borgo di attività sostenibili nel tempo dal punto di vista economico e ambientale permetterà a Postignano di vivere una nuova fase della sua lunga storia, ritrovando un ruolo attivo e moderno, mantenendo intatti i suoi caratteri originali

Corriere dell'Umbria Mercoledì 24 Febbraio 2010

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