San Pellegrino verso la festa

É un avvenimento molto sentito nella comunità di San Pellegrino e si ripete ogni cinque anni. Si tratta dei festeggiamenti dell'8 settembre in onore della Madonna di Montecamera, che tornano ogni cinque anni con grande partecipazione di popolo. I preparativi partono da lontano, tant'è che proprio domenica scorsa si è riunita comunità di San Pellegrino in un'assemblea nei locali della parrocchia e ha provveduto ad eleggere il presidente del comitato organizzatore della festa. Nuova presidente è Maria Letizia Baldelli, che subentra a Stelvio Mendichi che ha svolto, con straordinaria dedizione, questo ruolo nelle ultime edizione della manifestazione. Nel corso dell'incontro, il parroco don Luigi Merli ha dedicato un ricordo particolare alla memoria di Giuseppe Pucci, nonno di Maria Letizia Baldelli, che fu a lungo colonna portante della organizzazione, anch'egli nella veste di presidente. Una festa straordinaria che si ripete ogni cinque anni in onore della Madonna di Montecamera, che affonda le sue radici in una tradizione secolare che per un periodo - a cavallo tra agosto e settembre - animerà l'intera frazione di San Pellegrino, ma anche tutta la comunità gualdese. Una festa sostanzialmente religiosa, ma che in questa edizione avrà anche delle manifestazioni collaterali di carattere laico. Il clou della festa sarà la solenne processione che trasporterà l'immagine sacra della Madonna di Montecamera, dall'omonima chiesetta alla frazione di San Pellegrino, con tanto di banda cittadina. La chiesa di Montecamera, risale alla seconda metà del '600, ed è sorta al posto di un'antica cappelletta denominata "maestà dei Morelli". Fu elevata alla dignità di santuario mariano diocesano, dal vescovo Sergio Goretti nel 1988. La struttura della chiesa ha subito numerose modifiche strutturali e restauri, l'ultimo dei quali dopo il sisma del '97. "Il santuario è un riferimento della pietà e della devozione di tutte le frazioni vicine. In antico era considerata 'zona francà dove venivano sopite le tensioni e i conflitti tra le comunità vicine. Nel santuario si trova una statua lignea del Xvi secolo raffigurante una Madonna con Bambino. Storica è la processione annuale di Pieve di Compresseto per la grazia ricevuta dallo scampato pericolo di un'epidemia di peste del 1600.
La festa dell'8 settembre - natività della Madonna - ebbe inizio nel 1920 con una delibera della Società Mariana, la quale volle solennizzarla ogni cinque anni. Solo nel 1935 fu fatta la prima maestosa e spettacolare processione notturna, attraverso il bosco, con trasporto del simulacro della Madonna dal santuario alla chiesa parrocchiale di San Pellegrino. In altre cinque occasioni, in modo del tutto eccezionale, la statua della Madonna ha lasciato il santuario. La fama di cui gode questa celebrazione dell'8 settembre ha da tempo valicato i confini di San Pellegrino e di Gualdo Tadino. Per molti sanpellegrinesi, non più residenti nelle frazioni e sparsi nel mondo, la processione serale costituisce un'occasione sentita per tornare in paese
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Febbraio 2010

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