Un falco pellegrino, una poiana, un biancone e un gheppio e un capriolo in più sui monti gualdesi e questa è una certezza. Più donatori e qualche donazione di sangue in più prima di partire per le ferie è la speranza. Si può raccontare così il bilancio della quindicesima edizione della camminata avisina - inserita nel circuito della salute Gianluca Goracci - che domenica mattina ha visto partecipare oltre 200 persone ad un'iniziativa che la comunale Avis "Adriano Pasquarelli" organizza ogni anno con tanta passione e riscontri positivi. In tanti, confortati anche dalle condizioni atmosferiche giornata soleggiata ma non caldissima grazie a un po' di vento, si sono ritrovati presso la Rocca Flea e hanno affrontato la salita verso la Valsorda in compagnia, parlando e riscoprendo anche il gusto di socializzare di stare insieme.
"Cammina anche tu con noi- hanno spiegato gli organizzatori - cammina per far crescere la solidarietà."
Un'attività all'insegna dello slogan che invita tutti i donatori a effettuare la donazione prima di andare in ferie, in quanto in questi ultimi anni, durante il periodo estivo, si è avuto un forte calo delle donazioni sia a livello locale che regionale e nazionale. Ed è anche questo lo scopo dell'iniziativa di domenica mattina, un modo sicuramente singolare per avvicinare persone alla donazione in un periodo in cui l'allarme sangue arriva quotidianamente. Anche se Gualdo Tadino - in questo senso - è stata sempre un'isola felice con un alto indice di donazioni rispetto alla popolazione e anche in termini assoluti. L'occasione della camminata avisina è divenuta negli ultimi anni anche un appuntamento con la libertà. Infatti come negli anni precedenti, il Corpo Forestale dello Stato ha liberato proprio a Valsorda, in occasione dell'arrivo della camminata, alcuni rapaci e caprioli feriti che sono stati curati proprio presso i centri della Forestale. La poiana e il gheppio sono subito saliti e hanno preso a volteggiare sui cieli gualdesi, con il capriolo che hanno iniziato a correre per i prati rifugiandosi nel bosco. Il tutto sotto gli sguardi compiaciuti degli avisini e quelli divertiti dei bambini presenti. Sono una decina i caprioli già messi in libertà in occasione della camminata avisina e altrettanti rapaci. Poi i partecipanti alla camminata hanno assistito alla messa celebrata presso la chiesetta del Beato Angelo, in Valsorda, da don Antonio Mancini
Corriere dell'Umbria Martedì 20 Luglio 2010

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