"Un albergo diffuso è sostanzialmente due cose: un modello di ospitalità originale e un modello di sviluppo turistico del territorio."
La definizione è dell'ideatore, il docente di marketing turistico Giancarlo Dall'Ara. Se il termine "albergo diffuso" ha origine in Carnia, nel 1982 all'interno di un gruppo di lavoro che aveva l'obiettivo di recuperare turisticamente case e borghi ristrutturati a seguito del terremoto degli anni '70, il modello di ospitalità "albergo diffuso" è stato messo a punto da Giancarlo Dall'Ara, docente di marketing turistico, ed ha una storia che affonda le radici nello specifico dell'ospitalità italiana (calda e relazionale), ed è stato riconosciuto in modo formale per la prima volta in Sardegna con una normativa specifica che risale al 1998. In estrema sintesi si tratta di una proposta concepita per offrire agli ospiti l'esperienza di vita di un centro storico di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dal "cuore" dell'albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l'area ristoro. Parte proprio da questa idea, dai fattori comuni di ricostruzione, abitazioni recuperate e centro storico da rilanciare, l'idea di attivare anche a Gualdo Tadino questa esperienza. Esperienza che passa anche attraverso un avviso per la manifestazione di interesse a partecipare a questa esperienza di albergo diffuso che il Comune ha pubblicato sul sito istituzionale (www.gualdo.tadino.it) Gli interessati dovranno far pervenire al Comune di Gualdo Tadino la propria manifestazione utilizzando il modulo allegato all'avviso. La scadenza per manifestare la propria volontà - che non avrà alcun carattere vincolante, ma ha lo scopo di verificare l'effettiva disponibilità di alloggi atti alla realizzazione dell'iniziativa - è fissata per il prossimo 15 marzo.
"é una importante iniziativa promossa dal Comune di Gualdo Tadino per il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio dei centri storici e per il rilancio delle attività degli esercizi commerciali presenti. Rappresenta, inoltre, una grande opportunità per sopperire, almeno nei periodi dell'anno maggiormente caratterizzati da eventi, alla mancanza di posti letto, offrendo nel contempo al turista la possibilità di sperimentare un modo nuovo per vivere ‘la città della salute e del benessere' e per consentire ai possessori di immobili, attualmente sotto utilizzati o inutilizzati, di ottenere un reddito"
, sottolineano dal Comune. Dell'ospitalità diffusa, ed in particolare del progetto di "Albergo diffuso" se ne parlerà nel corso del terzo appuntamento pubblico del "Progetto i Care", in programma sabato prossimo al teatro Don Bosco, e, in maniera molto più specifica ed approfondita, in occasione del primo seminario sulla "Ospitalità diffusa" che si svolgerà in città il 5 marzo prossimo presso la Taverna di San Benedetto, a cui parteciperà, fra gli altri, proprio Giancarlo Dall'Ara, presidente dell'Associazione nazionale alberghi diffusi. L'assessorato allo Sviluppo economico ha organizzato per domani alle 21 presso la sala consiliare un incontro aperto a tutti gli interessati per presentare nei dettagli l'albergo diffuso alla presenza dell'assessore Giuseppe Pompei. Dal Comune fanno sapere che è già stata individuata nel centro storico una struttura con numerose stanze già predisposte a camere, che l'Amministrazione intenderà utilizzare per favorire la nascita del primo albergo diffuso, da potenziare con la disponibilità di altri locali di proprietà privata
Corriere dell'Umbria Domenica 20 Febbraio 2011

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