Acqua azzurra, acqua cara?".

"Acqua azzurra, acqua cara?". Su questo interrogativo si discuterà questo pomeriggio, a partire dalle 16,30, al Ridotto dell'auditorium, in piazza San Francesco. L'evento è stato organizzato dal circolo folignate di "Libertà e Giustizia" in vista dei referendum del 12 e 13 giugno. Il problema dell'acqua potabile è oramai divenuto mondiale. Se ne discute animatamente in occidente come in oriente. E c'è chi azzarda l'ipotesi che essa potrebbe scatenare, in un futuro non tanto lontano, guerre a livello planetario. In tale contesto, non certo confortante, in Italia si corre il rischio che l'acqua, in virtù di leggi e decreti, possa essere privatizzata.Per fare un esempio, a maggio la Chiesa di Reggio Emilia si è apertamente schierata in favore del "Si" per il referendum.
"L'acqua è fonte di vita - aveva detto il vescovo di Reggio Emilia Adriano Caprioli - perciò essa deve restare pubblica e chi la gestisce ha l'obbligo di essere attento a non fame un oggetto di conflitto. La globalizzazione fa crescere nuove forme di povertà e bisogna cercare di rendere i beni di prima necessità a portata di tutti."
In questo ambito si inserisce l'incontro che si terrà a Foligno oggi. Il giornalista Lucio Tiberi intervisterà il presidente della Vus Sergio Villa, mentre il coordinatore di "Libertà e giustizia" di Foligno, Armando Mattioli, illustrerà ai presenti tutti i quesiti referendari.
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 6 Giugno 2011

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