Canti e Discanti 2011 a Foligno

Oramai Canti e Discanti è un poliedro appoggiato nel mezzo dell'estate folignate, ogni faccia guarda e rispecchia, racconta storie nuove e ricorda quante rughe si sono aperte, quanta strada è stata fatta. Musica, fotografia, cinema, teatro, per quest'edizione numero dieci (7-23 luglio) Peter Foglietta e gli altri hanno tirato fuori dal cilindro un cartellone di grande livello. Specie per la foto, che non è una novità ma quasi: le quattro mostre che trasformeranno Palazzo Candiotti in quello che gli organizzatori hanno voluto ribattezzare "Palazzo della Fotografia" arrivano quasi a mettere in secondo piano il filotto di concerti, da sempre il piatto forte della manifestazione.
Canti e Discanti va in doppia cifra, sempre nel ricordo del cantastorie folignate Vincenzo Foglietta, padre di Peter e grande ispiratore della manifestazione, e rilancia. Con un nome che si arricchisce di tre parole: Umbria World Fest'. Perché l'aspirazione è sempre più quella di imporsi come la manifestazione umbra dedita alla multiculturalità, tanto che già dal prossimo anno s'allargherà fino a toccare altre città della regione. E perché il profilo internazionale si fa ogni volta più evidente. La sezione fotografica è quella che rispecchia maggiormente quest'identità.
C'è una mostra che si intitola Soy Cuba, che mette insieme gli scatti di Giancarlo Ceraudo ed è curata da Marco Pinna, staff editor di National Geographic Italia, testata con cui Foglietta sta studiando una collaborazione stabile. Ce n'è un'altra, Look&Loop, che racchiude le opere di ventidue fotoreporter di Loop Magazine, che compongono un vivido ritratto del pianeta in questo primo scorcio di secolo - i curatori sono Stefano Simoncini e Riccardo Venturi, vincitore del World Press Photo 2011, sezione "general news".
Tutti di Venturi, invece, sono gli scatti di Shadows, in cui sono immortalati, e qui siamo quasi in presa diretta, i ribelli della rivolta libica a Misurata. Infine Estonian Magnificent Wild Nature, uno dei tanti momenti dedicati all'Estonia, nazione ospite di quest'anno. Quanto alla musica, il clou è senza dubbio il concerto di Peppe Barra del 20 luglio a Palazzo Trinci, in collaborazione con gli Amici della Musica di Foligno, ma segnatevi anche quello della Kocani Orkestar (il 7), quello dei Mau Mau (il 13) e quello del Parto delle Nuvole Pesanti (il 22), tutti in piazza della Repubblica. In piazza del Grano, invece, torna il cinema, con cinque proiezioni orchestrate dal cinema Zenith di Perugia: da Basilicata Coast to Coast, di Rocco Papaleo (il 10), allo splendido Il concerto di Radu Mihaileanu (il 21).
Poi c'è il teatro, col doppio appuntamento (8 e 15) con la Tarot's Suite n.1 di Lemuri Teatro, a Palazzo Candiotti (unici spettacoli a pagamento insieme a quello di Barra). Infine, il 12 e il 19, sempre a Palazzo Trinci, c'è spazio anche per le fiabe e la musica per bambini. Tornando all'Estonia, poi, è bene ricordare lo workshop turistico di sabato 9 luglio: nell'anno in cui Tallin è la capitale europea della cultura e Perugia e Assisi lanciano la propria candidatura per il 2019, un'ottima occasione per mettere a confronto gli operatori di vari settori, dal turismo al commercio, della nostra regione e del Paese baltico

Giovanni Dozzini

Corriere dell'Umbria Martedì 28 Giugno 2011

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