Porte aperte alla Rocca Flea

La Rocca Flea è da sempre il simbolo della città, della tenacia dei gualdesi, della loro sete di indipendenza (Gualdo fu ghibellina), per come ha saputo resistere al tempo e alle avversità (il terremoto del '97 non ha provocato danni). Eretta in cima a Colle Sant'Angelo dove la città di Gualdo è rinata nella sua attuale posizione nel XIII secolo fu proprio intorno a questo castello che fu riedificata la città distrutta dall'incendio di Valdigorgo. In questa estate, nell'ambito delle iniziative promosse dal Comune in GuEst-Gualdo Estate, ci saranno due serate - una è quella di questa sera - in cui si viaggerà alla scoperta della Rocca Flea. Chiunque vorrà visitare la Rocca Flea lo potrà fare gratuitamente ammirando le opere contenute nel museo gualdese, dalla pinacoteca alla sezione dedicata alla ceramica, a quella dell'antiquarium accompagnati dalle operatrici museali in un'avvincente visita guidata a partire dalle 21.30.
"Un'occasione imperdibile per ammirare questo splendido esemplare di architettura militaresca medievale, definito il capolavoro di Federico II nel Centro Italia"
, spiegano gli organizzatori. La Rocca Flea, infatti, che è citata già in documenti del XII secolo, fu in potere di Federico i, il Barbarossa, dal 1177, che fece tappa proprio a Gualdo Tadino, passando poi al Papa e poi, nel 1208, a Perugia, ma fu Federico II di Svevia intorno al 1242, come testimonia la pietra conservata presso l'arco di Porta San Benedetto, a ristrutturarla, potenziandola, e cingendo la città delle mura fortificata. Altro momento di grande splendore per la Rocca Flea fu quello del XVI secolo quando fu sede della legazione cardinalizia che reggeva, in maniera autonoma rispondendo direttamente a Roma, la città di Gualdo Tadino. Fu proprio grazie a questa autonomia che i vari cardinali Dal Monte, Salviati, la arricchirono di nuovi spazi così come tracce importanti della loro azione rimangono anche in altre parti della città. Rocca Flea che sul finire del '600 perse la sua autonomia e visse un periodo di trasformazioni che sfociarono nella sua trasformazione in carcere mandamentale, cosa ancora viva nella memoria di tanti gualdesi. Cessata questa funzione la Rocca fu sottoposta a un notevole recupero con i fondi europei che la consegno nella seconda metà degli anni '90 all'attuale splendore architettonico. Per due anni fu sede del centro multimediale in collegamento con la Ucla di Los Angeles, per poi divenire nel '99 sede ufficiale del Museo civico cittadino così come lo si conosce con le preziose raccolte (antiquarium, pinacoteca, collezione di ceramica artistica).
"Non saranno mai abbastanza le occasioni di valorizzazione, promozione e conoscenza della nostra Rocca, prezioso e spettacolare contenitore di opere e simboli che rappresentano il nostro orgoglio civico"
, commenta l'iniziativa il sindaco Roberto Morroni.
"Siamo fiduciosi in una nutrita partecipazione da parte dei cittadini gualdesi e dei visitatori che il nostro territorio ospita in questa stagione estiva -, aggiunge il direttore del Polo Museale, Catia Monacelli- la visita guidata della Rocca Flea è un'esperienza sempre edificante e piacevole."
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 75-916078 e 75-9142445, oppure scrivere ad info@roccaflea.com
Corriere dell'Umbria Domenica 31 Luglio 2011

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