Qualità dell'acqua perfetta, ambiente positivo e di conseguenze "trote fario" – il predatore autoctono dei torrenti umbri – che sono in grado di riprodursi per la gioia dei pescatori sportivi e degli amanti dei piatti tipici locali. É questo il bollettino emerso dal prelievo nel fiume Rio Vaccara nei tratti di riserva portato avanti dai tecnici della Provincia guidati dall'ittiologo Mauro Natali, insieme all'associazione pescatori di Gualdo Tadino e gli studenti della scuola professionale Ipsia "Sigismondi" di Nocera Umbra. Oltre 300 le trote che si sono riprodotte nelle zone con divieto di pesca: la maggior parte di taglia superiore a quella minima consentita e quindi pronte per essere immesse nei torrenti liberi – ma con punte anche oltre il chilogrammo.

Grazie ad alcuni storditori elettrici il pescato è stato prelevato e trasportato nel torrente Asciola, che dalla fine di febbraio 2012 tornerà a popolarsi di pescatori per l'apertura della stagione alla trota. La presenza della scuola nocerina è stata determinata dal fatto che l'Associazione di Pescatori Sportivi Gualdesi, particolarmente attiva e propositiva, ha organizzato nelle scuole, nei mesi scorsi, delle proprie lezioni sulle tecniche di pesca, ma anche sul rispetto dell'ambiente e l'importanza della fauna acquatica presente nel territorio.

Provincia di Terni Lunedì 21 Novembre 2011

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