Un antico santuario degli Umbri sta venendo alla luce in località La Corte di Cancelli sulla montagna Folignate, a circa 900 metri di altezza, sotto il massiccio del monte Santo Stefano. É una conca coltivabile dove evidentemente gli antichi Umbri e le popolazioni dei Fulginates e dei Plestini frequentavano da tempo immemorabile. I ritrovamenti, finora catalogati o di cui si anno fonti documentali, vengono attestati, ad oggi, sino al VI secolo avanti Cristo.
Da alcune settimane (da giugno) vi stanno lavorando, con un piano triennale, la Soprintendenza (Manca, Picuti, Albanesi), la Comunanza Agraria (Maurizio Cancelli), la parrocchia di Sant'Eraclio (don Luigi Filippucci), il Comune di Foligno (architetto L. Piermarini), i volontari del gruppo archeologico del Dopolavorio ferroviario di Foligno e quaranta studenti del Liceo classico, di quello Linguistico e delle Magistrali.

Insomma l'area, che si trova vicino ad un antico cimitero rurale, può riservare scoperte estremamente interessanti. Gli studiosi ritengono che l'antico santuario, nel tempo, sia stato "cannibalizzato" asportando pietre per la costruzione della chiesetta di Sant'Angelo, di Civitella, della chiesa medioevale di Santa Maria. La leggenda sostiene che per qui transitarono i santi Pietro e Paolo; la tradizione orale ricorda, inoltre, che la famiglia Cancelli, ancora presente, sfornava "guaritori" in grado di curare per esempio la sciatica "segnando" il paziente e recitando una formula arcaica del tutto incomprensibile. É stato rinvenuto anche un baluardo difensivo formato da un fossato circolare e da un terrapieno. Nel Medioevo questa zona era continuo terreno di contrasti e scontri tra Foligno, Trevi e Spoleto.

Corriere dell'Umbria Sabato 28 Luglio 2012

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