Il Turismo è last minute

L'estate è entrata nel vivo, non solo peri folignati che, crisi economica permettendo, approfittano del periodo per rilassanti vacanze al mare, ma anche per chi, invece, decide di trascorrere le proprie ferie in Umbria, terra da sempre emblema di pace e relax, ma simbolo anche di buona cucina e di bellezze storico artistiche. Un settore che può contare su prezzi ragionevoli è quello degli agriturismo e dei bed and breakfast, che offrono un servizio di tutto rispetto ma restano la destinazione preferita di chi vuole stare a contatto con la natura e la possibilità di immergersi nella quiete della campagna e nelle bellezze del nostro territorio. Da Spello a Trevi, fino al borgo di Bevagna, come stanno andando le cose per queste attività economiche? Lo abbiamo chiesto ad alcuni gestori e scoperto che il protagonista della scena è il last minute e in molti casi si prenota a ridosso della partenza. Ma spesso non è sufficiente e la crisi si fa sentire:
"Non abbiamo ancora dati precisi - spiega Jacopo Cantarelli dell'agriturismo `Il bastione' - tuttavia la sensazione è quella di una lieve flessione negli arrivi, seppure non preoccupante. Speriamo che la situazione possa stabilizzarsi nelle prossime settimane"
"Siamo in una periodo abbastanza difficile -ci dice Giancarlo Nunzi de `Il giardino degli elfi' - non possiamo negare una flessione rispetto alla scorsa estate anche se abbiamo prenotazioni per luglio e agosto."
Annata da dimenticare, dunque? Non del tutto. Alcuni gestori si dicono soddisfatti, come Dario Gabrielli dell'agriturismo `L'oasi':
"Non ci possiamo lamentare, abbiamo riempito quasi tutti gli appartamenti da qui alla fine dell'estate."
"Le nostre nove camere sono quasi tutte occupate - commenta Manuela Baldelli di Casa Giulia country house - fino alla fine del mese abbiamo richieste quasi esclusivamente per weekend ma per agosto abbiamo prenotazioni anche per più giorni."
Cosa si muove, invece, sul fronte dei bed and breakfast? Lo abbiamo chiesto a Francesco Piermarini, titolare del b&b `In campagna’ e presidente dell'associazione di categoria `Nel cuore verde dell’Umbria’:
"Non ho il quadro completo della situazione, ma di certo potrebbe andare meglio. La gente punta tutto sui last minute; e noi dobbiamo attrezzarci di conseguenza. Va detto che questo caldo torrido è più adatto ad una villeggiatura al mare, mentre risulta molto pesante da sopportare in campagna o nelle città d'arte. Speriamo ardentemente in una ripresa nelle prossime settimane e che le prenotazioni si allunghino, visto che fino a questo momento si tratta del classico mordi e fuggi."
Corriere dell'Umbria Domenica 8 Luglio 2012

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