La firma è prevista per il 16 a Roma, nella sede del Ministero dello sviluppo economico. Si tratta della sigla da apporre sul nuovo accordo di programma per la reindustrializzazione delle aree di Umbria e Marche (1500 i dipendenti coinvolti), investite dalla crisi dell'ex gruppo elettrodomestico "Antonio Merloni". La notizia era già nell'aria, c'era soltanto da formalizzare la data.

"L'accordo - come chiarito una ventina di giorni fa dall'assessore regionale all'economia Vincenzo Riommi - sblocca 35 milioni di euro di risorse nazionali, e riconosce agli imprenditori che creeranno nuova occupazione un contributo a fondo perduto del 20% e un mutuo agevolato del 50%. Una importante svolta nel percorso per la reindustrializzazione dell'area di crisi umbra - sottolinea l'assessore - che consente di mettere a disposizione tutte le risorse disponibili a favore di progetti industriali di sviluppo produttivo e tecnologico che siano finalizzati anche al riassorbimento dei lavoratori rimasti in carico alla procedura di amministrazione straordinaria della Antonio Merloni.

Abbiamo apprezzato - aggiunge Riommi - lo sforzo del ministero di ricercare insieme alle Regioni ogni possibile correttivo alla strumentazione esistente per la soluzione di una tra le più gravi crisi industriali italiane. La piena disponibilità di risorse e strumenti nazionali, integrata con quella degli strumenti regionali cui la giunta regionale ha assegnato di recente un'ulteriore dotazione di un milione di euro, credo rappresenti - conclude Riommi - una importante opportunità per imprese e lavoratori rispetto a programmi di investimento e di sviluppo occupazionale che nei prossimi mesi potranno essere avviati nel compendio industriale di Nocera Umbra e nei 17 comuni dell'area di crisi."

Silvia Angelici
La Nazione Sabato 6 Ottobre 2012

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