La Fertitecnica Colfiorito oggi è un'azienda che si sviluppa in ben 11.000 metri quadri di stabilimento, con insediamenti divisi tra Colfiorito, Foligno e Macerata, nei quali lavorano 48 dipendenti assunti a tempo indeterminato e a cui se ne aggiungono altrettanti nei periodi stagionali di maggiore intensità produttiva. La storia è iniziata nel 1984, quando Ivano Mattioni insieme alla madre, diede vita ad un'impresa che all'epoca operava in una sede di 200 metri quadri, nella quale venivano prodotti a mano sacchetti di patate rosse e di lenticchie, vere e proprie eccellenze del territorio. Dopo neanche dieci anni, nel 1992, il primo salto di qualità la Fertitecnica Colfiorito l'ha conosciuto grazie all'introduzione nel processo produttivo di macchine automatiche per l'impacchettamento, circostanza che insieme all'occupazione di sei dipendenti e all'allargamento dello stabilimento a 800 metri quadri, contribuì al raggiungimento di un fatturato pari a 1 miliardo circa delle vecchie lire.

Nel 1995 l'azienda assume la dimensione di industria agroalimentare, gli addetti raddoppiano e lo stabilimento raggiunge una superficie coperta di 1200 metri quadri. É questo il momento in cui la proprietà comincia ad investire sulle tecnologie applicate allo sviluppo della qualità e il fatturato premia gli sforzi, raggiungendo la cifra di 3 miliardi di lire. Alla fine degli anni'90 la Fertitecnica Colfiorito decide di investire ancora e la parola d'ordine è sempre qualità. L'azienda ottiene la certificazione Iso9001 sui processi produttivi e, contestualmente, quella relativa ai prodotti biologici. É poi con l'inizio del nuovo millennio che l'azienda di Ivano Mattioni conosce un altro decisivo impulso.

Nel 2002 la Fertitecnica Colfiorito associa ai suoi prodotti il concetto di filiera, come strumento per avvicinare i consumatori ai produttori, estendendolo su scala nazionale (in Piemonte; Toscana, Marche, Lazio, Umbria, Molise, Pu glia e Sicilia, collabora oggi con oltre 50 aziende agricole che operano secondo protocolli certificati, mentre sull'altopiano di Colfiorito sono 20 le imprese ad essa collegate). Nello stesso periodo i dipendenti arrivano a toccare quota 25 e vengono acquistati altri due stabilimenti: uno a Foligno di 1400 metri quadri e uno a Macerata di circa 2000, dove vengono realizzati i cesti natalizi per conto terzi e a marchio Fertitecnica Colfiorito.
Dopo tanti investimenti, nel biennio 2007/2008 si registra il vero salto di qualità nei fatturati. Gli introiti economici raggiungono i 15 milioni di euro mentre i dipendenti salgono ancora di numero, fino a toccare le 30 unità. Il continuo percorso in ascesa arriva poi ai nostri giorni. Fertitecnica Colfiorito si appresta a chiudere il 2012 con un fatturato stimato intorno ai 25 milioni di euro (più 10% rispetto al 2011), un risultato che le consegna il ruolo di leader nel mercato italiano dei legumi, rappresentando da sola il 16% del fatturato nazionale del settore. Un dato di grande rilievo se si considera la contrazione registrata in Italia e in Europa.

Corriere dell'Umbria Venerdì 30 Novembre 2012

1 commenti

  1. Bizzarri  

    18 ottobre 2015 13:24

    Tra le aziende da cui prendere esempio mi permetto di citare anche la Bizzarri srl di Foligno, siamo rimasti sorpresi dalla professionalità e dalla qualità dei loro prodotti.

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