Il Natale alla Jp Industries porta qualche speranza. L'azienda che ha rilevato la Antonio Merloni, infatti, ha presentato un piano industriale che conferma gli impegni presi per il sito produttivo di Gaifana, dove proseguirà la produzione del "freddo" con modelli vecchi e nuovi. Inoltre, dopo un anno di lavoro a singhiozzo, dal 2013 la produzione dovrebbe partire stabilmente. A spiegarlo ai dipendenti è stato il figlio del presidente della società, Massimo Porcarelli, in occasione della consegna del pacco dono natalizio.
"Dopo aver presentato alcune figure che fanno parte della squadra e che dovranno far crescere e sviluppare l'azienda - spiegano gli iscritti Fiom Cgil dell'Appennino umbro - Porcarelli ha illustrato il piano industriale, confermando l'impegno nello stabilimento di Gaifana. con una produzione nel reparto freddo con nuovi e vecchi modelli; inoltre è stata indicata la primavera 2013 come periodo iniziale per la continuità lavorativa."
Gli iscritti Fiom spiegano inoltre che i proprietari hanno
"confermato il buon avvio nel mercato russo, informando i lavoratori che la jJ sta costituendo una società di marketing."
Confermato anche l'imminente inizio della produzione di compattatori,
"ma dobbiamo segnalare - proseguono dalla Fiom - che non si è parlato del prodotto lavastoviglie, che per noi rimane strategico nel sito umbro: lo abbiamo già fatto presente alla proprietà, visto che in questo settore si sta già facendo ricerca e sviluppo e potrebbe rappresentare un valore aggiunto."
All'uscita dall'incontro, i lavoratori, pur comprendendo le difficoltà che ancora li attendono, si sono detti più ottimisti.
"Se per i dipendenti Jp Industries un barlume di speranza sta nascendo, non possiamo certamente dimenticare i 606 dipendenti non riassunti - concludono - In questi giorni, la Regione sta chiamando tutti i non riassunti per monitorare le loro professionalità; a quanto sembra, infatti, ci sono diversi soggetti intenzionati ad utilizzare l'accordo di programma e la Regione sta valutando i lavoratori per orientare meglio le richieste degli investitori. Anche se questo lavoro non dà la certezza di un'imminente occupazione lavorativa, le condizioni createsi sono importanti per dare un 2013 di speranza anche a chi oggi è in cassa integrazione."

E.m.
Corriere dell'Umbria Venerdì 28 Dicembre 2012

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