La pesantissima scure dei tagli alla cultura ha avuto i suoi effetti devastanti anche nella città di Foligno. Tra eventi soppressi e finanziamenti dimezzati, l'amministrazione comunale ha infatti deciso di tagliare, in maniera a dir poco consistente, anche sugli investimenti destinati ai due autentici gioielli cittadini.
Già nel 2012 le risorse destinate a due fiori all'occhiello dell'offerta culturale cittadina, ovvero sia il prestigioso auditorium San Domenico che il recentemente recuperato auditorium di Santa Caterina, sono calate di un quinto. Una sforbiciata netta di almeno il 20% che ha fatto crollare la già esigua cifra di 128mila euro annuali, iva compresa. Secondo l'apposita convenzione per la gestione delle strutture infatti, il Comune di Foligno garantisce ogni anno un budget per poter disporre di alcune giornate. Stanziamento che viene via via scalato, in base alle tariffe ed alle richieste per mezze giornate o per giornate intere.
Grazie a questo accordo si svolgono eventi come la stagione concertistica degli "Amici della musica" (che tra l'altro prende il via proprio stasera) o rassegne come "Dancity" che è diventato orinai appuntamento di caratura internazionale. La diminuzione dello stanziamento crea ovviamente preoccupazioni al gestore degli auditorium cittadini, che nonostante tutto riesce ad organizzare eventi ed appuntamenti di assoluto prestigio, consentendo comunque all'amministrazione comunale di risparmiare ingenti risorse.
Basti pensare che con la gestione diretta, dalle casse del palazzo si doveva sborsare oltre un milione di lire al giorno per incassi e riscontri assolutamente esigui se non irrisori. Una circostanza che ha determinato un cambio di rotta con l'affidamento avvenuto attraverso gara pubblica di appalto.
Corriere dell'Umbria Domenica 3 Febbraio 2013

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