Non è ancora stabilito in via definitiva, ma l'idea su cui l'ufficio tecnico dei lavori pubblici del Comune di Foligno sta lavorando, in piena sintonia con le soprintendenze ai Beni archeologici e ai Beni culturali e monumentali dell'Umbria, è quella di rendere visibile in modo permanente il ponte di Cesare: il prezioso manufatto di età augustea composto di sette arcate delle quali, in via Scarpellini, è tornata alla luce la quarta grazie ai lavori di scavo attualmente in corso per la ripavimentazione del centro storico.

La presenza in città di quattro ponti antichi (due dà epoca romana e due di età tardo antica) era nota da tempo, in primo luogo a seguito delle rilevazioni operate dall'ingegner Crema che ne tracciò, nel 1935, sia la fisionomia che la collocazione precisa nell'impianto urbano, e ad alcuni progetti che più recentemente ne avevano ipotizzato il recupero. Ora, finalmente, sembra essere giunto il momento propizio, quello che consentirà alla città di Foligno non soltanto di tutelare un prezioso monumento archeologico, ma di preservarne la memoria consentendo ai cittadini e poi ai visitatori di godere di una testimonianza identitaria e tipologica fondamentale della città.

Nello specifico il progetto dovrebbe consentire l'abbassamento del livello della strada che collega via XX Settembre a via Scarpellini, destinata alla pedonalizzazione, e la realizzazione di alcuni gradoni con i quali scendere ancora più in basso, scoprendo alla vista l'arcata nella sua completezza. Inoltre saranno avviati tutti i lavori di restauro necessari da un lato per garantire l'integrità statica del manufatto, con il completamento dell'arcata nei tratti mancanti, e dall' altro per la messa in evidenza degli interventi di restauro avvenuti in età tardo antica, medievale (IX-XIII sec dC) e rinascimentale (XV-XVI sec dC), dei quali restano tracce nelle chiusure tra gli archi, nella pavimentazione sottostante la superficie stradale e negli acciottolati.

Interventi che in ogni caso saranno progettati e portati a termine seguendo le moderne tecniche di restauro e i rigidi protocolli previsti dalle normative vigenti. Riguardo ai tempi qualcosa in più si saprà dopo l'arrivo a Foligno previsto per domani della dottoressa Valeriana Mazzasette, soprintendente ai Beni culturali e monumentali dell'Umbria, che segue quello della collega ai Beni archeologici, la dottoressa Laura Manca, avvenuto lo scorso venerdì.
Da ciò che trapela però, il tutto dovrebbe essere concluso nei termini previsti per la conclusione dei lavori di ripavimentazione, dicono all'ufficio tecnico dei lavori pubblici del Comune di Foligno - non solo per ridare nuova funzionalità al centro storico, ma anche per riscoprire e far riemergere, là dove possibile, quegli elementi storici e architettonici che consentono alla città di Foligno di acquisire ancor più valore. Tutto ciò nella prospettiva, non troppo remota, di rendere possibile un domani la visita sotterranea del ponte nella sua interezza.
Pur conosciuto, il ponte di Cesare è rimasto nascosto ai folignati per secoli e finalmente, oggi, tornerà a dare il proprio contributo alla città: un tempo come strumento funzionale, ora come patrimonio culturale e identitario insostituibile.

Corriere dell'Umbria Mercoledì 6 Marzo 2013

0 commenti

Posta un commento

Cerca su Foligno Notizie

Cerca per argomento

Cerca per mese di pubblicazione

Altre News su Foligno

Offerte di lavoro a Foligno e dintorni

News dalla Provincia di Perugia