L'obiettivo è raggiunto, ma le polemiche restano. Ieri mattina, dopo settimane di attesa, la Flaminia è stata riaperta al traffico a senso unico alternato, in attesa che la Regione, competente in materia di dissesti idrogeologici, provveda ad elaborare il progetto di complessiva stabilizzazione e messa in sicurezza del versante interessato dalla frana dello scorso 2 aprile. Le polemiche non si sopiscono semplicemente perché quegli ulteriori sensori per il monitoraggio a cui è stata subordinata la riapertura, in realtà non sarebbero ancora al loro posto. Lo stigmatizzano Confcommercio e Federconsumatori, secondo le quali - stando così le cose - il traffico sulla Consolare avrebbe potuto essere riattivato già il 25 aprile, restituendo linfa vitale alle attività economiche dislocate lungo la frana l'arteria. Confcommercio ha espresso piena soddisfazione per il risultato ottenuto grazie al sit-in di protesta di sabato, ma non allenta la presa e resta vigile:
"Protestare e far sentire in maniera potente la nostra voce - dice il presidente Aldo Amoni - ci ha permesso di ottenere la riapertura della Flaminia. Voglio ricordare lo slogan: da soli non si va lontano, con questo successo abbiamo dimostrato concretamente che insieme si raggiungono i migliori risultati."
Un risultato che per Confcommercio è un punto di partenza:
"è nostra intenzione non allentare la presa, perché prima che finisca l'estate la frana dovrà essere messa in sicurezza e dovranno essere riaperte le due corsie della Flaminia. La Confcommercio vigilerà perché questi obiettivi devono essere raggiunti in breve tempo anche per scongiurare una nuova chiusura in inverno. Voglio ringraziare an che Maria Rita Lorenzetti per il sostegno."
Amoni conclude sottolineando che non sono stati montati i sensori:
"Visto che la strada è stata riaperta senza questi sensori ci chiediamo se la strada poteva essere riaperta anche due settimane fa."
Dettaglio su cui insiste anche Alessandro Petruzzi di Federconsumatori:
"Sui sensori ci devono dare chiarimenti, così come ci devono dire che fine fa il progetto della Quadrilatero per l'ammodernamento di questo tratto di Consolare. Si deve andare dunque subito al tavolo di confronto con il prefetto per avere chiarezza. Ma è chiaro che se la Flaminia è stata riaperta è merito della mobilitazione della gente."
Da parte sua l'assessore regionale alla viabilità Silvano Rometti rileva tuttavia che
"è già operativo il monitoraggio attraverso sensori sul corpo principale della frana e si sta inoltre lavorando al posizionamento di ulteriori sensori ai piedi della frana sulla barriera che delimita la sede stradale, per avere un quadro ancora più preciso dell'evolversi del fenomeno. L'intervento dovrebbe concludersi entro pochi giorni."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 15 Maggio 2013

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