Umbria World Fest 20 al 23 giugno

Tra tradizioni che affondano le radici nella notte dei tempi ed esclusive, tra produzioni originali e una notte intera dedicata all'intreccio delle arti organizzata con il contributo di Confcommercio, Canti & Discanti cambia pelle. Dopo gli esiti positivi delle sperimentazioni degli ultimi anni in cui grande attenzione è stata riservata alla fotografia, il nuovo Umbria World Fest amplia gli orizzonti e con la supervisione di Marco Puma, photo editor della National Geographic, dà vita ad una sezione articolata sui quattro piani di Palazzo Candiotti.
Grandi firme nazionali e internazionali dell'arte entrata nel novero di un interesse sempre più diffuso, proporranno i loro lavori in mostra, mentre workshop, seminari e letture portfolio a cura della blasonata Officine Fotografiche, Mane Claire, National Geographic Italia, Hf distribuzioni e Youcrea animeranno la sezione Umbria Photo Fest.

La tradizione che con tanta tenacia era stata preservata da Canti & Discanti nell'offrire una vetrina alla canzone folklorica o tradizionale, trova una sua linea, di continuità nel periodo prescelto per lo svolgimento del festival.

Il solstizio d'estate festeggiato nelle diverse modalità a varie latitudini, significativo trait d'union con il respiro di un multiculturalismo di cui Umbria World Fest vuole essere interprete. Dal 20 al 23 giugno, dunque, nella città della Quintana si potrà respirare un'atmosfera sprovincializzata, creata da proposte volute, cercate e realizzate all'insegna dell'originalità. Perché i due maggiori eventi sono stati esclusivamente ideati per il festival sotto l'attenta direzione artistica di Piter Foglietta che da, ormai dodici anni è instancabile organizzatore del festival di giugno nelle sue progressive trasformazioni e aperture.

Due gli eventi in esclusiva come detto. Il primo è nato da un'amicizia artistica tra Foglietta e Fabio Barovero (Mau Mau) che hanno coinvolto nell'iniziativa Alex Majoli, presidente dalla Magi-rum Photos, vale a dire la più importante agenzia di fotografia al mondo fondata da Henri Cartier Bresson. Il sodalizio artistico si è allargato quindi all'apporto di Cesare Malfatti (La Crus), Federico Marchesano, Simone `Bazzaro" Rossetti e soprattutto del trombettista, Roy Paci.
Attraverso le immagini di Majoli proiettate dal vivo e le musiche di Barovero (pianoforte e live electronics) eseguite dal vivo (con Malfatti alle chitarre, Marchesano al contrabbasso), Rossetti al violino e alla viola, Roy Paci alla tromba, i linguaggi del fotoreporter e quello del compositore si intrecceranno in partiture e improvvisazioni con registrazioni sul campo (voci di persone che praticano hatayoga sulla, spiaggia di Mumbai, le litanie di un funerale in Luanda, rituali dedicati alla Madonna di Guadalupe in Chapas).

Inaugureranno invece il festival, il 20 giugno alle 21,30 all'auditorium San Domenico lo scrittore e poeta Erri De Luca e il cantautore Gianmaria Testa, con lo spettacolo Che storia è questa, parole e musica, per raccontare il secolo breve. Dal Comune di Foligno, per bocca dell'assessore alla cultura Elisabetta Piccolotti e del sindaco Nando Mismetti arriva un'ondata di entusiasmo per l’iniziativa che, anzi, a detta del primo cittadino è da annoverare tra quelle che contribuiscono ad arricchire le proposte culturali nel complesso e articolato sistema delle piazze folignati. Mentre da Baldissera Di Mauro, voce della Regione per la circostanza, arrivano previsioni non rosee per la cultura in Umbria e quindi per il festival folignate: le risorse destinate allo specifico settore sono state ridotte dal milione e 180 mila euro dello scorso anno a 800 mila, nel 2013.

Corriere dell'Umbria Mercoledì 12 Giugno 2013

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