Filiera del Tessile: tracciabilità e trasparenza
Foligno, 26 novembre 2009
Tavola rotonda e Convegno presso la Camera di Commercio – Sede di Foligno

Si terrà nel pomeriggio di giovedì 26 novembre presso la sede folignate della Camera di Commercio, nelle magnifiche stanze di Palazzo Varini, il Convegno sulla tracciabilità e la trasparenza nella filiera del tessile, organizzato dall'Azienda Speciale Promocamera in collaborazione con Camera di Commercio, Unioncamere Umbria e Itf - Italian Textile Fashion.
"Fare della trasparenza verso il consumatore lo strumento per rendersi riconoscibili sul mercato e promuovere una maggiore consapevolezza negli acquisti"
: questa è la finalità del sistema di tracciabilità volontario che sarà al centro del dibattito.

L'appuntamento folignate pomeriggio si aprirà alle 15 con la tavola rotonda sull'
"Indagine sulle imprese del tessile in Umbria"
, cui parteciperanno Alessia Araminelli (Presidente Uniontessile Confapi Perugia), Giuseppe Capaccioni (Consigliere Confcommercio provincia di Perugia), Tiziano Campetti (Presidente Federmoda Umbria e membro della Presidenza Nazionale di Cna Federmoda), Francesco Maria Filippetti (Direttore Confesercenti Umbria), Gianluca Mirabassi (Presidente Sindacato Tessile e Abbigliamento di Confindustria Perugia), Massimo Nocetti (Presidente Federazione Abbigliamento Confartigianato Nazionale) e Alessandro Petruzzi in rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori.
Coordinerà i lavori Andrea Sammarco, Segretario Generale della Camera di Commercio.
Al termine il Presidente della Camera di Commercio e di Unioncamere Umbria Giorgio Mencaroni aprirà ufficialmente i lavori del Convegno su "Filiera del tessile: tracciabilità e trasparenza" al quale interverranno i rappresentanti di alcune aziende umbre di successo che hanno avviato la certificazione sul mercato come Arnaldo Caprai, Mauro Cardinalizi e Filippo Vecchini.
Il Direttore di Itf – Italian Textile Fashion – Alessandra Vittoria parlerà del progetto di tracciabilità, Andrea Sammarco riprenderà i temi salienti emersi dalla precedente tavola rotonda sulle imprese tessili umbre e al termine le conclusioni saranno affidate all'onorevole Santo Versace (la cui presenza è peraltro da confermare).
Al termine sarà servito un aperitivo.
Particolarmente gradita la conferma di adesione che deve essere fatta inviando il seguente modulo via fax (075.5970145) o via mail (promocamerapg@tin.it) alla segreteria organizzativa

Alcune note sul progetto tracciabilità e sullo scenario del settore tessile
Il comparto della moda ha da sempre svolto un ruolo strategico nell'economia italiana, rappresentando uno dei principali elementi distintivi che caratterizzano l'economia del nostro Paese.

Fattori come l'entrata in Europa di nuovi paesi con sistemi economici concorrenti, l'avanzata di economie internazionali a "buon mercato" e l'accelerazione dei cicli produttivi, hanno portato alla necessità, per il nostro Paese, di rivolgere una maggiore attenzione a tutto ciò che determina e condiziona la competitività del sistema produttivo.

Le aziende del settore moda (tessile/abbigliamento/calzaturiero/pelletteria), già gravate da problemi e vincoli di carattere strutturale, quali le ridotte dimensioni e le carenze organizzative, si sono trovate così ad operare in uno scenario internazionale completamente mutato, con la globalizzazione e, soprattutto, con la prorompente ascesa dell'economia orientale (Cina, India, ecc.), che ha messo a rischio la competitività delle nostre imprese.

a tutto ciò, si è aggiunta l'attenzione crescente espressa dai consumatori nei confronti della visibilità della filiera, anche nel settore moda, che denota un bisogno di rassicurazione basato sul rifiuto dell'anonimato e sul recupero di quegli elementi di "conoscenza diretta" tra fornitore e acquirente che l'organizzazione della società moderna ha da tempo stravolto.
In virtù della scenario sopra delineato e per dare una risposta concreta alle esigenze dei piccoli e medi imprenditori del settore, Itf ha promosso il progetto
"Tracciabilità volontaria nel comparto moda."
Gli obiettivi che hanno guidato la nascita e lo sviluppo dell'iniziativa sono:

· fare chiarezza sull'origine delle diverse fasi di lavorazione di un capo in vendita, evitando la confusione talvolta ingenerata sul mercato e nel consumatore da marchi, brand e loghi;
· certificare, in modo trasparente ed efficace, l'origine delle produzioni, favorendo una naturale distinzione tra quella nazionale e quella d'importazione;
· creare filiere integrate cliente – fornitore – subfornitore;
· garantire un consumo "critico": i consumatori sono messi in grado di acquistare un prodotto di cui conoscono tutta la storia, comunicata chiaramente in un'apposita etichetta, che sancisce la provenienza di ciascuna fase di lavorazione.

Il sistema di tracciabilità promosso da Itf è di natura volontaria: non intende sostituirsi alla normativa cogente, ma vuole rappresentare uno strumento per la valorizzazione di un comparto fondamentale per il nostro Paese.
Camera di Commercio Perugia Giovedì 19 Novembre 2009

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