Sulla vertenza della Antonio Merloni, che per l'Umbria interessa lo stabilimento di Colle di Nocera, ci sono novità. I commissari Massimo Confortini, Silvano Montaldo e Antonio Rizzi, hanno prorogato al 28 marzo i termini della consegna delle offerte migliorative vincolanti per l'acquisto dei marchi di titolarità dell'azienda in amministrazione straordinaria. Interessati all'acquisto sono la cordata cinese Nanchang Zerowatt Electronic Group e gli iraniani della Mmd. I cinesi hanno partecipato al bando per le manifestazioni di interesse all'acquisto dell'Antonio Merloni presentando un'ipotesi di offerta per tutti e tre gli stabilimenti (uno da trasformare in centro ricerca, un altro in outlet di prodotti elettronici). Anche la Mmd (con capitali a Dubai) ha risposto al bando, con una pre-offerta per l'intero perimetro industriale del gruppo. I commissari tuttavia avevano sollecitato entrambe le cordate ad approfondire i rispettivi piani industriali e occupazionali, presentato garanzie finanziarie a supporto. Intanto, però, le preoccupazioni restano.
"Le preoccupazioni riguardanti la procedura di vendita degli stabilimenti rimasti invenduti della Merloni si sono concretizzate in conferme di ciò che da tempo abbiamo denunciato: non c'è la volontà da parte di tutti i soggetti interessati a lavorare per la cessione in continuità."
É la posizione del Comitato dei lavoratori dello stabilimento di Colle. La cessione in continuità,

"rappresenta la soluzione meno dolorosa in termini ri-occupazionali per i 2.240 lavoratori e per l'economia dell'intera fascia appenninica Umbro-marchigiana.
Una soluzione diversa da quella della cessione a favore di un grande gruppo industriale in grado di reinvestire nell'intero perimetro significherebbe - prosegue il Comitato - la perdita della quasi totalità dei posti di lavoro, con un impatto socio-economico che assumerebbe dimensioni devastanti per le regioni Umbria e Marche. É perciò incomprensibile che si stia cercando di tagliare i tempi alle due proposte internazionali già formalmente pervenute, quella iraniana della Mmd, e quella della g8 Spa, società di cui fanno parte la Otto Italia, e come socio di maggioranza, la Nanchang ZeroWatt Electronics Group."

Il Messaggero Venerdì 11 Marzo 2011

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