Il Restyling di Colfiorito

Prima operazione concreta per la rinascita del parco di Colfiorito: drastica riduzione del 30% del canneto che ha invaso quasi completamente lo specchio lacustre. Un intervento storico, dopo anni di studi, ricerche e continui rinvii pilateschi.
"Era una scelta prioritaria e improcrastinabile - fa sapere Omero Savina, consigliere comunale Pd delegato dal sindaco alla gestione del Parco siamo ad un passo dal tracollo ambientale."
Il livello delle acque, grazie alle abbondanti precipitazioni ed alle nevicate sulla fascia appenninica, è buono e per questa estate sembra scongiurato l'allarme siccità. Si annuncia 'tolleranza zero' anche contro gli attingimenti selvaggi, con controlli da parte di una sorta di task force in sinergia tra vigili urbani, polizia provinciale, Corpo forestale dello Stato, gruppi di Protezione civile e vigilanza anti incendi.
"Dobbiamo sfruttare al meglio il potenziale turistico del Parco - ribadisce Savina - per questo realizzeremo particolareggiati piani di cartellonistica e segnaletica. Non possiamo lasciare senza riferimento chi arriva sulle sponde del lago. Dobbiamo anzi indirizzare lì i flussi di passaggio tra Umbria e Marche, come zona di sosta e di relax. Una volta sul posto i visitatori devono essere convogliati lungo dei percorsi per scoprire tutte le bellezze naturali e paesaggistiche dell'area."
Asso nella manica in quest'ottica, sarà un modernissimo sistema gps.
"i sentieri di Colfiorito saranno scaricabili da tutto il mondo tramite il nostro sito e si potranno caricare direttamente sugli appositi navigatori satellitari -annuncia - inoltre sono state stampate guide in inglese e francese, cosa che in passato non era mai stata fatta. Così potremo partecipare a promozioni e fiere specializzate."
Il nuovo corso punta alla grande su turismo di settore e flussi internazionali.
"La media dei visitatori è salita molto quest'anno - precisa Savina - anche grazie a iniziative mirate come i week end delle bio diversità, e l'anno internazionale delle foreste che hanno coinvolto associazioni, guide escursionistiche e scolaresche anche da altre province."
Si punta a rilevare la casetta gestita dalla Lipu per l'avvistamento degli uccelli, e ad acquisire una piccola baita - di quelle usate nel post terremoto - nella frazione di Forcatura, da destinare a pernottamenti e brevi soggiorni. Savina lancia infine un messaggio all'amministrazione comunale, e 'batte cassa’.
"Abbiamo fatto il massimo avendo a disposizione scarse risorse e pochissimi mezzi - ribadisce - ma per cambiare rotta servono stanziamenti per almeno 50mila euro, e su questo ho intenzione di battermi fino in fondo."

Claudio Bianchini
Corriere dell'Umbria Mercoledì 15 Giugno 2011

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