Al via Young Jazz Festival 2012

"Non suonare quello che c'è suona quello che non c'è". Dalle parole di Miles Davis riparte anche quest'anno lo Young Jazz Festival, che si terrà, da oggi al 27 maggio tra Foligno, Spello, Trevi, Bevagna e Montefalco. La kermesse, giunta alla sua ottava edizione, ormai non è più una scommessa, ma una solida realtà culturale e sociale per il territorio. Numerose le personalità intervenute alla, conferenza stampa di presentazione del programma, illustrato dal presidente dell'Associazione culturale Young Jazz, Mario Gammarota.

Per le istituzioni presenti il sindaco Nando Mismetti e l'assessore con delega all'associazionismo Rita Zampolini. Sono intervenuti anche Rosa Bisogni, presidente dell'associazione "Liberi di essere" per la tutela e la promozione della salute mentale e il numero uno dell'Avis comunale Emanuele Frasconi. In cartello molti nomi di spicco del panorama jazz italiano ed internazionale, da Giovanni Guidi alla P-funking band, dagli Streetmades ai Flying Padres, che si esibiranno in luoghi d'interesse come la taverYoung jazz  del rione Ammaniti, Palazzo Trinci, l'Auditorium San Domenico e il parco dei Canapè.

L'edizione di quest' anno è caratterizzata da una sinergia ancora più profonda con le istituzioni e le associazioni locali, che hanno collaborato a progetti di assoluto valore sociale e culturale, a cominciare dallo spettacolo musicale e teatrale "Giezzisti", in scena stasera all'Auditorium San Domenico e realizzato da un gruppo di ragazzi affetti da disagio mentale.

"Per noi è motivo di orgoglio essere entrati nel contesto di Young Jazz - ha commentato soddisfattala Bisogni - questi ragazzi non vanno ghettizzati, ma bisogna andare incontro alle loro esigenze e alla loro `diversità', perché è in essa che si nasconde il loro essere straordinari, come hanno dimostrato durante la preparazione di questo spettacolo che per la nostra associazione significa tanto".

Questo primo appuntamento fa parte di una rassegna nella rassegna, chiamata. Jazz community, iniziativa che punta a rendere il genere j azz un occasione di incontro e condivisione sociale che va al di là del semplice aspetto musicale. Fanno parte di Jazz community anche i concerti della P-funking band e di Giovanni Guidi the Unknon rebel band (entrambi sabato 26). Anche l'assessore Zampolini ha speso alcune parole sulla manifestazione:

"Young Jazz è un esempio di interazione tra associazionismo sociale e culturale. Verrà promossa non solo la cultura musicale, ma anche la cultura dell'incontro, dello scambio e della collaborazione"."La cultura è fondamentale per la crescita di una comunità e per guardare al futuro ha sottolineato Mismetti l'amministrazione comunale ha fatto di questi investimenti una propria bandiera. Lo sviluppo del territorio e della collettività passano anche dalla promozione della musica e della socialità ed essa collegata".

Gabriele Tofi
Corriere dell’Umbria di Mercoledì 23 maggio 2012

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