Wonderful: dichiarato il fallimento

È finito un vero e proprio impero votato al commercio. Stavolta però la crisi economica c'entra di riflesso perché a sentire i sindacati, chi era a capo di quel sistema che contava una quarantina di negozi di abbigliamento - di cui trenta in Umbria - e dava lavoro a duecento dipendenti, ha finito con il fare il passo più lungo della gamba. E così il tribunale di Perugia ha dichiarato il fallimento della Wonderful Sas e del socio Lucio Alessi, nominando Umberto Rana come giudice delegato.
I tempi ora sono quelli burocratici: l'udienza per l'esame dello stato passivo è stata fissata per il 12 giugno, ma già entro il 13 maggio i creditori e quanti vantano diritti sui beni dei soggetti falliti dovranno far pervenire il loro conto della spesa, al fine di partecipare alla ripartizione dell'attivo fallimentare. La crisi si era acuita giusto un anno fa, con il sindacato,preoccupato per la sorte dei lavoratori della catena di negozi, impegnato a salvare il salvabile, per trattare con i legali dell'azienda, per limitare i danni della situazione di difficoltà finanziaria.

Lo tsunami Wonderful ha riguardato Foligno, ma anche Terni dove il patron Lucio Alessi aveva rilevato l'azienda Briganti Abbigliamento, allungando la lista delle attività già presenti, con negozi specializzati in abbigliamento sportivo a Corciano e Collestrada di Perugia, allargandosi poi ulteriormente a Temi con ulteriori esercizi in corso Vecchio, a Maratta e al Pianeta. E poi l'acquisto di molti immobili. Investimenti consistenti, spese pesanti. Certo è che con questo fallimento scompare un marchio storico, un protagonista della vita commercia le di Foligno: proprio qui, in piazza della Repubblica, tra il Municipio e palazzo Trinci, ai primi del Novecento dal negozio "Fratelli Terrin tessuti e confezioni" si era passati alla ditta Alessi. "Alessi ci ha saputo fare" è il commento più comune nella città della Quintana, con la sfida al mercato dell'abbigliamento e dell'articolo sportivo e con la creazione del marchio Wonderful a metà degli anni Sessanta, Poi l'apertura del primo punto vendita Wonderful Centro Sport by Alessi alla fine degli anni Settanta. E ancora dal 1995 le aperture di nuove strutture Wonderful differenziando la propria offerta con i marchi Young Sport system, Kid e Outlet, arrivando ad operare a 360 gradi nel comparto della moda e dello sport. Nel 2009 non è mancata neppure l'idea di un'alleanza strategica con Li Ning, il leggendario ginnasta olimpionico, l'ultimo tedoforo ai giochi di Pechino, a capo della multinazionale che produce capi di abbigliamento e accessori sportivi.

Finché, e questa è storia recente, nella prima metà dello scorso anno hanno cominciato a fioccare le chiusure.

G.Bo.
Corriere dell'Umbria Martedì 5 Marzo 2013

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