É ancora emergenza piena sul fronte della frana di San Giovanni Profiamma, mentre proseguono gli interventi di regimazione delle acque ed il Coc (Comitato operativo comunale) lavora a pieno regime. I disagi permangono forti anche per quanto concerne la viabilità, visto che la Flaminia resta interrotta a data da destinarsi.

Al momento non è possibile dire con certezza quando potrà riaprire. Non possono ancora dirlo i tecnici e men che mai il fenomeno di scivolamento sembra ancora attivo ma a velocità quasi nulla può dirlo l'Anas, anche perché la strada non è interessata da cedimenti ma è “minacciata” dall'enorme massa di terra mossa dalla frana e quindi fino anche non si avranno certezze su questo versante non sarà possibile pensare ad una riapertura.

La situazione che sta creando parecchi problemi agli automobilisti che devono andare o provengono dalla direzione Nocera Umbra, costretti a deviazioni che potrebbero risultare non facili soprattutto per chi non conosce la zona. I più penalizzati, ovviamente, sono gli automobilisti di passaggio, che rischiano di perdersi, ma anche i “locali” hanno le loro difficoltà. Resta intanto altissima l'attenzione dei geologi e dei volontari della Prociv su tutta l'area di San Giovanni Profiamma dove appunto martedì scorso, a causa delle abbondanti piogge dei giorni precedenti, si è registrato un maxi-dissesto che ha spostato mezzo milione di metri cubi di terra, lesionando gravemente un'abitazione e costringendo all'evacuazione nove famiglie (quasi tutte poi rientrate in casa).

La situazione dunque, al km 157 della Flaminia, interrotta in entrambi i sensi di marcia, resta molto preoccupante e decisamente problematica. L'intervento dà regimazione predisposto dai tecnici è stato deciso per scongiurare l'afflusso delle acque all'interno del corpo della frana, situazione che avrebbe aumentato il rischio di altri cedimenti. Il monitoraggio in questa fase è affidato ai geologi del Comune di Foligno, che lavorano in collaborazione con la Regione e la Prociv.

E in queste ore l'occhio resta attento alle previsioni meteo, visto che ovviamente nuove precipitazioni renderebbero la situazione ancora più difficoltosa. Prosegue intanto sul posto l'attività dei vigili del fuoco, impegnati anche nel recupero di masserizie e anche nelle verifiche sui fabbricati limitrofi a quelli evacuati. Vigili del fuoco e tecnici del Comune e della Regione stanno proseguendo congiuntamente gli accertamenti nella zona interessata dalla frana, che è stata valutata per una superficie di circa 4 ettari, con una profondità che oscilla dai 10 ai 25 metri. Al momento il fenomeno di scivolamento verso valle sembra ancora attivo ma con velocità quasi nulla. Con l'impiego dell'elicottero del nucleo di Arezzo sono state eseguite negli ultimi giorni verifiche nella parte alta di San Giovanni Profiamma, dove insiste la zona di attivazione della frana e dove sono presenti alcuni grandi tralicci di linee elettriche ad alta tensione.

Pa.Pe.
La Nazione Sabato 6 Aprile 2013

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