Stanno lavorando quotidianamente, con un grande impegno, i membri del comitato della storica processione del Venerdì Santo che, tra poco più di una settimana farà rivivere a Gualdo Tadino il tradizionale e suggestivo appuntamento con la processione che ricorda la passione di Gesù Cristo. Un corteo che rievoca la passione del Cristo secondo la tradizione medioevale di cui è stata per lungo tempo custode la Confraternita di Santa Maria dei raccomandati e oggi affidata a un apposito e vivace comitato. Sull'impronta lasciata dalle compagnie laicali prese corpo la grandiosa e spettacolare processione figurativa e drammatica del Venerdì Santo che ogni anno, dal XIII secolo, muove dalla chiesa di San Francesco, dove è custodito il simulacro del Cristo Morto; nel suo lento procedere per le vie della città rappresenta, con oltre duecento personaggi, la tradizionale sequenza del dramma storico della Passione, con quattordici gruppi che ripropongono gli episodi più significativi della Via Crucis. Intanto il comitato direttivo ha fissato il proprio calendario delle iniziative da qui alla settimana di Pasqua. Si parte domenica prossima con l'apertura della mostra
"La Passione nascosta: memoria e identità di una tradizione plurisecolare"
nella chiesa di San Francesco, che rimarrà aperta fino all'11 aprile. Il 19 marzo, alle 17.30 nella mediateca è prevista la conferenza della storica d'arte Elisa Polidori, su
"i volti di Cristo: interpretazione iconografica del Bambino e dell'Uomo secondo Niccolò Liberatore detto l'Alunno nel polittico conservato nella Rocca Flea di Gualdo Tadino."
Nella stessa giornata aprirà la mostra fotografica "i volti di Cristo" con la collaborazione del fotografo Franco Chiucchi, presso i locali della farmacia Capeci in piazza Martiri. Il giorno dopo sarà la volta della proiezione di diapositive, nella mediateca, del fotografo Angelo Maccabei di Assisi sul tema
"il Venerdì Santo a Gualdo Tadino: immagini di un avvenimento straordinario."
Altro convegno è previsto il 26 marzo, sempre nella Mediateca, a partire dalle 17.30 sul tema
"Il rito popolare della Passione a Gualdo Tadino: la Passione dell'orologio"
a cura di Daniela Menichini, etnomusicologa. Si entrerà nel vivo della settimana di Pasqua con il concerto della corale Casimiri con canti della tradizione pasquale, la domenica delle Palme presso la chiesa di San Benedetto, alle 21 per giungere alla sacra rappresentazione del Venerdì santo, appuntamento sentitissimo da tutta la città
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Marzo 2010

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