I tre obiettivi lanciati nel corso dell'iniziativa "i Care" - energie rinnovabili, marketing urbano e albergo diffuso - sono stati affidati rispettivamente agli interventi del responsabile del progetto "Sustainable lite opportunity", Tommaso Onofri, del promotore del centro commerciale Amatelica di Matelica, Fabrizio Massari, e - con un contributo video - del sindaco di Forgaria nel Friuli Pierluigi Molinaro. Prima di loro i docenti universitari Roberto Segatori e Franco Cotana, che hanno una convenzione con il Comune in ambito "i Care", hanno fatto i loro interventi.Segatori, ricordando i due "i Care" precedenti, ha riconfermato la necessità di pensare il rilancio economico gualdese attraverso un approccio "olistico e di rete", con una rete pensata in grande. Il professore ha sottolineato la propensione storica della ceramica gualdese a mettersi insieme (ma anche a dividersi) per ribadire la necessità di fare sistema di creare rete, portando ad esempio l'albergo diffuso, e lanciato un messaggio agli imprenditori
"l'amministrazione non deve fare tutto, occorrono anche imprenditori e associazioni."

Animato l'intervento di Franco Cotana che ha dapprima illustrato i primi dati sul fabbisogno energetico per passare poi a quelle che sono le proposte ovvero eolico (micro, mini e grande), fotovoltaico, recupero del calore dei forni delle ceramiche, biomasse e bioetanolo di seconda generazione. Per quest'ultimo aspetto Cotana ha ipotizzato due poli, uno nel Ternano e uno nel Gualdese, citando un brevetto di un'azienda piemontese per la realizzazione di questi impianti. E qui c'è stato l'intervento dei rappresentanti del comitato Pro Acqua, che hanno contestato proprio queste due soluzioni, biomasse e bioetanolo, definendole  "a impatto ambientale devastante."

Il tema delle biomasse, di cui si parla da tempo - con la novità del bioetanolo di seconda generazione - e che sicuramente, come il dibattito non previsto di sabato ha dimostrato, è destinato a generare discussioni anche se ancora concretamente nulla è stato presentato. Tant'è che proprio nella sua replica Cotana ha aggiunto di essere pronto a ritirare la proposta per il bioetanolo di seconda generazione. Un aspetto quello delle energie alternative che nel suo intervento conclusivo ha visto impegnato anche il sindaco Roberto Morroni che ha indicato il distretto agro-energetico insieme agli spunti su fotovoltaico-eolico-biomasse non escluse ma con attenzione alla salvaguardia ambientale e tutela della salute, le strade

"per fare di Gualdo Tadino la Silicon Valley energetica umbra."
Fabrizio Massari ha illustrato l'esperienza di Matelica di come i commercianti del centro storico hanno combattuto contro "i campioni del mondo" della grande distribuzione non puntando solo su qualità e cortesia ma anche sui grandi eventi chiudendo con un'indicazione
"il centro storico vive solo se vive il commercio."
Sicuramente suggestivo e stimolante l'intervento di Tommaso Onofri che ha parlato del distretto agricolo energetico, un progetto che ha vinto nel 2009 il primo premio della Comunità europea e che ha dato disponibilità ad affrontare lo stesso progetto nel territorio gualdese
Corriere dell'Umbria Martedì 1° Marzo 2011

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