É stata definita così da oltre 14 anni l'unità minima di intervento più corposa del centro storico, ancora in fase di ricostruzione dopo l'evento sismico che colpì l'Umbria nel settembre del'97, e che nell'insieme raggruppa oltre 65 costruzioni tra pubbliche e private. Dopo la soluzione dei problemi per i ricorsi giudiziari, la serie infinita di contestazioni e le dimissioni a catena dei presidenti del consorzio i lavori hanno preso il via da circa 16 mesi. Ora la Umi 1 torna alla ribalta, questa volta per un accordo tra Comune e Regione sulla nomina del responsabile unico del procedimento, figura che avrebbe dovuto tutelare l'amministrazione con compiti di pianificazione, coordinamento e supervisione delle contabilità emesse sui lavori eseguiti e che dopo un anno e mezzo circa di attività potrebbe essere delegittimata dalla Regione dell'Umbria poiché l'appalto, secondo quest'ultima, sarebbe solo privato e non pubblico - privato.
"Rassegno le mie dimissioni - spiega Gianluca Fratini - poiché l'incarico affidatomi, dall'ex sindaco Tinti e dall'ex consigliere con delega alla Umi 1 Laloni, come figura professionale, non è legittimato ad esistere secondo le indicazioni verbali avute dalla Regione dell'Umbria. Infatti dalle ultime riunioni con i dirigenti regionali e l'amministrazione comunale si è esclusa, solamente a parole e mai per scritto, la figura del responsabile unico del procedimento, nomina effettuata ai sensi del regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici, e il relativo compenso spettante. Pertanto - continua Fratini - chiedo alla Regione dell'Umbria il valore e la legittimità degli atti fino ad oggi emessi dal sottoscritto, compresi la consegna dei lavori, l'istruttoria sulla regolarità tecnico - contabile relativa al primo stato di avanzamento con firma del certificato di pagamento e relativa fattura che ha permesso all'impresa esecutrice dei lavori la riscossione del primo stato di avanzamento di parte pubblica. Ho consegnato - aggiunge Fratini - al responsabile del servizio lavori pubblici tutta la documentazione fino ad ora prodotta compreso il secondo stato di avanzamento presentato dal direttore dei lavori pervenuto in questo mese, che hanno portato fino ad oggi un buon andamento ai lavori della Umi 1 ma illegittimità quindi degli atti da me emessi, chiedendo l'esonero da ogni responsabilità relativa a ritardi che si dovessero verificare per il pagamento dello stesso. Rimetto al sindaco le deleghe assegnate il 24 giugno scorso relative alla firma di tutti gli atti inerenti gli edifici pubblici di proprietà del Comune, in quanto non più di mia competenza"

Sandra Ortega
Corriere dell'Umbria Venerdì 29 Luglio 2011

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