Andare in bicicletta per gli altipiani che contemplano la palude e quel che fu l'antico lago Plestino, costeggiarla per ammirare in silenzio i delicati ecosistemi o spingersi, pedalando, nei sentieri della pineta alle pendici del Monte Trella, fra boschi di latifoglie e pini di Aleppo, può diventare, insieme al "Nordic walking" e al "Bird watching", la vocazione turistico-sportiva del Parco regionale di Colfiorito, soprattutto in vista dell'apertura di quella Statale 77, che rischia di tagliar fuori tutta la zona dai flussi turistici, se non verranno assunte iniziative adeguate. É quanto emerso ieri dall'incontro, promosso dal Servizio parchi e dall'assessorato al Turismo della Regione Umbria, per promuovere e far muovere i primi passi al progetto "Parchi Attivi", ovvero come favorire una pratica sportiva sostenibile all'interno dei parchi naturali.
"Andare in bicletta è l'attività più naturale che si possa immaginare per questi luoghi"
, ha detto Omero Savina, consigliere comunale di Foligno delegato per il Parco di Colfiorito. E ha citato a sostegno il musicista David Byrne, autore di "Diari di bicicletta": la bicicletta è più veloce del camminare, più lenta del treno, e per questo può essere una ideale "finestra sul mondo". Colfiorito - ha sottolineato ancora - è un luogo ideale per la pratica di sport ecocompatibili, il cicloturismo è un'ottima carta da giocare
Corriere dell'Umbria Domenica 13 Novembre 2011

0 commenti

Posta un commento

Cerca su Foligno Notizie

Cerca per argomento

Cerca per mese di pubblicazione

Altre News su Foligno

Offerte di lavoro a Foligno e dintorni

News dalla Provincia di Perugia