Per alcuni è "un'opportunità di sviluppo", per altri "una devastazione ambientale". Difficile trovare un compromesso quando si parla di impianti eolici, soprattutto se il sito individuato per il posizionamento delle centrali a pale rotanti sono le montagne che circondano l'altopiano di Colfiorito e il suo parco.
Colossi di cemento e ferro alti più o meno 120 metri. La prospettiva, adesso, è che 17 di questi impianti eolici vengano installati sull'appennino dell'Alto Maceratese che si affaccia sulla piana umbra di Colfiorito. Una partita aperta da anni e bloccata, fino a pochi giorni fa, dalla Soprintendenza che si era opposta alla realizzazione delle opere. La novità è che, secondo quanto riferito da un consigliere regionale marchigiano, Angelo Sciapichetti, sarebbe arrivato il via libera da parte del Consiglio dei ministri. Sciapichetti in una nota diffusa su internet parla apertamente di
"un'opportunità disviluppo per l'Alto Maceratese, fonte di energia pulita per tutto il territorio."
Il consigliere regionale commenta così
"la decisione del Consiglio dei ministri di autorizzare la Regione Marche alla realizzazione del Parco eolico della Comunità montana di Camerino."
Per Sciapichetti, che sulla questione aveva presentato un'interrogazione alla giunta regionale delle Marche, sollecitando iniziative per riavviare con speditezza il procedimento amministrativo fermo ormai da cinque anni a causa della contrarietà della Soprintendenza, si tratta di
"una preziosa opportunità di rilancio, in linea con il Piano energetico ambientale regionale (marchigiano) che, nel differenziare l'effettivo contributo delle fonti rinnovabili, reputa la fonte eolica, insieme alla biomasse, tra quelle in grado di incidere a breve sul bilancio energetico regionale, favorendo per altro le aree interne e montane."
Il Comune di Foligno, interessato direttamente da questo progetto che impatta sull'altopiano di Colfiorito, venuto a conoscenza di questi ultimi sviluppi, chiederà l'acquisizione del progetto definitivo.
"In passato abbiamo posto dei paletti - spiega l'assessore Joseph Flagiello chiedendo, rispetto al disegno che ci venie sottoposto, l'arretramento di alcune pale troppo a ridosso della piana di Colfiorito; chiarisco che non siamo pregiudizialmente contrari alla realizzazione dell'impianto eolico, ma vogliamo comunque prendere visione del progetto per verificare se le nostre osservazioni, tra l'altro non vincolanti, sono state recepite; sarà nostra premura - conclude Flagiello verificare anche se sussistono le ricadute positive da noi ipotizzate a suo tempo per il territorio comunale di Foligno."
Intanto, però, il fronte ambientalista non sta a guardare e per domani è previsto un incontro proprio a Foligno tra alcune delegazioni marchigiane e umbre contrarie alla realizzazione del progetto. Per loro non si tratta di un'opportunità di sviluppo, ma della drammatica deformazione di un ambiente straordinario che non può essere mortificato da mostri di cemento alti più di cento metri.
Corriere dell'Umbria Venerdì 11 Maggio 2012

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