I progetti di moderne chiese di Italia e Stati Uniti sono messi a confronto in una mostra inaugurata ieri nel Museo Diocesano di Milano e aperta fino al 6 gennaio 2013, organizzata dall'Accademia di Brera in collaborazione con la Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale e con lo stesso Museo Diocesano.

Per l'Italia sono state scelte le chiese di Santa Maria in Zivido di San Giuliano Milanese (progetto di Isolarcchitetti), di San Paolo Apostolo in Foligno (Massimiliano Fuksas) e di San Paolo Apostolo in Frosinone (Lisi). Per gli Stati Uniti sono state selezionate le cattedrali di Oakland (Artman), di Houston (Ziegler-Cooper e Rohn) e di Los Angeles (Moneo). A cinquant'anni dall'apertura del Concilio Vaticano II e della promulgazione della Costituzione liturgica "Saerosanctum Concilium", vero momento di riflessione su come l'architettura e l'arte contemporanee possano ospitare ed esprimere il rito cattolico, questa iniziativa vuole tener vivo un dialogo capace di ricercare l'universale insito nel luogo proprio della chiesa, individuando inoltre l'influenza portata dalla cultura del progettista e dal posto in cui è avvenuta la costruzione.

L'accostamento tra opere diverse, il confronto tra differenti sensibilità progettuali ed i diversi approcci compositivi offrono infine spunti importanti per alimentare il dibattito tra conservazione e innovazione in materia di architettura religiosa. Per Foligno un'occasione importante di valorizzazione della propria architettura moderna, tra chiesa di Fuksas, Ciac di Partenzi e Centro di protezione civile.

Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Novembre 2012

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