Young Jazz Countdown 2013

Se in Umbria il jazz trova fertile humus, la cartina di tornasole di come la musica di qualità e la capacità di sperimentare nuovi percorsi rappresentino un'attrazione di sicuro interesse, è Young Jazz Countdown, la cui quarta, edizione è in calendario per venerdì 4 e sabato 5 gennaio. La particolarità dell'appuntamento
"che per scelta si regge da solo grazie ai partners privati, con grande vicinanza e sostegno di Regione, Provincia e Comune"
tiene a sottolineare il vice presidente dell'associazione Young Jazz, Pierluigi Metelli - è che ha saputo porsi sulla scena con una formula che viene apprezzata dal pubblico ma anche dagli artisti.
"Del resto - sottolinea ancora Pierluigi Metelli quello della ricerca è qualcosa che per farlo bene occorre avere grandi competenze e conoscere molto su scala mondiale. La presenza di un direttore artistico come Dan Kinzelman, noto nel circuito, ed una organizzazione affidabile sono qualità che stimolano la stessa partecipazione degli artisti."
L'arrivo del sassofonista, americano, ormai folignate d'adozione ed elemento cardine dell'associazione organizzatrice (che ha accettato la sfida su invito di Giovanni Guidi, storico direttore artistico di Young Jazz ma impegnato nella, organizzazione di altre due realtà come il contemporaneo Young Jazz Museum e il primaverile Young Jazz Festival) è di fatto una delle novità sostanziali della kermesse 2013:
"Ed è già una scommessa, vinta - sottolinea Metelli al riguardo - peraltro l'alternanza delle direzioni artistiche è tutta in house. Non è facile essere al passo con tendenze e gusti emergenti nel mondo: questa scelta voluta da noi e l'ascolto di tutte le proposte, ci fanno ritenere il cartellone di Kinzelman raffinato ma al contempo non settorializzato. In pratica quella di Countdown è una sfida, è un laboratorio per fare sperimentazione e capire come gli spettatori reagiscono. Un programma suggestivo rivolto ad orecchie attente ma anche a chi vuole approcciarsi per la prima volta a questo genere."
Di certo attraverso un jazz di nuova generazione e per nuove generazioni (leit motiv del mini festival) si offre un'ottima occasione per ascoltare buona musica, a volte persino difficile da trovare nei negozi specializzati, in una cornice straordinaria come quella dell'Auditorium Santa. Caterina di Foligno. Contenitore storico-culturale per eccellenza, che rinverdisce lo spirito di Young Jazz Museum, dove arte e note si incrociano. In questo caso poi con una peculiarità ulteriore: le tentazioni dell'enogastronomia di qualità.
"Dan Kinzelman - chiosa l'assessore Elisabetta Piccolotti - ha fatto un lavoro sul programma di estrema ricercatezza, ma sono stati bravi tutti i ragazzi dell'associazione che riescono ad organizzare sempre cose eccellenti a prescindere dai finanziamenti che ricevono. Sfido chiunque infatti ad organizzare una rassegna di due giorni con musicisti provenienti da sei paesi diversi senza aiuti economici. L'altro elemento importante di Young Jazz - chiosa l'assessore alla cultura - è la scelta sempre azzeccata di coniugare musica, arte ed enogastronomia”
Corriere dell'Umbria Lunedì 31 Dicembre 2012

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