L'annuncio era stato dato dall'assessore alla cultura, Simona Vitali, nel corso del convegno di presentazione del museo dedicato agli Antichi Umbri che verrà realizzato presso Casa Cajani, ma finalmente in questi giorni si è concretizzato l'evento: i reperti archeologici legati agli Umbri rinvenuti nella campagne di scavi degli anni `30 del secolo scorso, sono tornati in città.

Da Spoleto, dove si trovavano negli archivi della sovrintendenza archeologica dell'Umbria, ora sono in città pronti a diventare parte integrante del progetto del muso. Si tratta di parte del materiale di quegli scavi che furono eseguiti fra il 1921 e il 1928 sotto la guida dell'allora sovrintendente Enrico Stefani, cui è stata dedicata l'associazione archeologica gualdese. In seguito alla richiesta formulata dall'amministrazione comunale alla Sovrintendenza, che ha accettato con favore tale iniziativa, i reperti provenienti da uno dei siti archeologici più impor tanti dell'intero panorama nazionale per quanto riguarda il popolo umbro, potranno fare il loro ritorno nella città di origine ed essere esposti presso il museo degli Antichi Umbri di Casa Cajani di prossima apertura.

"C'à grande soddisfazione - ha dichiarato l'assessore alla cultura Simona Vitali - per aver riportato dopo tanti anni questi preziosi reperti a casa. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore da custodire all'interno della città di origine."
Corriere dell'Umbria Mercoledì 12 Giugno 2013

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