Questa sera il Corteo storico della Quintana

Un'edizione importante questa per la Quintana, vista la ricorrenza dei quattrocento anni della manifestazione, ma caratterizzata soprattutto dalle polemiche per il suono dei tamburi, che in queste sere ha riecheggiato a singhiozzo, tra un'interruzione e l'altra, per le vie del centro. Più volte i tamburini, che come da tradizione nelle settimane dà apertura delle taverne provano nelle vicinanze dei rioni, sono stati zittiti dagli agenti della municipale.

Un intervento, il loro, richiesto da alcuni residenti ed eseguito sulla base di un'ordinanza emessa anni fa, con la quale si stabilisce che le prove dei tamburini devono svolgersi sempre fuori dal centro storico e dai centri abitati. La zona franca viene individuata alla Paciana. Ciò senza deroghe, né di orario, né di periodi dell'anno.

Nella serata di mercoledì, all'ennesimo intervento degli agenti ha assistito anche il presidente dell'Ente Giostra che ha rivendicato un accordo verbale intercorso anni fa tra l'Ente Giostra e l'allora sindaco Manlio Marini, in base al quale durante le settimane di apertura delle taverne veniva concessa una deroga all'applicazione del divieto dà suonare in centro. "Suonate pure" ha detto Metelli ai tamburini e poi, rivolgendosi agli agenti della municipale: "Se volete arrestatemi". La situazione ha poi avuto un'evoluzione nella tarda mattinata di ieri, quando l'Ente Giostra ha comunicato che:

"Il servizio ambiente del Comune di Foligno ha rilasciato autorizzazione provvisoria al superamento dei limiti massimi di esposizione al rumore in ambiente esterno."
La deroga riguardava la serata di ieri e si estende al corteo di questa sera e alla Giostra di domani.
"Per la manifestazione di settembre sarà nostra cura chiedere ulteriore deroga - si legge ancora nella missiva dell'Ente - in base alle vigenti normative in materia di tutela dell'inquinamento acustico."
Resta da chiedersi cosa ha fatto cambiare la situazione dopo anni in cui l'accordo verbale tra Quintana e Comune ha trovato applicazione senza problemi. Un clima di nervosismo che non ha lasciato indifferenti i tamburini dei dieci rioni, i quali tuttavia - dopo una riunione tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri a palazzo Candiotti, nel corso della quale avrebbero ricevuto rassicurazioni - hanno deciso di non dare vita ad alcuna forma dà protesta. Nella mattinata di ieri l'argomento era già stato oggetto di un vertice al quale hanno partecipato componenti dell'amministrazione, della municipale e della Quintana e rappresentanti delle forze dell'ordine. Significativo il dato emerso. In tutte le serate di Quintana, in cui migliaia di persone hanno affollato strade e taverne, non c'è stata una sola richiesti dà intervento per situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Di certo il fatto che si svolga in piena tranquillità è l'aspetto più bello della festa che stasera vivrà l'appuntamento con il corteo storico. Un evento al quale seguirà il cerimoniale in piazza della Repubblica.
"Confermata l'inversione del corteo - spiega Stefano Trabalza, presidente della commissione artistica dell'Ente Giostra - che sarà chiuso da diciotto cavalieri del gruppo Lancieri di Montebello. In piazza potranno essere accolte oltre duemila persone."
Il cerimoniale inizierà con l'enunciazione di "Amore e Potere" e proseguirà con l'ostensione della statua, l'ingresso, l'arruolamento e la benedizione dei cavalieri e si concluderà con la lettura del bando affidata a Claudio Pesaresi.
Corriere dell'Umbria Venerdì 14 Giugno 2013

1 commenti

  1. Anonimo  

    14 giugno 2013 15:47

    chi saranno questi abitanti dall'udito sopraffino se il centro è spopolato?
    giù le mani dalla quintana...!

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