martedì 26 gennaio 2010

Lavoratori Merloni ancora in piazza a Nocera Umbra

Con il mese di gennaio, siamo ormai al quindicesimo mese di amministrazione straordinaria per l'azienda "Antonio Merloni", ma le prospettive di un accordo di programma che getti le basi per delle future iniziative imprenditoriali sembrano allontanarsi. È infatti slittata l'ultima data, prevista per oggi, per la sigla di tale accordo fra governo ed istituzioni regionali e, allo stremo delle forze e delle speranze, i lavoratori dell'azienda di Colle di Nocera hanno deciso di tornare in piazza.
Le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno indetto, infatti, per questa mattina un sit- in di fronte allo stabilimento nocerino, che proseguirà in tarda mattinata in piazza Italia a Perugia per richiedere al prefetto di incontrare una delegazione di lavoratori. Quella di oggi è solo l'ultima di una serie di iniziative che hanno coinvolto organizzazioni sindacali ed istituzioni nella volontà di dare attenzione ad una vicenda che coinvolge 3.500 lavoratori nei diversi stabilimenti dell'azienda- 1038 solo a Colle di Nocera Umbra- ed oltre 4.000 nell'indotto.
Queste iniziative hanno anche visto il coinvolgimento del Vescovo Sorrentino, che, nella Messa per il lavoro tenutasi nel novembre scorso a Boschetto, ha sottolineato l'importanza di un'adeguata occupazione lavorativa come caposaldo per il mantenimento della dignità personale.
A seguito di questa iniziativa, la vertenza Merloni è giunta fino al Papa, quando lo stesso vescovo Sorrentino ha incontrato il segretario di stato vaticano, il cardinal Bertone, sottoponendo alla sua attenzione la vicenda. Ma diverse sono state anche le iniziative delle forze politiche e delle istituzioni locali, con i consigli comunali aperti nei comuni di Gualdo Tadino e Nocera Umbra, ed i due consigli provinciali straordinari svoltisi a Nocera Umbra. Non sono mai mancate iniziative anche da parte dei sindacati, come l'appello lanciato sul Campanaccio, luogo simbolo di Nocera Umbra, dalla Cgil nello scorso novembre, o la manifestazione unitaria di tutte le sigle sindacali nel marzo 2009, che ha portato in piazza a Gualdo Tadino tutte le componenti politiche ed istituzionali del territorio. I dipendenti, che si dicono ormai fortemente preoccupati e sottolineano come siano passati due mesi dall'ultimo pezzo uscito in produzione dalle catene di montaggio dello stabilimento di Colle, sono più volte intervenuti in queste iniziative, che hanno visto un costante aumento della partecipazione da parte dei lavoratori, numerosi anche nell'ultima iniziativa svoltasi in piazza a Nocera Umbra nel dicembre sorso, a ridosso delle festività natalizia. Sarà anche la presenza di questa mattina di fronte alla fabbrica a tastare il polso di una situazione che si sta via via infiammando.

venerdì 22 gennaio 2010

San Feliciano Patrono di Foligno

San Feliciano di Foligno (160 – Foligno, 24 gennaio 249) è stato un vescovo e martire italiano. Nacque a San Giovanni Profiamma, da una famiglia cristiana, intorno al 160, si recò a Roma al tempo di papa Eleuterio (174-189) e raccolto e istruito da un arcidiacono.
Tornato nella sua zona d'origine cioè la Tuscia, dove erano ancora tutti pagani e il sacerdozio ancora ignoto, dopo un periodo di evangelizzazione viene eletto vescovo dai suoi concittadini e riceve l'ordinazione a Roma da papa Vittore I.
Prende a predicare in vaste zone dell'attuale Umbria, per prima Foligno, poi Spello, Bevagna, Assisi, Perugia, Norcia, Plestia, Trevi, Spoleto, non tutte queste città corrisposero alle sue predicazioni evangeliche.
Riceve dal papa il privilegio del pallio e così può consacrare vescovo di Terni il diacono Valentino; egli è il primo dei vescovi di tutta la provincia Appenninica.
Feliciano, secondo un'antica 'Passio' e secondo gli studi di vari autorevoli agiografi, è considerato vescovo di Foligno oltre che di 'Forum Flaminii' dove nacque, di cui viene considerato il primo vescovo; il suo episcopato durò 56 anni e morì alla veneranda età di 94 anni.
San Feliciano è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e patrono di Foligno . a Foligno il 24 gennaio di ogni anno viene celebrato San Feliciano, il santo patrono della città. Quel giorno viene organizzata una processione durante la quale molti artigiani della zona mostrano i loro prodotti.
Nella cattedrale è conservata la staua in argento del Santo che viene venerata ed ammirata da numerose persone e turisti. In questo periodo vengono allestite delle bancarelle in cui sono esposti prodotti dell'artigianato locale (in particolare attrezzi agricoli).

venerdì 15 gennaio 2010

Miracolosa fioritura dei biancospini del beato Angelo da Casale

Puntuale come un orologio svizzero, si è ripetuta anche quest'anno, per la 686a volta nella storia, la miracolosa fioritura invernale dei biancospini del beato Angelo da Casale, oggi tutelati e protetti persino con l'ausilio di videocamere nascoste, dopo la strage subita negli ultimi decenni.
Dietro tanti chiassosi atti di vandalismo, d'incuria e di becero scetticismo, continua a manifestarsi il silenzioso miracolo che si ripete dal giorno in cui, durante il corteo funebre che accompagnava la salma dell'eremita Angelo da Casale, i biancospini improvvisamente fiorirono per tutto il percorso seguito dal feretro di quello che sarebbe poi divenuto, a furor di popolo, il primo protettore di Gualdo Tadino.
Stesso percorso, giovedì 14 gennaio, a partire dalle 21.30, ha compiuto la fiaccolata silenziosa, organizzata dalla sezione gualdese del Cai: partenza dall'eremo del beato Angelo, nei pressi del santuario del Divino Amore, con arrivo al cespuglio principale del miracoloso biancospino, nell'omonimo quartiere cittadino, dove una serie di formelle di ceramica a lustro narra la vita del giovane gualdese divenuto eremita.
Qui la fiaccolata "laica" si è congiunta in silenziosa adorazione con quella partita dalla cattedrale di San Benedetto dopo un pomeriggio di intense celebrazioni.
Dapprima, alle ore 18, i solenni vespri cantati, durante i quali ha avuto luogo la tradizionale offerta dell'olio che arde sopra la lampada votiva del beato Angelo, da parte del sindaco, Roberto Morroni – per la prima volta impegnato nella cerimonia – e dell'intera Amministrazione comunale.
Alle 20.30, poi, la veglia di preghiera in onore del beato Angelo da Casale animata, com'è ormai consuetudine dopo l'insediamento di mons. Sorrentino, dai giovani della diocesi (in due gruppi, da Assisi e Bastia Umbra), al termine della quale la cerimonia del "bacio della reliquia" del beato Angelo. Grande festa, poi, venerdì 15 gennaio, presso la basilica di San Benedetto dove, dalla mattina alle 6.30, ogni ora, si susseguono le messe fino alla solenne concelebrazione eucaristica delle 11.15, presieduta da mons. Sorrentino e da tutti i sacerdoti gualdesi e dei Comuni limitrofi con l'animazione del coro Cai "Casimiri", diretto dal maestro Claudio Felice Pericoli. Alle 16, quindi, la funzione del "Transito" con il bacio della reliquia; alle 17.30 il solenne vespro e, per concludere, la messa vespertina delle 18.

Pierluigi Gioia
La Voce Venerdì 15 Gennaio 2010

domenica 3 gennaio 2010

100.000 euro per la cava della Rocca Flea

Potrebbe essere considerato un bel regalo di fine anno. La notizia di uno stanziamento di centomila euro da parte della commissione bilancio della Camera dei Deputati per il recupero della cava di breccia nei pressi della Rocca Flea è di quelle che danno piacere all'intera città. Infatti lo stanziamento consentirà - come spiega il sindaco Roberto Morroni - di riqualificherà un'area degradata da decenni. Un'area che è a ridosso del principale monumento cittadino, in una zona particolarmente interessante della città. Lo stanziamento dei centomila euro è arrivato nel corso della seduta del 22 dicembre scorso della commissione bilancio della Camera. Un contributo finalizzato al
"recupero ambientale della ex cava di breccia adiacente la Rocca Flea. L'articolo 13, comma 3-quater, del D.L. 112/08, convertito con modificazioni dalla legge 133/08, ha istituito, al ministero dell'Economia e delle Finanze, il fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio. Lo stesso articolo della norma stabilisce che, alla ripartizione delle risorse e all'individuazione di enti beneficiari, si provvede con apposito atto di indirizzo delle commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari - spiegano dal Comune gualdese. La commissione bilancio, quindi, ha impegnato il Governo ad attenersi a un elenco allegato alla risoluzione che, per il territorio di Gualdo Tadino, prevede il contributo di 100.000 euro da destinarsi alla riqualificazione di un'area importante come quella dell'ex cava di breccia, situata nei pressi della Rocca Flea. "
L'amministrazione comunale esprime soddisfazione nell'apprendere la notizia relativa alla decisione della commissione bilancio della Camera dei deputati - sottolinea il sindaco Roberto Morroni - Rivolgo in merito un apprezzamento particolare all'onorevole Rocco Girlanda, membro dell'organismo parlamentare, per il fattivo interessamento mostrato nei confronti del nostro territorio. Lo stanziamento permetterà l'avvio di un importante progetto di riqualificazione di un'area degradata da decenni, il cui recupero risulterà estremamente funzionale sia al complesso monumentale della Rocca Flea che all'intera città di Gualdo Tadino".
In numerosi convegni e incontri si è guardato sempre a quell'area come a quella di un possibile sviluppo per la realizzazione di un parcheggio a servizio della Rocca Flea, del suo museo civico, considerato che al momento l'intera area ne è priva. Molto probabilmente le risorse stanziate non saranno sufficienti ma potrebbe essere un primo inizio per la realizzazione di questo progetto