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venerdì 6 agosto 2010

Estate al Parco Hoffmann 2010

Il Parco Fluviale Hoffmann ha dimostrato di essere luogo di coesione sociale e di promozione culturale a tutti i livelli ed oggi presenta una versatilità ed una programmazione tale da poter essere considerato di interesse generale non solo per il Comune di Foligno, ma per la regione tutta.  "Estate al Parco" è quindi il quadro ideale al cui interno presentare molte delle iniziative in programma al Parco Fluviale Hoffmann. Aperto tutti i giorni, tutte le sere, tutta l'estate.
Di seguito alcuni dei concerti nell' "arena Del Parco" (teatro con 700 sedute+parterre) all'interno della rassegna "Estate al Parco":

  • 6 agosto - Lidia Genta Gospel Sound
  • 7 agosto - Uochy Toky
  • 20 agosto – Amycanbe
  • 21 agosto - a Toys Orchestra
  • 27 agosto - i Sei Ottavi
  • 28 agosto - Ostinati e Contrari
  • 3 settembre - My Awesome Mixtape
  • 4 settembre - Tiger! Shit! Tiger! Tiger!

Parco Fluviale Hoffmann
Sede: Via Fornaci Hoffmann/Via Sicilia, Foligno (pg)
Tel: 339 6104464 - 347 2439967
website: www.parcofluviale.com
email: parcohoffmann@hotmail.it
Venerdì 6 Agosto 2010

mercoledì 12 agosto 2009

Riapre il parco fluviale Hoffman

Si ricomincia stasera. Il parco fluviale Hoffman, da stasera, torna ad essere fruibile. E stasera il Ph, il locale interno al parco Hoffman riapre al pubblico per il divertimento dei frequentatori abituali.
Ma non solo: per chi resta in città, i gestori del parco annunciano una serie di appuntamenti in vista di Ferragosto.
A spiegare cosa accadrà è Luca Amato, appunto uno dei gestori.
"Abbiamo voluto prepararci al meglio –spiega– in vista della festa di mezza estate. Oltre a riproporre la consueta babydance che riprenderà normalmente con gli appuntamenti serali, abbiamo in cantiere un calendario davvero variegato di eventi.
Si parte il 14 con uno spettacolo di fuoco. Nel vero senso della parola visto che, con una particolare coreografiche, sarà la vera sorpresa dell'appuntamento, il parco sarà invaso da una decina di fachiri che "
infiammeranno
" il pubblico con giochi di fuoco.
Il giorno di ferragosto vedrà il ritorno, dopo il positivo successo della prima edizione nello scorso anno, della serata in maschera.
Nel pomeriggio ci saranno invece le gavettoniadi, gare a colpi di gavettoni e giochi a squadre per i più piccoli.
Inoltre i gruppi musicali, con particolare attenzione a quelli locali che qui hanno trovato un palco dove esibirsi, completeranno l'offerta."
Ma le novità al parco fluviale non finiscono con la giornata di ferragosto. Il 19, infatti, il Foligno calcio presenterà lungo le rive del Topino l'intera compagine calcistica dei falchetti e cioè la prima squadra e le rappresentative giovanili.
"In questi giorni di chiusura –conclude Amato- abbiamo rinnovato i locali, potenziato l'illuminazione e aggiornato il magazzino.
Le luci, in particolare, andranno a raggiungere finalmente anche la zona verde al di là dell'anfiteatro.
Inoltre nei prossimi giorni sarà installata anche la protezione a servizio della sicurezza dello specchio d'acqua dove vivono cigni e germani reali."
Gio.Ca.
Il Messaggero Mercoledì 12 Agosto 2009

domenica 24 agosto 2008

Parco Hoffmann esempio di riqualificazione urbana

A Foligno succede spesso che non si apprezzi nel modo dovuto quanto gli stessi folignati riescono a fare. Del resto la saggezza popolare lo dice: nessuno è profeta in patria. Eppure di che vantarsi c’è eccome. Il Parco Hoffmann ad esempio, che la rivista semestrale “Architettura del paesaggio”, dedicata ai più importanti interventi di carattere ambientale, ha voluto presentare accanto alle riqualificazioni urbanistiche condotte a Madrid, Lisbona, Amsterdam e Valencia, città europee dove più accentuata è la cultura del paesaggio.
Il Parco Hoffaman, come noto, è quello sorto lungo il fiume Topino, a cavallo tra i quartieri di Sportella Marini e Prato Smeraldo su una superficie di ben sedici ettari, con quasi tre km di piste ciclabili.
“E’ culminato quest’anno con l’ultimazione del secondo stralcio del parco fluviale - spiega la rivista - un grande sforzo amministrativo ed economico che ha coinvolto Comune e privati, uniti nell’intento di consentire la fruizione delle sponde del corso d’acqua e di strutture industriali storiche come le Fornaci Hoffman. Una meta raggiunta caparbiamente, nonostante il catastrofico terremoto avvenuto nel 1997”.
La rivista presenta gli scorci più suggestivi del parco, con il ponte sospeso in acciaio e legno, l’anfiteatro per spettacoli all’aperto e i due edifici destinati a servizi pubblici, bar e sale polivalenti. Progettisti dell’intervento sono stati l’architetto Luciano Piermarini del Comune di Foligno e l’architetto Andrea Pochini, docente di pianificazione del paesaggio all’Università di Perugia presso la facoltà di agraria.
“La realizzazione del secondo stralcio del Parco Hoffaman - spiega l’architetto Pochini - ha arricchito la città di un’area fondamentale all’interno del sistema degli spazi ricreativi connessi al corso d’acqua. Il programma urbanistico, coniugando gli interventi privati con quelli pubblici, ha consentito sia l’acquisizione delle aree necessarie, sia il reperimento delle risorse economiche, pari ad oltre due milioni e mezzo di euro”.
Il parco, come è facile intuire, prende il nome dall’impianto per la produzione dei laterizi, le Fornaci Hoffman, insediatesi nella zona di San Giovanni Profiamma nei primi anni del Novecento proprio in virtù della presenza di acqua.
“Per sfruttare tale risorsa - sottolinea l’architetto Andrea Pochini - furono eseguire delle opere idrauliche che sono state ora restaurate per il loro valore documentale ed in parte interpretate per le nuove funzioni ludiche e ricreative previste dal progetto”.
In prossimità del ponte pedonale è stato realizzato il complesso architettonico destinato ad ospitare un bar, sale per attività culturali e sociali, un anfiteatro per spettacoli e manifestazioni all’aperto. Con ciò perseguendo l’intento di realizzare attività sia ricreative sia economiche, in grado di attrarre persone al massimo delle potenzialità del parco.

Giovanni Bosi dal Corriere dell'Umbria

Ancora vandali al parco fluviale Hoffman


Prima la balaustra metallica che costeggia il laghetto, tranciata di netto. Adesso quella dalla parte opposta del ponte: la recinzione lungo il fiume è stata tagliata e poi calpestata come a volersi liberare con rabbia di quei cavi metallici che fanno da protezione alle tante persone che ogni giorno sono solite frequentare il parco fluviale Hoffman, il polmone verde di Sportella Marini.
Ormai quasi tutta la recinzione del parco porta i segni dei vandali: sezionata in uno o più punti, ovunque.
Sono invece frutto dell’inciviltà le scritte sulle nuovissime panchine in metallo o in legno che si trovano nel parco: vi si leggono messaggi d’amore e nomi di donna, qualcuno vi ha disegnato cuoricini e fiorellini. Pazienza se l’area è stata inaugurata da appena pochi mesi e pazienza se quello che vi si trova dentro appartiene a tutta la collettività e come bene comune andrebbe da tutti tutelato.
Nessun rispetto, del resto, neppure per la struttura in acciaio e legno che sostiene il ponte, considerato un esempio di architettura a livello internazionale.
E per fortuna che l’area è stata interdetta ai veicoli a motore perchè fino a qualche settimana fa c’era persino che ne approfittava per trasformarla in una pista da motociclismo dove fare gare con scooter e motorini.
Tra i passanti c’è sconcerto. “Se questi ragazzi si annoiano, andassero a lavorare i campi” - commenta un signore indignato alla vista dei cavi tranciati. Quello che più amareggia è che il parco fluviale Hoffman si sta veramente trasformando in un piccolo gioiello della città grazie anche a una gestione attenta e piena di iniziative. Ogni sera c’è una proposta diversa: dalla festa mascherata di Ferragosto alle favole per bambini, alla musica: questa sera, per esempio, l’appuntamento è con il gruppo “Sei Ottavi”. Nel vuoto le parole del sindaco Manlio Marini che all’indomani del primo raid disse:
“Come Comune azioneremo i dovuti controlli, anche se sono convinto che il miglior controllo è il senso civico che ognuno di noi deve saper mettere in atto nel rapporto con le strutture di uso pubblico”.
Come non dargli ragione

Catia Turrioni dal Corriere dell'Umbria

sabato 26 luglio 2008

Vandali alle ex Fornaci Hoffmann

Un incantevole parco all'aperto che finalmente avrebbe rappresentato un'occasione offerta a tutti i cittadini di Foligno per trascorrere giornate all'aria aperta, tra passeggiate in bici, oppure godendosi, magari con una scampagnata, gli spazi verdi, i prati egli incantevoli laghetti.
Così, agli inizi del mese di maggio i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Foligno presentavano il nuovo parco ricavato negli spazi delle ex Fornaci Hoffmann.
Diciotto ettari di terreno, tre chilometri di piste ciclabili, laghetti artificiali formati grazie al ripristino di vecchi canali che, sembra, siano entrati nel mirino dei vandali.
A segnalarlo sono gli stessi folignati che negli ultimi tempi, accogliendo l'invito dell'amministrazione comunale, sono diventati assidui frequentatori del parco, che utilizzano soprattutto per lunghe passeggiate e qualche corsa.
Qualcuno ha notato che la balaustra metallica che circonda il laghetto artificiale che si trova in prossimità dell'ingresso (per chi accede da via Sicilia, al termine del ponte pedonale sulla destra) è stata letteralmente tagliata.
Ne mancano diverse parti con la conseguenza che i tiranti che assicurano la stabilità dell'intera struttura hanno finito per allentarsi.
Una situazione, oltre che spiacevole per il danno procurato a una struttura nuova, piuttosto pericolosa: scopo di quelle balaustre era infatti mettere in sicurezza il laghetto, impedire che qualcuno potesse scivolarci dentro.
Questo sarebbe comunque solo l'ultimo, in ordine di tempo, di una serie di atti vandalici che, solo in un paio di mesi hanno più volte interessato l'area verde.
Qualche settimana fa, e il fenomeno non sembra essersi arrestato, erano state segnalate delle vere e proprie scorribande di motorini nella zona della pista ciclabile, in modo particolare, ma non solo, all'altezza dell'anfiteatro.
Sulla questione era intervenuto anche l'assessore Paolo Trenta: "Abbiamo già pensato - aveva dichiarato - di porre dei divieti di accesso, ma il problema potrebbe permanere dal momento che il ponte rappresenta l'unica via da cui possono accedere le ambulanze in casi di emergenza".
Infine nel mirino dei vandali è finita anche qualche panchina che è stata scarabocchiata con diverse scritte realizzate con un pennarello scuro e indelebile.
Bottiglie rotte e rifiuti a terra non mancano.
Una parziale soluzione al problema potrebbe venire dall'entrata in funzione delle attività che dovrebbero animare il parco, dal bar alle altre strutture ricettive, oltre all'organizzazione di attività all'aperto sia di giorno che di sera, mettendo a frutto lo stesso anfiteatro magari con spettacoli e concerti, così come era stato annunciato al momento dell'apertura della nuova area verde.
Diversi sembrano essere i progetti per la gestione dell'area che alcuni soggetti privati avrebbero consegnato al Comune.
La scadenza era prevista per lo scorso 18 giugno e a quanto pare l'amministrazione avrebbe già proceduto a una prima verifica.

Chiara Zuccari dal Corriere dell'Umbria