Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta economia. Mostra tutti i post

venerdì 13 marzo 2009

L'Edilizia soffre la crisi

Sono più di 3000 i disoccupati che la Cassa Edile della provincia di Perugia ha fatto registrare nel periodo tra il dicembre 2008 e il febbraio 2009.
Un dato sconcertante che riguarda soprattutto quello che nel territorio di Foligno appare il settore più in crisi, l'edilizia, costretta a subire i contraccolpi della crisi internazionale e della progressiva ultimazione dei lavori di ricostruzione postsismica.
Una situazione questa che ogni giorno mobilita l'azione dei sindacati impegnati nell'individuare nuove soluzioni per ridare slancio a questo settore nel territorio.
"Per ogni cantiere che completa il lavoro di ricostruzione - affermano Augusto Paolucci e Filippo Ciavaglia della Cgil - si incrementa il numero di disoccupati."
I sindacati, tramite un costante dialogo con le istituzioni, hanno individuato quelle opere pubbliche il cui avvio darebbe una grossa boccata d'ossigeno per tutta l'edilizia.
"L'operazione Quadrilatero - fanno presente Paolucci e Ciavaglia - con i lavori per la strada statale 77 e la linea Perugia /Ancona, in breve tempo dovrebbe assorbire circa 5000 lavoratori.
Un grosso salvagente dunque, al quale si uniscono i lavori per la realizzazione del complesso dell' ex ospedale, il raddoppio del tratto ferroviario Foligno /Spoleto e quelli per la piastra logistica che sorgerà nella vasta area tra Sterpete e Casevecchie.
Anche la ripresa del discorso relativo alla "Tre valli" - aggiungono i due sindacalisti - con i 100 milioni di euro stanziati, potrebbe portare i suoi frutti all'occupazione nel territorio folignate."
Oltre al rischio disoccupazione, molto forte risulta essere anche quello dell'emarginazione dal momento che molti degli addetti al settore sono stranieri.
"Negli ultimi mesi - fa sapere Manuele Petrini della Cisl - oscilla tra i 250 e i 300 il numero di disoccupati da noi assistiti e quasi il 70% è costituito da extracomunitari.
Per fronteggiare la situazione riponiamo grande fiducia nell'accordo firmato con la Regione sulla cassa integrazione in deroga, per la quale è previsto un fondo di 8 milioni di euro, molti dei quali destinati all'edilizia."
Purtroppo come in tutti i periodi di crisi, ricomincia a farsi sentire la minaccia del lavoro nero.
"La disperazione costringe ad accettare ogni tipo di impiego - sottolinea Petrini - e questo è il terreno adatto per l'incremento del lavoro nero.
A tal proposito noi dei sindacati auspichiamo l'intensificarsi dei controlli da parte di Asl e ispettorato del lavoro."
Ovviamente, tranquillizza Lamberto Fabiani della Uil, non si tratta di un sistema organizzato, ma di un necessario e quasi obbligato sbocco e aggiunge che
"le imprese edili a conduzione individuale riescono a parare i colpi della crisi meglio delle piccole e medie aziende."
In una situazione così delicata i sindacati esprimono vivo apprezzamento per la sinergia attivata tra le principali imprese locali che, dando luogo a importanti realtà come la Koinon S.p.a., cercano di immettere fiducia e stimoli nell'intero settore.
Sulla crisi del settore e dile, intano, oggi la sezione territoriale di Foligno di Ance ha in programma alle ore 11 una conferenza stampa a Palazzo Varini di Foligno

martedì 28 ottobre 2008

Sconti in macelleria contro il carovita

Scatta l'operazione "prezzi bloccati" voluta dalla Confcommercio: undici macellerie garantiscono carne con lo sconto fino al 14 dicembre.
I commercianti che aderiscono all'iniziativa esporranno nel locale un listino con i prezzi concordati nel corso di apposite riunioni con i vertici dell'Ascom per otto tipi diversi di carne: macinato, spezzatino, bollito con osso, fettine di secondo taglio, pollo intero, sella di pollo, coscio di tacchino e magro di suino.
"La povertà aumenta e i consumi diminuiscono costantemente - ha spiegato Aldo Amoni, presidente della Confcommercio, nel corso di una apposita conferenza stampa - vogliamo dare un segnale: abbassando i prezzi rendiamo più facili gli acquisti e quello che è un vantaggio per il consumatore si trasforma in un vantaggio anche per noi commercianti.
I prezzi concordati si sono rivelati anche più bassi di quelli proposti da alcuni grandi supermercati della zona."
Il progetto è operativo dalla giornata di oggi. Aderiscono dieci mecellerie di Foligno (Claudio Bevanati in via Santa Maria Infraportas, Remo Guercini in via Benedetto Cairoli, Carlo Masciotti in via Gramsci, G.a.
carni di Marco Calvani in via Mameli, Piero Capotosti in via Piave, Massimo Masciotti in via Monte Acuto, Giampiero Antonini in via Clitunno, Amerigo Carni in via dei Frantoi a Vescia, la macelleria celesti in via Lecce a Sterpete e la macelleria Sabbati & Bizzarri in piazza del Grano) e una di Trevi (macelleria Giovanni Allegretti in via Lucarini).
Un plauso è arrivato dalla Confconsumatori:
"In un momento così critico - ha detto Enrico Carletti - non possiamo che augurarci che iniziative di una simile portata vengano estese anche ad altri generi alimentari."
É stata Rita Zampolini, assessore ai Servizi sociali, a sottolineare come presto si arriverà alla definizione di un protocollo in cui si metteranno insieme le varie proposte avanzate sino a questo momento dalle associazioni di categoria (la Confartigianato ha già lanciato il prezzo bloccato per il pane, per esempio) per poi svilupparle insieme.
Una sorta di "paniere locale" che servirà a dare una boccata d'ossigeno in particolare ai cittadini caduti nella spirale della povertà o al limite della soglia.
"Iniziative come questa, che si rivolgono a una largissima platea di consumatori vanno apprezzate e potenziate - ha detto il vicesindaco Nando Mismetti - del resto la salvaguardia del cittadino è il nostro principale obiettivo che perseguiremo nonostante le difficoltà legate al bilancio con cui già siamo costretti a fare i conti, basti pensare al taglio dell'Ici."
La Confcommercio ha già annunciato che il progetto "prezzi bloccati" sarà presto esteso ad altri generi alimentari e che l'obiettivo è quello di prorogare l'iniziativa al primo gennaio.
Catia Turrioni
dal Corriere dell'Umbria Martedì 28 Ottobre 2008