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venerdì 27 giugno 2014

Mercato delle Gaite: le botteghe degli antichi mestieri affascinano i turisti

II Mercato delle Gaite sta avendo un grandissimo successo in questi giorni. Le botteghe antiche ricostruite alla perfezione sono un richiamo irresistibile per migliaia di turisti e visitatori. La Gaita San Pietro, con il console Enrico Galardini, debutta quest'anno con un nuovo mestiere: il vetratista.
Tutte le fasi della lavorazione del vetro vengono ripercorse coniugando abilità e tradizione artigianale. Scelti e tagliati i vetri, ottenuti dalla fusione ad altissima temperatura di sabbia silicea e soda, si disegna la composizione della vetrata artistica.
In seguito, il vetro dipinto con il metodo della "grisaglia", viene fatto cuocere per passare poi alla fase dell'impiombatura.
I pannelli così ottenuti vengono infine collocati nella finestra.
Secondo mestiere in gara per la Gaita San Pietro è à ars tinctoriae.

Nella bottega di mastro Pietro si tingono, con colori vegetali, matasse, filati e tessuti. Diverse le tipologie di colorazione che terminano nel candeggio e infine nell'asciugatura dei prodotti tinti.
Per la Gaita San Giovanni, guidata da Oscar Proietti, la storica cartiera e la fonderia delle campane tornano a difendere i colori rosso e verde nella Gara dei mestieri.
Ormai una vera garanzia per la Gaita. Nella cartiera vengono illustrate le fasi di lavorazione della carta. Dalla raccolta dei cenci, la preziosa materia prima, alla loro lavorazione per mezzo della

"pila idraulica a magli multipli"

dove vengono battuti fino a diventare una poltiglia. In seguito, la pasta da carta si depone sul feltro con l'aiuto del "ponitore". I fogli ottenuti vengono poi stesi ad asciugare prima di passare all'ultima fase della collatura. Invece, il processo di lavorazione della campana è rimasto sostanzialmente immutato nel tempo. Per questo motivo la fonderia delle campane è capace di affascinare il turista ma anche lo studioso. Questo è uno dei punti di forza del Mercato delle Gaite.
L'attenzione per i particolari e per la storia che si traduce in una grande attrazione rivolta al turista colto e qualificato, come se ne vedono tanti, a Bevagna.
Quella delle Gaite è ormai una tradizione consolidata e ad affascinare i turisti provenienti da ogni parte del mondo è proprio la perfetta aderenza delle botteghe al periodo storico di riferimento.

 

Corriere dell'Umbria Venerdì 27 Giugno 2014

giovedì 26 giugno 2014

Il Mercato delle Gaite: un tuffo nel Medioevo con gli antichi mestieri

La Gaita Santa Maria, nella figura del suo console Mario Armadoro, presenta due mestieri che rientrano entrambi tra quelli peculiari degli ultimi secoli del Medioevo e caratteristici dell'area umbra.
L'Ars sete che riproduce tutte le fasi di questo complesso ciclo di lavorazione, dall'allevamento del baco da seta alla tessitura.
Interessante la ricostruzione del congegno utilizzato per la torcitura del filo di seta, il torcitoio a trazione umana.
Il modello, costruito sulla base di un atto notarile lucchese risalente al 1335, rappresenta l'unico esemplare di torcitoio medievale oggi funzionante e per questo assume un alto valore storico e culturale; un valore tanto più grande se si considera che, nel rispetto dell' esigenza di riprodurre le tecniche e i procedimenti lavorativi medievali nel modo più fedele, il torcitoio della Gaita utilizza solo la forza delle braccia.

L'Ars tabemariorum, panicocolorum et albergatorum, è invece un progetto che prevede la ricostruzione ambientale di una locanda, un affresco dell'epoca che racconta le categorie di avventori e i vari modi di frequentarla.
La Gaita, ha voluto caratterizzare la ricostruzione di questo mestiere con la produzione e la vendita della cervogia, bevanda della quale viene mostrato tutto il processo di produzione.
Anche la Gaita San Giorgio mostra le sue "Arti".
La Zecca medievale, nella quale vengono mostrate le varie fasi di lavorazione della moneta, dalla fusione del rame e dell'argento fino alla punzonatura e all'imbiancatura per donare al metallo il potere d'acquisto, è ricostruita nel convento di San Domenico, in un ambiente di epoca romana con i muri in opus reticulatum.
Lo zecchiere della San Giorgio riproduce le due monete circolanti a Bevagna nel XIV secolo: il denaro cortonese e il denaro Perosino.
Nella bottega d'arte invece, dove circolano conoscenze tecniche di diversa natura circa l'arte e il disegno, matura la figura del costruttore di strumenti a corda: il liutaio.
I gruppi musicali giovanili come la corale e i musici istituiti all'interno della Gaita sono l'espressione dell'aspetto artistico che contraddistinguere da sempre la San Giorgio.
La dimensione giovanile della Gaita, di cui è portavoce il giovanissimo console Federico Fondacci, si sposa perfettamente con l'esperienza dei fondatori creando un'ottima sinergia.

Corriere dell'Umbria Giovedì 26 Giugno 2014

giovedì 19 giugno 2014

Al via il Mercato delle Gaite di Bevagna anno 2014

Luci soffuse in piazza Silvestri mentre lo squillo delle chiarine annuncia l'inizio della festa. L'appuntamento è per questa sera, alle 21 in piazza Silvestri, con la consueta cerimonia d'apertura del Mercato della Gaite. Ad aprire la venticinquesima edizione della manifestazione sarà uno spettacolo dal titolo “Lustrante come uno sole”, portato in scena da più di cento ragazzi, volontari delle quattro Gaite.

“il Popolo delle Gaite toma ad animare la serata inaugurale - spiega Davide Gasparrini, ideatore dello spettacolo - e lo farà all'insegna di un medioevo tra il reale e il fantastico, raccontando con parole e musiche un mondo lontano ma ancora attuale.
A fare da sfondo alla storia sarà la vita del Beato Giacomo Bianconi, patrono della città. Ricche collaborazioni e molte sorprese allieteranno i tana turisti e amanti delle Gaite che prenderanno parte alla serata. Non resta che venire a Bevagna per godere della suggestiva atmosfera medievale”.

Quest'anno il Mercato delle Gaite ha anche voluto sostenere la creatività dei talenti locali affidando la realizzazione del Palio 2014 ad una giovane artista bevanate, Michela Parroni, che ha scelto di fare arte lontano dai circuiti e dai facili percorsi commerciali, rifacendosi all'istinto e alle emozioni primitive.

La Nazione Giovedì 19 Giugno 2014

martedì 18 giugno 2013

Mercato delle Gaite 2013: pronti per un salto nel Medioevo?

Il sipario sull'edizione 2013 del Mercato delle Gaite si è alzato ufficialmente domenica sera con il magico banchetto medievale allestito nella suggestiva piazza Silvestri, a cura della gaita San Giorgio.
Un vero e proprio successo: pietanze ispirate a ricette originali di oltre sei secoli fa, spettacoli e coreografie da fiaba, musiche dal fascino ancora attuale, ma il vero ingrediente speciale è stato il vero amore e la sana passione dei tanti volontari gaite: giovedì l'evento inaugurale con gli arcieri protagonisti che ogni volta fanno rivivere un sogno.
E poi il gusto di cenare in una piazza dal fascino unico a livello mondiale. Il popolo della San Giorgio ha garantito ai commensali uno spettacolo di alto livello ed un menù di ottima qualità, grazie anche all'esibizione della sua corale ed alla collaborazione con la compagnia San Michele Arcangelo e la sala d'arme Achille Marozzo.
La serata è stata anche l'occasione per esporre al pubblico il prezioso palio realizzato dall'artista spellano Vincenzo Martini. Il podestà Giuseppe Priano ha ringraziato tutti coloro che partecipano a vario titolo all'evento, consentendo al Mercato delle gaite di mantenere intatta la qualità della manifestazione e di proporre un ricco cartellone di eventi, nonostante la crisi economica e le ridotte disponibilità dei vari enti.

Grande assente, seppur giustificato per impegni all’estero, il patron di Eurococholate, Eugenio Guarducci al quale è stato affidato il compito di internazionalizzare il brand delle gaite per intercettare nuovi turisti e continuare a sorprendere chi già ama e vive la grande festa medievale di Bevagna. Il prossimo appuntamento è già in programma per giovedì, alle ore 21, con la cerimonia di apertura e l'attesissima gara di tiro con l'arco tra gli arcieri delle quattro gaite.

La manifestazione bevanate entrerà nel vivo a partire da venerdì 21 con l'apertura delle taverne e delle locande, nonché delle botteghe medievali.
Previsti anche, sempre nella serata di venerdì, uno spettacolo itinerante di musica, teatro e giocoleria, ed un concerto di musica medievale alle logge del mercato coperto.

Per qualsiasi informazione, si può ricorrere alle più moderne tecnologie collegandosi al sito www.ihnercatodellegaite.it o alle pagine facebook delle singole gaite. Insomma, a Bevagna è ormai tutto pronto per una full immersion nel passato da vivere con emozioni forti più del tempo.

Corriere dell'Umbria Martedì 18 Giugno 2013

giovedì 18 aprile 2013

Presentato la Primavera medievale 2013

Il Vento del Medioevo soffia forte su Bevagna. Lo fa con il ritorno di un classico dell'estate umbra, il “Mercato delle Gaite” che riproporranno il loro viaggio indietro nel tempo dal 20 al 30 giugno.

Anticipate stavolta dalla “Primavera medievale” in scena per quattro giornate, dal 25 al 28 aprile. Le due manifestazioni sono state presentate ieri mattina a Perugia, in Provincia, dall'assessore provinciale al turismo Roberto Bertini, il consigliere provinciale Enrico Bastioli, il Podestà dell'associazione “Mercato delle Gaite” Giuseppe Priano affiancato dal Console della Gaita San Pietro Enrico Galardini e dal cerimoniere Alfredo Properzi e dal sindaco di Bevagna Analita Polticchia.

Il Primo Atto delle rievocazioni e ideale anteprima del Mercato sarà la “Primavera Medievale” che terrà banco a Bevagna la prossima settimana, da giovedì 25 a domenica 28 con cultura, arte e gastronomia a tema.
Il programma prevede l'apertura delle taverne medievali e una serie di iniziative culturali e artistiche con l'apertura del circuito dei mestieri medievali, spettacoli itineranti di giullari e musica medievale, combattimenti e tiro con l'arco con gli “Arcatores Mevania”, falconeria e sapori d'altri tempi. Sabato si terrà la “Notte Medievale”, una notte bianca che trasformerà Bevagna in un teatro sotto il cielo stellato con arte, musica danza, gastronomia medievale dal tramonto all'alba.

Poi sarà la volta del Mercato delle Gaite con la sua formula consacrata alla ricoperta del passato e la riproposizione di uno spaccato dell'economia cittadina e della vita quotidiana nel Medioevo. Bertini ha sottolineato l'importanza del volontariato, per “un evento di qualità, che fa crescere il territorio e conoscere i suoi prodotti e piatti tipici”.
Per il sindaco Polticchia “la manifestazione è un punto identitario importante che nel corso degli anni ha esaltato le tipicità del territorio. Le botteghe artigiane delle Gaite oltre a far rivivere l'atmosfera medievale, sono importanti perché all'interno si realizzano prodotti di artigianato d'arte e generano un flusso attrattivo per la città. Un appello è stato lanciato per trovare sostegno e aiuto dalle istituzioni e dai privati.

La Nazione Giovedì 18 Aprile 2013

domenica 24 giugno 2012

Steve McCurry al Mercato delle Gaite

Ci Sara anche il grande fotografo Steve McCurry, del National Geographic Magazine, oggi al gran finale delle Gaite, una presenza legata alla campagna fotografica che la Regione Umbria gli ha commissionato per la promozione del territorio. McCurry fotograferà il Mercato medievale che animerà per tutta la giornata lo stupendo borgo e anche la gara del tiro con l'arco.
"Accoglieremo - ha detto il presidente dell'Associazione Mercato delle Gaite, l'avvocato Giovanni Picuti - nel migliore dei modi il grande fotografo e ringraziamo l'assessore Fabrizio Bracco, che ha fortemente voluto la sua presenza in seno alla nostra manifestazione. La partecipazione di McCurry ci lusinga e ci premia."

Con lo spettacolo del mercato medievale di oggi arriva la "ciliegina sulla torta" di un'edizione eccellente della manifestazione bevanate, premiata anche da un pubblico numeroso, con molte presenze straniere. Tra i momenti più attesi della serata c'è la proclamazione della Gaita vincitrice del palio 2012.
La giuria si muoverà all'interno delle ricostruzioni storiche, accurate e fedelissime, per poi decidere a quale Gaita assegnare il sognato riconoscimento, frutto del lavoro di tanti volontari. Gli orari del Mercato medievale saranno 10-12.30 e 15.30-19. Aperte al pubblico anche le prove generali in costume della Gara-Mercato. E, per chi ama la buona tavola, le taverne rimarranno aperte anche a pranzo per permettere a tutti di assaggiare i piatti in gara.

Questa sera poi, in piazza Silvestri, dove è stata montata una bella e non invasiva tribuna circolare (una novità di quest'anno) si sfideranno gli arcieri della Santa Maria, San Giorgio, San Pietro e San Giovanni, nella gara di tiro con l'arco, seguirà la proclamazione della Gaita vincitrice (ore 21) cui il podestà Giovanni Picuti assegnerà il Palio dell'artista Paola Gandolfi.

Patrizia Peppoloni
La Nazione Domenica 24 Giugno 2012

martedì 12 giugno 2012

Mercato delle Gaite 2012: al via da giovedì 14

É cominciata nel migliore dei modi l'edizione 2012 del Mercato delle Gaite: oltre quattrocento persone hanno potuto gustare - nel vero senso della parola - il sapore del medioevo umbro, con il grande banchetto allestito domenica scorsa in piazza Silvestri. Atmosfere, spettacoli, suggestioni e sapori d'altri tempi che hanno rapito i partecipanti calandoli in un'atmosfera fiabesca. Tra i commensali personaggi di primo piano del mondo politico, istituzionale, economico e culturale dell'Umbria. A fare gli onori di casa il sindaco Analita Polticchia ed il podestà Giovanni Picuti.
Con l'occasione è stato presentato ufficialmente il Palio, opera dell'artista Paola Gandolfi, ospite d'eccezione unitamente ad Antonio Carlo Ponti che cura i rapporti con i più quotati artisti del Paese. Applausi a scena aperta per lo spettacolo teatrale e la ricostruzione scenica, altrettanto apprezzato il menù curato dalla Gaita San Giovanni.
"Ringrazio tutti i volontari che hanno dimostrato di aver preso seriamente questo impegno - ha commentato il presidente Giovanni Picuti - dando il lustro che merita alla città, nell'esclusivo interesse di questa e senza inutili e dannosi personalismi. Questo è il vero spirito delle Gaite e l'unica formula vincente che permetterà all'associazione di progredire, e comunque di sopravvivere in un periodo di grandi difficoltà, economiche ed istituzionali, come quello che l'Italia sta attraversando. Buon lavoro a tutti ha concluso il Podestà nel suo discorso di fine serata - nella concordia e nell'unione degli intenti, seppur nell'ambito di una corretta e sana competizione."
Ed ora Bevagna attende i visitatori a partire da giovedì 14 giugno, con la cerimonia d'apertura in calendario per le ore 21 in piazza Silvestri, a cura della compagnia Atmo. Le botteghe dei mestieri medievali apriranno i battenti da venerdì 15 dalle ore 21. Mentre, a partire dalle ore 20.30, è in programma lo spettacolo itinerante di teatro, musica e giocoleria.
Corriere dell'Umbria Martedì 12 Giugno 2012

venerdì 11 giugno 2010

Mercato delle Gaite di Bevagna: oggi si aprono le Taverne

Quest'anno ho vissuto da verace cittadino di Bevagna - come sono in realtà per vincoli parentali se non anagrafici -, quel magnifico, eroico, struggente "caravanserraglio" che è il Mercato delle Gaite. Una kermesse lunga dieci giorni, interminabili per rischio, entusiasmo, passione, dedizione. Si fa presto, dall'esterno, per dir così come utilizzatore finale di fregnacce (arvoltoli), strepitose grosse frittelle (dolci o salate, ossia cosparse di zucchero o di sale) fatte di pasta di pane e tuffate nell'olio vergine d'oliva bollente; oppure come occupante, con le natiche, delle panche nelle taverne febbrili e servizievoli, assiepate e allegre (si è ilari sia quando ci si accinge a ingozzarsi sia quando la pancia è piena e lo spirito sazio); si fa presto a dire che le feste e le rievocazioni si somigliano come le famiglie felici di Lev Tolstoj nell'incipit di "Anna Karenina". Non è così, a Bevagna le taverne sono site in antiche cantine o stalle, con i muri e gli archi che grondano storia e profumano d'antico, e vi si mangia davvero bene, e vi si beve il vino buono di queste vigne, compreso quell'infuso che si chiama ippograsso, aromatico liquore che farebbe contenti Ganimede e Giove. E i costumi a Bevagna sono fedeli all'iconografia più agguerrita, e i mestieri sembrano così ben riprodotti che respiri l'aria del Trecento, e gli angoli di villaggio di quel secolo li assapori nella loro intatta tipologia, sia davanti a chi, in camicione e in cuffia bianca, maneggia con destrezza aerea acciarino, pietra focaia (diaspro) ed esca fino a soffiare la fiamma, che è bella, sulla paglia, sia in fonderia, dove si battezzano campane sonore, sia in cartiera (gualchiera) dove Francesco Proietti dagli stracci di cotone ricava fogli di immacolata carta bambagina, fatta alla maniera arcaica, richiestissima dagli artisti. Un piccolo mondo antico rivive dal passato, e vive di passione e di abilità, di compostezza e di alta recitazione, e dove il medico fa il cassiere e l'avvocato il vinaio, il vicesindaco mesce il sidro e il farmacista serve a tavola, in un incessante richiesta di piatti e di vino e di fregnacce e di biscotti e di salsicce da acquolina in bocca. Quest'anno ho vissuto, pur con il tempo ballerino e malignetto, le piogge sempre in agguato, la temperatura in calo da indossare maglioni e l'ombrello in mano, l'ansia della gente delle Gaite, la preoccupazione di non avere pubblico e turisti sufficienti a oliare i gangli della complessa e costosa macchina teatrale che è il Mercato delle Gaite, formidabile esempio di comune interesse, di partecipazione umile e silenziosa, e di amore per la propria terra e per le proprie tradizioni. Ho ascoltato battute come questa:
"Preparare è niente, smontare e riporre è la vera fatica."
La fortuna è sì cieca, ma qualche volta premia gli audaci, e così la gente ha gremito il corso e i vicoli, si è assiepata sulle panche dei punti di ristoro e delle quattro attivissime taverne, ha pagato l'esile biglietto per visitare botteghe e mestieri: così il sorriso è rispuntato negli occhi dei Consoli Massimo Ricci (San Giorgio), Gian Luigi Properzi (Santa Maria), Enrico Galardini (San Pietro), Silvio Bellini (San Giovanni), e in quelli del Podestà Folco Barattini. Anche l'anno prossimo cercherò di vivere da compaesano la magia della festa. A proposito, il Palio di Bruno Ceccobelli l'ha vinto la Gaita San Giovanni con 28 punti. Domani è un altro giorno, e sappiano le altre Gaite (seconda San Giorgio, terza San Pietro, quarta Santa Maria) che in realtà non hanno perduto, non hanno vinto, semplicemente
Antonio Carlo Ponti
Corriere dell'Umbria Venerdì 11 Giugno 2010

mercoledì 2 giugno 2010

Mercato delle Gaite Bevagna 2010: il programma

Mercato delle Gaite di Bevagna 2010

Autentiche atmosfere medievali nei quartieri di Bevagna.
Per dieci giorni nella cittadina di Bevagna si compie un vero e proprio tuffo nel medioevo.
Il Mercato delle Gaite consiste in una rievocazione fedele di quella che era la vita quotidiana tra il 1250 e il 1350 quando il borgo risultava diviso in quattro quartieri detti, appunto, Gaite.
Ogni anno, in occasione della manifestazione, gli abitanti di Bevagna si mobilitano per la riuscita della festa.
Le antiche botteghe artigiane riaprono i battenti e nei vicoli della cittadina si riversano nobili e popolani, dame e magistrati, artigiani e contadini nei tipici costumi di foggia medievale.
Ciascun quartiere partecipa a quattro appassionate gare: quella dei mestieri, quella del mercato, quella della gastronomia e quella del tiro con l'arco.
Il quartiere che riesce a rappresentare in modo più autentico e credibile lo stile di vita medievale ottiene, da una rigorosa e attenta giuria, l'ambito palio.

Il Programma del Mercato delle Gaite 2010
Giovedì 17 Giugno
Cerimonia di apertura – ore 21.30
Spettacolo inaugurale -ore 22.00

Venerdì 18 Giugno
Notte Medievale: spettacoli, concerti e animazione per tutta la notte
Botteghe dei mestieri Medievali - dalle ore 21.15 alle ore 24.00
Taverne Medievali - dalle ore 20.00
Angoli Ristoro -dalle ore 19.30

Sabato 19 Giugno
Botteghe dei mestieri Medievali - dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e dalle ore 21.15 alle ore 24.00
Taverne Medievali - dalle ore 20.00
Angoli Ristoro -dalle ore 19.30

Domenica 20 Giugno
Manifestazione Nazionale di tiro con l'arco - ore 9.00(gara itinerante per le vie del paese)-ore 15.00(finale in Piazza F.Silvestri )
Annullo Filatelico - ore 10.00 logge del Mercato Coperto
Messa solenne con Canto Gregoriano – ore 11.00 Chiesa S. Silvestro
Prove generali in costume, aperte al pubblico, della Gara dei Mestieri
ore 10,00 Gaita San Giorgio, ore 11,15 Gaita Santa Maria
ore 16,00 Gaita San Pietro, ore 17,15 Gaita San Giovanni
Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e dalle ore 21.15 alle ore 24.00
Taverne Medievali - dalle ore 13.00 e dalle ore 20.00
Angoli Ristoro – dalle ore 19.30

Lunedì 21 Giugno
Gara dei Mestieri Medievali (San Giorgio, Santa Maria)
Botteghe dei Mestieri Medievali (Tintoria, Speziale, Cartiera, Fonderia della Campane) - dalle ore 21.30 alle 24.00
Taverne Medievali – dalle ore 20.00
Angoli Ristoro –dalle ore 19.30

Martedì 22 Giugno
Gara dei Mestieri Medievali (San Pietro, San Giovanni)
Botteghe dei Mestieri Medievali
(Zecchiere, Ferriera, Ars Sete, Artium Tabernariorum, Panicoculorum et Albergatorum) - dalle ore 21.30 alle 24.00
Taverne Medievali – dalle ore 20.00
Angoli Ristoro- dalle ore 19.30

Mercoledì 23 Giugno
Gara Gastronomica (San Giorgio, Santa Maria)
Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle ore 21.30 alle 24.00
Taverne Medievali - dalle ore 20.00
Angoli Ristoro – dalle ore 19.30

Giovedì 24 Giugno
Gara Gastronomica (San Pietro, San Giovanni)
Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle ore 21.30 alle 24.00
Taverne Medievali - dalle ore 20.00
Angoli Ristoro - dalle ore 19.30

Venerdì 25 Giugno
Taverne Medievali – dalle ore 20.00
Angoli Ristoro - dalle ore 19.30
Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle ore 21.30 alle 24.00

Sabato 26 Giugno
Botteghe dei Mestieri Medievali - dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e dalle ore 21.15 alle ore 24.00
Mercato Medievale – dalle ore 17,00 alle ore 19.30
Taverne Medievali – dalle ore 20.00
Angolo Ristoro - dalle ore 19.30

Domenica 27 Giugno
Mercato Medievale - dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle 19.00
Prove generali in costume, aperte al pubblico, della Gara Mercato
ore 10,00 Gaita San Giovanni, ore 11,15 Gaita San Giorgio
ore 16,00 Gaita Santa Maria, ore 17,15 Gaita San Pietro
Taverne Medievali – dalle ore 13.00 e dalle ore 20.00
Angoli Ristoro – dalle ore 19.30
Gara di tiro con l'arco e proclamazione della Gaita vincitrice ( assegnazione del Palio 2010) – P.zza F. Silvestri ore 22.00

Per informazioni Associazione Mercato Delle Gaite
info@ilmercatodellegaite.it - www.ilmercatodellegaite.it

mercoledì 10 giugno 2009

Mercato delle Gaite 2009 a Bevagna. Torna il Medioevo a Bevagna!

Mercato delle Gaite di Bevagna

Anno Domini 2009
Dal 19 al 28 Giugno Bevagna riscopre le proprie origini medioevali allestendo mercati e spettacoli in tutto il borgo, riaprendo botteghe artigiane, con personaggi in costume e capaci di riscoprire metodi di lavoro e mestieri ormai dimenticate.
Nel mercato troverete il vetraio che soffia il vetro, il falconiere con i suoi rapaci, fabbri, canapai, tintori, falegnami e cuoiai.
Le quattro Gaite di Bevagna, organizzano poi anche quattro taverne nelle quali accolgono i viandanti che giungono da lontano rifocillandoli con i piatti preparati secondo le ricette tradizionali. E per finire nella piazza principale una sfida basata su una gara di tiro con l'arco.


venerdì 19 dicembre 2008

Natale a Bevagna: le Gaite ci sono anche d'Inverno

Se il Natale è magia, lo è ancora di più nella splendida città delle Gaite che, come ogni anno, in questi giorni di dicembre torna ad allietare i tanti che amano percorrerla lungo gli incantevoli scorci medievali, con un calendario di eventi ricco, variegato e vivace.
Una festa di luci, musiche e parole, tradizioni gastronomiche, prelibatezze della nostra terra, prezioso artigianato e un corale impegno cittadino finalizzato come sempre a regalare momenti unici ed indimenticabili.
Il teatro Torti accoglierà questa sera alle 21 la commedia brillante della Compagnia "La Baracca"
"Lu petrolio è finito gnemo a dormì"
a cura della Gaita San Giorgio.
Durante tutto il weekend di domani e domenica, le principali piazze della città si animeranno di colori, profumi e voci con il mercatino di antiquariato, artigianato artistico e prodotti tipici.
Un turbinio di meraviglie a cui non potete proprio mancare. E se domani sera nel teatro Torti si svolgerà un concerto di chitarra organizzato dalla Pro Loco Iat di Bevagna (ore 21), durante il pomeriggio di domenica, in giro per le vie della città, sarà la volta di "Note in allegria con l'Happy Band" della Banda Musicale "Città di Bevagna".
Nel frattempo, nella chiesa di San Silvestro (ore 17,30) si aprirà il "sipario" sullo spettacolo natalizio "Ridateci la cometa.La leggenda dell'uomo sereno" di Carla Ponti a cura della Pro Loco Iat di Bevagna. Lunedì 22 alle 21 sarà la volta del Concerto di Natale nella chiesa di San Francesco, per arrivare poi alla sera del 24 dicembre con la tombolata (ore 21, centro sociale di Capro), la messa di mezzanotte e, subito dopo, il vin santo e i dolci (associazione La Piazza) in piazza Silvestri.
Non perdetevi poi il presepe vivente dalle 17 alle 20 del 26 dicembre a Torre del Colle. E così arrivate magicamente al Natale ma gli eventi si protrarranno fino all'11 gennaio con un "Concerto per il nuovo anno" della Banda Musicale Città di Bevagna (teatro Torti, ore 17,30).
"Anche quest'anno Bevagna è pronta ad ospitare i tanti turisti e visitatori che arriveranno a godere di questo programma assai vasto e di grande qualità - ha dichiarato l'assessore al turismo e alla cultura Oscar Proietti - lo sforzo dell'amministrazione e delle associazioni che hanno contribuito alla realizzazione degli eventi è stato elevato.
Colgo l'occasione per ringraziare tutte le associazioni bevanate che hanno profuso il loro impegno per rendere l'offerta sempre più ricca e variegata, così come l'Ufficio Turismo e Cultura e tutti quelli che da dentro la macchina comunale hanno reso possibile quanto in programma.
L'invito è come sempre quello di venire a Bevagna per godere dell'ospitalità, dell'offerta ricettiva, ristorativa, turistica, culturale che oramai contraddistingue il nostro bel borgo per qualità e risultati"