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giovedì 22 ottobre 2009

Asta dei vigneti di Montefalco

É un percorso a dir poco accidentato quello delle Opere pie riunite per salvare l'ente dai marosi di cassa che si fanno sempre più minacciosi. Per evitare il naufragio è stato approntato un piano di alienazioni accurato. La notizia dell'ultima ora è che è stato diramato un secondo bando per la vendita all'asta dei vigneti di Montefalco, frutto di una permuta con un appezzamento di San Martino in Colle dove si sarebbe dovuta trasferire l'Ikea, secondo voci che alla fine si sono risolte in nonnulla. In esecuzione della delibera 161 del 1 ottobre firmata dal presidente Frascarelli è stato disposto che
"il giorno martedì 17 novembre 2009 alle ore 10 presso la sede delle Opere Pie Riunite di Perugia – via Campo di Marte 9 Perugia, si procederà alla vendita mediante asta pubblica, ai sensi dell'articolo 73, lettera c, del R.D. 23.05.1924 n. 827, con offerta segreta, esclusivamente in aumento. Il prezzo base d'asta per l'intero complesso è di 2.100.000 euro (duemilionicentomila euro). Gli immobili sono liberi da persone e cose e posti in vendita a corpo con servitù attive e passive, nelle condizioni di diritto e di fatto in cui attualmente si trovano."
"é richiesto - prosegue il bando delle Opere pie - il deposito cauzionale di 210.000 euro pari al 10% dell'importo a base d'asta; tale deposito deve essere versato entro le ore 9,30 del 16.11.2009 all'ufficio economato dell'ente, mediante: somma in contanti o assegno circolare non trasferibile intestato alle Opere pie riunite di Perugia. Il giorno 17 novembre si provvederà in sede pubblica, all'apertura delle buste dando lettura delle offerte pervenute; all'apertura delle buste potranno presenziare i cittadini interessati. L'individuazione dell'acquirente ha luogo in favore di colui che ha presentato l'offerta più favorevole per l'azienda. La gara è valida anche se è stata presentata una sola offerta."
Trenta gli ettari di terreno in ballo, tutti "vitati" a sangiovese, sagrantino e merlot, anche se gli "impianti" delle vigne risalgono agli ultimi tre anni. Secondo alcuni esperti cioè non sarebbero ancora pienamente produttivi. Maggiori informazioni sono reperibili nel sito www.operepieriunite.it alla sezione bandi. Rispetto al prezzo fissato nel primo bando (quello stesso andato deserto) risalente al 9 luglio scorso, sono 200.000 gli euro in meno sulla base d'asta. Proprio di svendite "al ribasso" è l'accusa che il consigliere comunale del Pdl Massimo Perari paventa per quanto riguarda alcune operazioni di alienazione delle Opere Pie. In particolare i riflettori sono puntati sull'affitto di alcuni terreni a San Martino in Campo, avvenuto nei giorni scorsi. Sempre qualche settimana fa alcuni dipendenti avevano fatto trapelare problemi sul fronte del pagamento degli stipendi da parte dell'ex Ipab. Del resto la mission di Frascarelli è quella di risanare l'azienda, dopo anni di operazioni non certo volte al rafforzamento del patrimonio e delle casse
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Martedì 20 Ottobre 2009

mercoledì 16 settembre 2009

Arnaldo Caprai apre le cantine al Sagrantino Express

In occasione della 'Settimana Enologica di Montefalco' la Arnaldo Caprai apre le sue cantine ai visitatori che, a bordo del 'Sagrantino Express', potranno visitare le vigne e gustare i vini e la gastronomia da giovedì 17 a domenica 20 settembre.
In servizio continuato dalle ore 10 alle ore 20, partendo da una delle aree di sosta a Montefalco, il trenino condurrà lungo la Strada del Sagrantino mentre una guida d'eccezione, il sommelier Mario Ugolini, illustrerà le bellezze del luogo.
Giunti in azienda saranno illustrati i primi passi del progetto 'Montefalco 2015 the New Green Revolution' e, a seguire, degustazione sensoriale delle uve a cura del sommelier Paolo Biccheri e del Sagrantino di Montefalco 2006.
Il 18 settembre, inoltre, inaugurazione della mostra di Andrea De Carvalho, Circus Errans. All'interno degli spazi espositivi anche un omaggio al Futurismo con l'esposizione delle tavole grafiche che hanno portato alla creazione dell'etichetta Sagrantino di Montefalco Cobra 'Cento Anni di Futuro', realizzata nell'aprile 2009 e dedicata al premio Nobel Rita Levi Montalcini. Tutti i giorni alle 19, inoltre 'aperitivo con il produttore'.
AGI Mercoledì 16 Settembre 2009

venerdì 4 settembre 2009

I vini di Montefalco

Sagrantino di Montefalco Zona di produzione dei vini "Montefalco" Sagrantino D.o.c.g. Rosso D.o.c. e Bianco D.o.c. Il Sagrantino, il Montefalco Rosso e gli altri vini a denominazione Montefalco sono prodotti in un'area di circa 16mila ettari che interessa per intero il Comune di Montefalco ed in modo decrescente i territori dei Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell'Umbria e Castel Ritaldi.
Il vitigno Sagrantino è coltivato su circa 650 ettari per una produzione annua di 2,5 milioni di bottiglie per la versione "secco" e di 200mila bottiglie per il "passito". Le uve destinate al Montefalco Rosso doc, in prevalenza Sangiovese e poi Sagrantino ed altre uve a bacca rossa, provengono da vitigni impiantati su circa 400 ha per una produzione di circa 2,7 milioni di bottiglie. Pochi gli ettari, circa 30, destinati alla produzione del Montefalco Bianco che si aggira sulle 30mila bottiglie.

Sagrantino di Montefalco secco D.o.c.g.

É un vino di grande struttura ottenuto esclusivamente da uva Sagrantino. Grazie al ricchissimo corredo di polifenoli e di tannini, questo vino ha una longevità straordinaria. Necessita quindi di un lungo periodo di affinamento nel legno prima, nella bottiglia poi. A tavola il Sagrantino secco lega benissimo con i vari tipi di carne, specialmente con quelle a gusto pieno, dal manzo al suino, dal capretto all'agnello, valorizzando anche i tipici piatti di cacciagione, quali i tordi e i palombacci di passo. Temperatura di servizio 18°.

Sagrantino di Montefalco passito D.o.c.g.

Dall'omonima uva si ottiene anche il tradizionale passito. i grappoli vengono scelti accuratamente e messi a passire su graticci per almeno due mesi. Quindi si vinifica fermentando il mosto con le bucce. Si ottiene così un vino passito molto particolare perchè, pur essendo un vino dolce, rimane asciutto grazie al patrimonio tannico. A tavola il Sagrantino passito è splendido con i dolci tipici quali la Rocciata, le crostate con marmellata di amarene e more, il Torciglione e i dolci secchi in genere. In ogni caso dà ottime soddisfazioni se abbinato a scaglie di parmigiano o formaggi stagionati accompagnati da miele di acacia. Temperatura di servizio 12°.

Montefalco Rosso D.O.C.

Come in molte zone vinicole del centro Italia, a Montefalco il Sangiovese vanta una notevole tradizione e diffusione. Da qui la nascita del Montefalco Rosso dove il Sangiovese si sposa con il Sagrantino che apporta tipicità e struttura a questo vino da tutto pasto. A tavola il Montefalco Rosso trova magnifico ambiente con primi piatti asciutti e saporiti, carni bianche, carni rosse, salumi, formaggi e norcineria in genere. Temperatura di servizio 16°.

Montefalco Bianco D.O.C.

Vino bianco a base di Grechetto, l’altra uva tipica di questa zona e Trebbiano. Agli aromi ed ai sapori conferiti dal Grechetto, si accompagna la nota freschezza tipica del Trebbiano. A tavola il Montefalco Bianco si abbina a tutti i primi piatti. Temperatura si servizio 10°.


(L'articolo completo tratto da Enologica Montefalco 2009
può essere scaricato e consultato
in formato .pdf da questo link)