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giovedì 12 settembre 2013

Zubin Mehta col Maggio Fiorentino per la nuova piazza San Domenico

Piazza San Domenico a Foligno tornerà ad essere quella che era quando è nata, presumibilmente nel Medioevo ai tempi della costruzione della Chiesa che la delimita da un lato e di Santa Maria Infra Portas da un altro lato. La decisione di buttare via la grande aiuola piazzata al centro del grande spazio con i suoi cipressi romani e le sue palme (quest'ultime che stridevano veramente con il paesaggio medioevale umbro sono state trasferite davanti al cimitero) realizzata a mo' di rotonda ante litteram all'inizio del '900, ha fatto discutere molto i cittadini folignati ma alla fine la scelta si è dimostrata vincente perché rende all'architettura della piazza il suo rigore iniziale, dando respiro alla maestosità delle due bellissime chiese.

Toma quindi ad essere "agorà" cittadina, rigorosamente pedonale ad esclusione di un piccolo corridoio di scorrimento, e quindi destinata ai grandi raduni, agli eventi e alle iniziative con grande affluenze. Per l’inaugurazione ufficiale niente nastro tricolore ma una bacchetta di prestigio mondiale, quella del Maestro Zubin Mehta, con il concerto finale (il 24 settembre ore 20,30) della settima edizione del Festival Internazionale Assisi nel Mondo, ideato e diretto dalla cantante lirica Laura Musella. L'orchestra del Maggio Fiorentino eseguirà per l'occasione l'ouverture de "i vespri siciliani" di Giuseppe Verdi e la mitica sinfonia in fa maggiore "Pastorale" di Ludwig van Beethoven.
A rendere possibile questo grande evento con il loro sostegno economico sono stati la Regione, la Provincia di Perugia, il Comune di Foligno, la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, la Banca Casse di Risparmio dell'Umbria, il Gai dei Sibillini, la Camera di Commercio di Perugia. "La piazza" spiega la Musella

"é stata riportata al livello originale, molto più basso, quindi il sagrato di San Domenico si è alzato diventando in pratica un palcoscenico naturale, oltretutto a schiena d'asino. Perfetto per un concerto. Il ritorno alle origini l'ha trasformata in un luogo prestigioso dal punto di vista artistico ed architettonico."
"L'abbiamo restituita alla città in una forma straordinaria" aggiunge il sindaco Nando Mismetti  "Sarà utile per eventi di grande importanza. A mio avviso questo del 24 settembre sarà l'evento più importante degli ultimi 15 anni."
Per il concerto i posti a disposizione del pubblico nella piazza saranno 2900. Prezzi abbordabili per tutti da 15 e 10 euro. I biglietti sono acquistabili on line a www.ticketitalia.com e nei vari punti vendita dell'agenzia sparsi per l'Umbria, oppure in Comune a Foligno e presso le due banche sponsor. Esiste un piano è nel caso malaugurato di una giornata di pioggia: il concerto verrà spostato all'interno del Duomo, ma certamente perderebbe il fascino della novità e dell'atmosfera. Al volo anche un breve bilancio con la Musella sul Festival che si concluderà alla grande a Foligno

"Sono molto soddisfatta di questa settima edizione. Io l'ho concepito come una sorta di laboratorio per cui i ragazzi li faccio ritornare in modo da poter assistere alla loro crescita artistica. Inoltre chiedo loro di partecipare ai concerti degli altri. Ho conosciuto dei veri e propri talenti, molti diventeranno dei grandi artisti."

Corriere dell'Umbria Giovedì 12 Settembre 2013

giovedì 23 maggio 2013

Quei lavori pubblici che “danneggiano la città”

Caos pavimentazioni, sale la rabbia. I folignati non ne possono più e ogni giorno aumentano le voci di dissenso nei confronti dell'amministrazione. Strade a pezzi, pavimentazioni a macchia di leopardo, basta che piove e i cantieri di fermano. Zone lasciate a metà come piazza Faloci, prima pavimentata completamente, adesso nuovamente cantierata: i lavori sono fermi da qualche settimana e ci sono da rimettere solo una trentina di lastre.

Via Garibaldi è chiusa, via Oberdan asfaltata solo a metà, via San Giovanni dell'Acqua è uno sterrato adatto solo ai fuoristrada, in via Cairoli i lavori procedono a rilento, via XX settembre è cantierata, via Piazza del Grano è inaccessibile come lo è via Scarpellini i cui lavori sono fermi a causa del ritrovamento di un ponte romano. Insomma il centro storico è in condizioni incredibili e adesso che arrivano le grandi manifestazioni c'è il rischio che a Foligno non venga nessuno. Nemmeno alla Quintana che quest'anno festeggia il suo 400 è anniversario.

L'Ente è stato costretto a spostare la Cena Grande di domenica prossima a palazzo Trinci. E negli ambienti quintanari cresce l'indignazione perché a venti giorni dalla manifestazione ancora non si sa come e dove far passare il corteo storico.

“abbiamo problemi anche per le Taverne - dicono - perché sono quasi tutte circondate dai cantieri. Siamo a pochi giorni dall'inizio di giugno - sottolinea il capogruppo del Pdl Riccardo Meloni -, mese in cui a Foligno è sinonimo di Quintana, di Notte Rosa, e di altre iniziative che rendono la città più viva. Quello che più colpisce è l'assoluta mancanza progettuale dei lavori che stanno distruggendo il tessuto economico sociale della città. É solo utopia pensare di sviluppare il turismo se organizziamo una città in questo modo, cosa diranno i turisti della nostra città se spesso gli stessi automobilisti folignati non sanno come uscire dai labirinti creati dall'amministrazione”.

La Nazione Giovedì 23 Maggio 2013

domenica 5 dicembre 2010

Foligno verso la fine lavori al Palasport

L'annosa vicenda della copertura del Palasport di Foligno sta per giungere a conclusione poiché i lavori stanno volgendo al termine. A darne l'annuncio in questi giorni in Commissione Controllo e Garanzia presieduta dal Consigliere di minoranza Giampiero Panfili (Pdl) è stato l'assessore provinciale all'Edilizia Scolastica Piero Mignini. A chiedere lo stato dell'arte della situazione è stato il consigliere Paola De Bonis (Pdl) che ha seguito la vicenda da vicino e nel suo intervento ha ricordato come il vicesindaco di Foligno in una conferenza stampa dello scorso mese di marzo aveva annunciato che i lavori sarebbero terminati entro tre mesi, "cosa che non è ancora avvenuta". Inoltre, nel suo intervento, il consigliere ha ripercorso la condizione degli altri impianti del folignate come per esempio "il degrado" in cui versa la pista di atletica da alcuni anni, mentre per la piscina
"il gestore ha intenzione di restituire le chiavi in quanto non rientra con le spese con rischio del posto di lavoro per 11 persone."
Sulla problematica degli impianti sportivi di Foligno Panfili ha lamentato la
"scarsa collaborazione con il Comune che dovrebbe essere più solerte."
Ma ritornando al Palasport, Mignini ha ammesso che
"un ritardo iniziale da parte della Provincia ci sia stato, ma ad oggi l'Ente ha stanziato 100 mila euro (i rimanenti 100 mila euro sono in capo al Comune di Foligno), di cui 43 mila sono già stati liquidati al termine del primo stato di avanzamento e 43 mila sono pronti, ma stiamo attendendo che il Comune (al quale spetta la stazione appaltante) presenti il secondo stato di avanzamento. La Provincia – ha continuato l'assessore – parte dal presupposto di soddisfare le esigenze dell'edilizia scolastica e a tal proposito abbiamo verificato le palestre in cui le scuole esercitano la didattica trovando delle rassicurazioni. Tornando a Foligno, per il Palasport il Comune ha garantito che nel passaggio tra la gestione attuale e la futura che dovrà avvenire a breve sarà il Comune stesso a gestirlo."
Ma la commissione è stata anche l'occasione per aprire un confronto sulla situazione delle palestre di proprietà della Provincia, 47 in totale, e Mignini ha annunciato che si sperimenterà un modo nuovo di gestirle partendo da Perugia. É proprio in questo territori che a fine anno scadrà la convenzione con il Comune di Perugia che gestiva le palestre e non ha intenzione di rinnovarla. Ecco, allora, che la Provincia ha davanti a sé due alternative. O gestirle in proprio oppure affidarle alle associazioni.
"L'amministrazione provinciale perseguirà questa seconda soluzione stimolando la creazione di consorzi tra associazioni sportive per la gestione. In questo modo – ha concluso l'assessore – la Provincia abbatterà i costi per 150/160 mila euro."
Su questa soluzione anche la Commissione si è detta d'accordo, ma Piero Sorcini (Pdl) ha chiesto un coinvolgimento della stessa in fase di stipula della convenzione. Coinvolgimento accolto pienamente dall'assessore.
"Per il consorzio – ha detto Edoardo Alunni (Pdl) – devono essere scelte società non-prfit perché il punto dolente dell'operazione potrebbe essere la forza che acquisiscono le società in modo da invadere gli spazi scolastici."
Ai lavori era presente anche l'assessore allo Sport Roberto Bertini, il quale ha chiesto di vigilare affinché
"non vi sia un utilizzo improprio delle nostre palestre."

L'assessore ritiene importante che questi palazzetti spalmati in tutto il territorio vengano utilizzati qualche giorno per ospitare eventi della Provincia stessa

Oi10709.RB
Provincia di Perugia Domenica 5 Dicembre 2010

lunedì 15 novembre 2010

Merloni: accordo di programma se non ci sono investitori

"Il bando in scadenza oggi ci consentirà di capire se c'è un soggetto imprenditoriale, con un piano industriale serio e affidabile, che possa rilevare il gruppo Antonio Merloni. Se così non sarà, allora dobbiamo accelerare al massimo l'attuazione dell'accordo di programma che dovrà essere funzionale, lo voglio ribadire, a realizzare investimenti per altre attività produttive permanenti che salvaguardino gli interessi dei lavoratori di questo territorio e il loro posto di lavoro. È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che stamattina si è recata a Nocera Umbra per incontrare i lavoratori della "Antonio Merloni" che da sabato stanno occupando la torre campanaria."
Sono venuta a Nocera Umbra – ha detto la presidente – non solo per testimoniarvi quella che vi è dovuta, la solidarietà mia e dell'intera Giunta regionale, ma anche per assicurarvi che la Regione continuerà, come ha fatto in questi mesi, a profondere il massimo del suo impegno per una soluzione positiva della vertenza. Questa – ha proseguito - è una vertenza le cui dimensioni, in termini di territori e numero di lavoratori interessati, è nazionale ed occorre che sui suoi sviluppi prosegua l'attenzione del Governo, insieme alle istituzioni locali".
Ai lavoratori della "Merloni", che le chiedevano un impegno ancora più costante, la presidente ha assicurato che "vi sarà e, anzi, sarà ancor più stringente se si dovesse passare al'attuazione dell'accordo di programma, che fissa impegni anche finanziari della Regione e enti locali. Sia chiaro - ha sottolineato - che privilegeremo soluzioni permanenti. Abbiamo anche favorito l'azione dei commissari nella ricerca di partner industriali che potessero garantire una soluzione unitaria, ma finora nulla si è concretizzato".
La presidente della Regione Umbria, inoltre, ha incontrato i lavoratori precari in servizio presso il Comune di Nocera Umbra per la fase di ricostruzione post terremoto del 1997 ai quali ha detto che la Regione ha già garantito risorse per progetti che consentano la prosecuzione dei contratti e che, compatibilmente con le norme in materia di finanza pubblica e di stabilizzazione, terrà presente la loro problematica.

Port/fa
Pol/pr 121
Regione Umbria Lunedì 15 Novembre 2010

giovedì 11 febbraio 2010

Inaugurazione del Centro regionale di protezione civile a Foligno con Guido Bertolaso

Verrà inaugurato venerdì prossimo alle ore 15.30 a Foligno, il Centro regionale di protezione civile, struttura di raccordo tra le componenti del sistema regionale e nazionale di protezione civile. Il centro assicurerà l'unitarietà della gestione tecnico-operativa delle attività e favorirà una rete integrata di collegamenti tra soggetti pubblici e privati attraverso la Sala operativa unica regionale, elemento cardine del centro. La struttura assicura, inoltre, lo sviluppo di conoscenze e competenze tecnico-operative nell'ambito della protezione civile, nella salvaguardia dei beni culturali in emergenza e risponde tempestivamente alle situazioni di emergenza nel territorio regionale. Alla inaugurazione interverranno, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, il sindaco di Foligno, Nando Mismetti e il Prefetto di Perugia, Enrico Laudanna.(AGI) cli/pg/mld
AGI Giovedì 11 Febbraio 2010

12 Febbraio 2010 - ore 15,30
Inaugurazione Centro Regionale di Protezione Civile
Foligno
Via Romana Vecchia

Intervengono:

  • Nando Mismetti - Sindaco di Foligno
  • Enrico Laudanna - Prefetto di Perugia
  • Maria Rita Lorenzetti - Presidente della Giunta Regionale
  • Vincenzo Riommi - Assessore Regionale Protezione Civile
  • Parteciperà: Guido Bertolaso - Capo Dipartimento Protezione Civile
  • Coordina i lavori: Luciano Tortoioli - Direttore Regionale Ambiente, Territorio e Infrastrutture Regione Umbria Direzione Ambiente, Territorio e Infrastrutture

Il Centro Regionale di Foligno opera come struttura di raccordo con le componenti del sistema regionale e nazionale di protezione civile ed assicura l'unitarietà della gestione tecnico-operativa delle attività, favorendo una rete integrata di collegamenti tra soggetti pubblici e privati, attraverso la Sala operativa unica regionale, elemento cardine del Centro.
Il Centro assicura lo sviluppo costante di conoscenze e competenze tecnico-operative nell'ambito della protezione civile, nella salvaguardia dei beni culturali in emergenza e risponde in modo puntuale alle situazioni di crisi emergenziali nel territorio regionale.

Segreteria organizzativa:
Marinella Becchetti (tel. 075.504.2706)
Caterina Truffarelli (tel. 075.504.2701)
Regione Umbria Giovedì 11 Febbraio 2010

domenica 3 gennaio 2010

100.000 euro per la cava della Rocca Flea

Potrebbe essere considerato un bel regalo di fine anno. La notizia di uno stanziamento di centomila euro da parte della commissione bilancio della Camera dei Deputati per il recupero della cava di breccia nei pressi della Rocca Flea è di quelle che danno piacere all'intera città. Infatti lo stanziamento consentirà - come spiega il sindaco Roberto Morroni - di riqualificherà un'area degradata da decenni. Un'area che è a ridosso del principale monumento cittadino, in una zona particolarmente interessante della città. Lo stanziamento dei centomila euro è arrivato nel corso della seduta del 22 dicembre scorso della commissione bilancio della Camera. Un contributo finalizzato al
"recupero ambientale della ex cava di breccia adiacente la Rocca Flea. L'articolo 13, comma 3-quater, del D.L. 112/08, convertito con modificazioni dalla legge 133/08, ha istituito, al ministero dell'Economia e delle Finanze, il fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio. Lo stesso articolo della norma stabilisce che, alla ripartizione delle risorse e all'individuazione di enti beneficiari, si provvede con apposito atto di indirizzo delle commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari - spiegano dal Comune gualdese. La commissione bilancio, quindi, ha impegnato il Governo ad attenersi a un elenco allegato alla risoluzione che, per il territorio di Gualdo Tadino, prevede il contributo di 100.000 euro da destinarsi alla riqualificazione di un'area importante come quella dell'ex cava di breccia, situata nei pressi della Rocca Flea. "
L'amministrazione comunale esprime soddisfazione nell'apprendere la notizia relativa alla decisione della commissione bilancio della Camera dei deputati - sottolinea il sindaco Roberto Morroni - Rivolgo in merito un apprezzamento particolare all'onorevole Rocco Girlanda, membro dell'organismo parlamentare, per il fattivo interessamento mostrato nei confronti del nostro territorio. Lo stanziamento permetterà l'avvio di un importante progetto di riqualificazione di un'area degradata da decenni, il cui recupero risulterà estremamente funzionale sia al complesso monumentale della Rocca Flea che all'intera città di Gualdo Tadino".
In numerosi convegni e incontri si è guardato sempre a quell'area come a quella di un possibile sviluppo per la realizzazione di un parcheggio a servizio della Rocca Flea, del suo museo civico, considerato che al momento l'intera area ne è priva. Molto probabilmente le risorse stanziate non saranno sufficienti ma potrebbe essere un primo inizio per la realizzazione di questo progetto

sabato 8 novembre 2008

Piazza del Grano lavori finiti ... correzione infiniti!

Con un approfondimento su piazza del Grano alla luce delle opinioni di chi vi abita o lavora, parte oggi un'inchiesta ad ampio raggio del Corriere dell'Umbria che andrà a coinvolgere le varie zone del centro storico e della periferia cittadina proponendo ai lettori le eventuali problematiche e peculiarità che le caratterizzano.
Andremo a conoscere più da vicino e attraverso gli sguardi e le parole della gente, molti di quegli angoli cittadini che rimangono spesso all'ombra o sui quali non si finisce mai di approfondire e raccontare.
La nostra inchiesta parte, dunque, con piazza del Grano e non poteva essere diversamente visto che si tratta di una delle zone cittadine che da più lungo tempo e senza interruzione continua a far discutere, a sollevare polemiche e a porre interrogativi.
Da una prima osservazione, a piedi di mattina e di pomeriggio in lungo e in largo attraverso la piazza, ci siamo resi conto che dopo 19 mesi di lavori di riqualificazione, ripavimentazione e arredo urbano (a marzo sono due anni) la situazione appare ancora problematica ed in bilico tra la fase conclusiva dei lavori e un'immagine di desolazione che appare evidente ai nostri occhi.
Si era parlato di "rinascita della piazza" ma ora che sono già visibili i segni del cambiamento estetico ed entro breve (così sembrerebbe) saranno conclusi anche i lavori di posizionamento dei gazebo, ci sforziamo di immaginare questa rinascita ma la cosa risulta inevitabilmente ardua.
"La nostra sensazione è che tutto vada a rilento e che spesso anche quello che viene fatto non rappresenti un passo in avanti verso la conclusione dei lavori - ci ha detto la proprietaria del negozio "
Un mondo di fiori
" Marilena Atzori che appare alquanto delusa e sconfortata - da quando sono finiti i lavori d! i pavimentazione la gente entra ed esce dalla piazza con le au! tomobili o parcheggia senza rispettare assolutamente il cartello che indica ancora il divieto.
Mi chiedo, come mai, a fronte di questo atteggiamento generale non si sia ancora provveduto a rendere transitabile questa piazza e a stabilire precise regole sia per la sosta che per il transito."
Anche perché,
"in queste condizioni di sregolatezza - ha dichiarato Mario Santini, uno degli esercenti ambulanti di frutta e verdura presente in piazza da cinquant'anni - chi ci rimette sono sempre i nostri clienti che si fermano la mattina per fare la spesa e di conseguenza anche noi perché chi prende la multa non torna la seconda volta."
L'attesa, dunque, rimane per quel percorso delimitato da fioriere con l'individuazione di soste brevi più volte indicati dall'amministrazione come la soluzione più idonea da adottare.
"Ci tengo molto a precisare che tutti noi commercianti ci rendiamo conto che la piazza, con questi lavori di riqualificazio! ne, sta diventando molto più accogliente, bella e piacevole da vedere e da vivere - ha sottolineato Santini - ma il problema è che non vediamo mai la fine.
A marzo sono due anni che stiamo immersi in questi lavori e, ad oggi, i gazebo che dovevano essere pronti per fine ottobre sono ancora recintati e coperti con questa plastica arancione che copre tutto e tutti.
Neanche noi sappiamo come abbiamo fatto a sopravvivere fino ad ora. Sta di fatto che se la situazione non si risolve entro breve saremo costretti a prendere provvedimenti."
D'altronde, tutti i commercianti che abbiamo intervistato ci hanno detto di non aver visto miglioramenti in merito al numero dei clienti:
"Solo qualche macchina in più, per il resto pochi clienti e una piazza quasi sempre vuota - ha precisato Federica Paci titolare della tabaccheria - non abbiamo la sensazione che i lavori procedano e non ci sembra neanche che si stia facendo nulla per ridare vita a questa piazza.!
Abbiamo proposto tante volte di riportare un mercato vari! egato co n tante categorie merceologiche, così la gente verrebbe con più piacere perché può trovare tutto quello di cui ha bisogno e la qualità a buon prezzo."
E poi l'illuminazione:
"La sera è completamente buio, alle sei del pomeriggio sembra già mezzanotte e a volte mi è capitato anche di avere paura di andare via alle otto di sera - e ha concluso la Atzori - non veniamo mai informati sui tempi e i progetti di questa piazza e, in generale, non ci sentiamo considerati".

mercoledì 8 ottobre 2008

I ponti sul fiume Topino

Nei giorni scorsi le associazioni ambientaliste hanno rilanciato la questione dei ponti sul fiume Topino direttamente collegati alla sicurezza e al rischio inondazioni.
Sul tema è intervenuto anche l'avvocato Stefania Filipponi, per conto del movimento Impegno Civile.
"La Regione attende le decisioni del Comune di Foligno per procedere all'abbattimento del Ponte di Porta Firenze - dice la Filipponi - ma gli amministratori locali prendono tempo inventandosi un processo partecipativo mai iniziato.
É vero: "è più importante salvaguardare le persone che un ponte" ma, prima di tutto, occorre avere la certezza che esiste realmente un rischio di esondazioni.
É dal 1999 che l'Autorità del Bacino del Tevere ha individuato, a rischio idraulico, il tratto del fiume Topino che attraversa i comuni di Foligno, Bevagna, Cannara; nel 2005 è stato quantificato in 8,7 milioni di euro il costo per la completa messa in sicurezza (primo lotto: gli invasi; secondo lotto: i ponti di Foligno). La protesta di Budino ha imposto di rivedere il progetto, per cui la vasca di laminazione dovrebbe essere effettuata sui terreni regionali nel Comune di Cannara.
Poiché i lavori per l'intervento di Budino erano già stati appaltati alla Tecnostrade, la Regione, con la delibera del 9 giugno, ha rivisto i conti quantificando in 8,7 milioni di euro il costo del solo primo lotto, e così se ne sono già andati, senza far nulla, 2,3 milioni.
Alla riunione del 28 marzo - aggiunge la Filipponi - tenutasi in Regione, al Comune di Foligno, rappresentato dal sindaco, dall'assessore Trenta e dal direttore generale, è stato chiesto la soluzione prescelta tra quelle prospettate dal Consorzio di Bonifica.
Il sindaco ha comunicato, in quella sede, ‘di aver avviato il processo informativo presso la cittadinanza relativamente alla scelta progettuale da seguire… ed al conseguente abbattimento del Ponte di Porta Firenze'.
Se esistesse veramente un rischio per la pubblica incolumità il Comune di Foligno avrebbe il preciso obbligo di individuare, con sollecitudine, l'intervento da effettuare sul proprio territorio per scongiurare catastrofiche esondazioni.
Per alcuni tecnici così non è: si tratta solo di un intervento finalizzato ad utilizzare soldi pubblici erogati; in primo luogo le vasche di laminazione vanno effettuate a monte e poi, dicono, sarebbe sufficiente tornare all'originario progetto dell'ingegner Antonio Rutili Gentili. L'attuale livello del fiume risale agli anni 1960/65, allorquando la necessità di derivare l'acqua per l'irrigazione impose di adeguare ed innalzare le preesistenti briglie.
Con la realizzazione dell'impianto di irrigazione a pioggia, le prese irrigue sono diventate inutili.
Ma questo, forse è troppo economico. In ogni caso, il paventato rischio - conclude la Filipponi - non può costituire un alibi per gettare alle ortiche partecipazione e trasparenza nella gestione della cosa pubblica.
Il sindaco deve effettuare la partecipazione annunciata in Regione, oltre 6 mesi fa; sembra invece che voglia ancora una volta attendere le decisioni altrui (magari di Regione e Consorzio di Bonifica) per poi dire ai cittadini che l'Amministrazione Comunale è ignara ed incolpevole, come già si è verificato per la vasca di Budino e per la variante sud.
Insomma si mette in scena, ancora una volta, la solita ‘democrazia simulata' con carattere falsamente partecipativo."
dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 8 Ottobre 2008

lunedì 25 agosto 2008

Ancora sulla Flaminia

L’ultima spesa in ordine di tempo - circa settecentomila euro, ribassi a parte - è quello che riguarda la realizzazione degli impianti di illuminazione delle nuove gallerie “Selva Costantini”, “La mandria”, “Cesurelle” e “Le molina” che tra Parrano e Gaifana-Colle di Nocera avranno il pregio di rendere più scorrevole e meno tortuosa la statale 3 “Flaminia”.
Un tratto di due chilometri e 780 metri - il famoso lotto 4/b del secondo stralcio dell’ormai annoso intervento di ammodernamento della Consolare a due corsie - che tuttavia, anche se ormai in dirittura di arrivo, non potrà essere aperto al traffico perché “stralcio non funzionale”, vale a dire non servito da propri svincoli e dunque legato al completamento dei due lotti che lo precedono.
Proprio in queste settimane il Compartimento Anas dell’Umbria sta chiudendo le procedure per l’affidamento dell’appalto relativo all’illuminazione delle gallerie, le cui luci (quattro i mesi a disposizione dell’impresa aggiudicatrice dal momento della consegna dei lavori) resteranno tuttavia spente sino a quanto non saranno transitabili le opere in via di costruzione tra Nocera e Osteria del Gatto, vale a dire il lotto 5 che parte dallo svincolo di Gaifana (costo circa ventinove milioni di euro, con lavori ultimati al 98,53 per cento come attestato dall’Anas nel proprio sito internet istituzionale) ed il lotto 6 dallo svincolo di Gualdo Tadino allo svincolo di Osteria del Gatto (costo totale poco più di diciassette milioni di euro, con lavori ultimati al 52,39 per cento come attestato dalla società delle strade), la cui ultimazione contrattuale è fisata per il prossimo 13 dicembre (imprese aggiudicatrici Sales Spa - S.t.e.i.a.m. - Ing. A. Fagotti - Brunelli).
Ovviamente lungo il nastro stradale della Consolare, per prime le amministrazioni comunali locali, tutti auspicano il rispetto dei tempi e comunque una chiusura sollecita dei cantieri avviati, tenuto conto che ormai l’ammodernamento della Flaminia è qualcosa che va avanti più o meno da venti anni.
Il raccordo con la statale 76 per Fabriano-Jesi è da parte sua connesso al più dinamico progetto della Quadrilatero Umbria-Marche in quanto la Flaminia (per la quale tra Osteria del Gatto e Cantiano non è previsto alcun nuovo tracciato, tanto che nelle Marche la Flaminia resta Provinciale) è destinata a confluire sulle Perugia-Ancona, salvo voler raggiungere Fano attraverso Scheggia e il Furlo.

Giovanni Bosi dal Corriere dell'Umbria

lunedì 28 luglio 2008

Puc2 Foligno tutte le aree interessate

L'aveva sottolineato già durante l'incontro di Palazzo Trinci. Ma all'indomani di qualche dubbio, avanzato a onor del vero più da singoli privati che dalla realtà dell'associazionismo, l'assessore all'urbanistica Joseph Flagiello ci tiene a ribadire il perimetro e la consistenza degli interventi che dovrebbero interessare il quadro globale del Puc2.
Foro Boario, Plateatico, area dell'ex zuccherificio: si rischia di tralasciare il centro storico, vero fulcro del progetto, lasciando eccessivi spazi ad aree che in molti continuano a definire "periferiche"?
L'assessore comunale è categorico e vuole fugare una volta pere tutte qualsiasi dubbio in merito:
"Il Piano Urbano Complesso di seconda generazione riguarda esclusivamente il centro storico e per esso si attiverà. Le aree adiacenti sono in tutto e per tutto funzionali alle esigenze del centro stesso. Il Plateatico assume oggi un'importanza strategica per il Polo scolastico e il suo collegamento con le vie del centro. L'ex Foro Boario, lo ripeto di nuovo, non si estenderà sotto il profilo commerciale, ma esclusivamente residenziale. L'area dell'ex zuccherificio sarà limitata alla sola Via IV Novembre".
Ma una delle novità principali del Piano dovrebbe essere quella della rivalutazione di spazi del centro storico
"particolarmente bisognosi di sviluppo e crescita sotto diversi profili, tra cui naturalmente quello economico".
Ecco allora l'assessore all'urbanistica pensare a delle agevolazioni sui punteggi finali per incentivare l'insediamento commerciale in Piazza Spada, Piazza del Grano, Via Gramsci, Via Saffi e Via Palestro.
"Con loro massimo interesse dovrà essere riposto nei confronti delle Conce - prosegue Flagiello - abbiamo l'idea di riservargli particolare attenzione all'interno del bando".
Questa è effettivamente l'area che ha trovato maggiori riscontri anche tra le associazioni come gli interventi di Giovanni Bianchini per la Confartigianato e Pierluigi Mingarelli per il Laboratorio di Scienze Sperimentali hanno ampiamente suggellato.
La grande sfida riguarderà dunque gli operatori commerciali e la loro capacità e voglia di investire. A tal proposito la recente notizia del recupero del vecchio ospedale è secondo l'assessore comunale all'urbanistica un chiaro segnale a riguardo:
"grande soddisfazione nell'apprendere la vivacità imprenditoriale nei confronti dell'area dell'ex ospedale. Un dato inequivocabile di come, Puc o non Puc, l'interesse per il centro storico si mantenga alto da parte dei privati".
Stefano Andriola dal Corriere dell'Umbria